
Massacrato dalla stampa statunitense, eppure riuscito nell’impresa di sbancare i botteghini di mezzo mondo. Sembrava tirare brutta aria in casa Sony quando I Puffi 3D è uscito nei cinema d’America, con un cocente flop alle porte e una brusca e possibile ridimensionata da dare all’idea di un vero e proprio franchise legato agli omini blu creati da Peyo. Se non fosse che nelle 72 ore d’esordio la pellicola abbia fatto furore, per poi continuare a battere l’impensabile strada del successo, arrivando a sfiorare i 500 milioni di dollari d’incasso worldwide. Ufficializzato il sequel, che uscirà ad agosto del 2013, I Puffi arriva ora finalmente anche nei cinema d’Italia, dopo aver cresciuto per decenni intere generazioni sul piccolo schermo.
Nel farlo, il film di Raja Gosnell sorprende in positivo. Perché se le aspettative della vigilia erano fastidiosamente basse, a causa di trailer a tratti imbarazzanti e recensioni da oltreoceano a dir poco terrificanti, la pellicola della Sony finisce invece per divertire, soprattutto i più piccini, ed ammaliare, grazie ad una CG incredibilmente lavorata. Dinanzi ad un budget elevato, pari a 110 milioni di dollari, ci ritroviamo infatti davanti ad una produzione che ha realmente lavorato sugli effetti speciali, partorendo dei Puffi clamorosamente credibili, ’soffici’, per non dire quasi di ‘plastilina’, e a tratti estremamente divertenti.
Nettamente superiore a Scooby-Doo, diretto dallo stesso Raja Gosnell, al pessimo Orso Yoghi ma anche ai due Alvin Superstar visti fino ad oggi in sala. I Puffi 3D riscrive finalmente in ‘positivo’ il genere di titoli in ‘live action’ per bimbi che negli ultimi anni ha visto sbarcare in sala vari personaggi dei cartoni animati. Con gli omini di Peyo il salto è stato estremamente rischioso, perché per decenni le tv di mezzo mondo hanno trasmesso i cartoon dei Puffi, senza dimenticare fumetti, libri e ovviamente giocattoli. La trovata della Sony/Columbia nel provare l’idea ‘Puffi’ è stata anche quella di metter mano ad un merchandising teoricamente infinito, fatto di migliaia di prodotti per i più piccoli, che porterà fior fior di milioni nelle casse della produzione. Se non fosse che anche la pellicola, che con intelligenza sforna product placement come se piovessero, stia stupendo e non poco, incassando tanto e ovunque. E con assoluto merito.
Introdotti nel loro mondo medievale, fatto di case a forma di fungo e di concorsi canterini in cui si canta sempre lo stesso storico e martellante motivetto, ci ritroviamo di punto in bianco con i Puffi nella New York di oggi, con il temibile Gargamella sulle loro tracce e una città a loro sconosciuta da ‘conquistare’. Provando ovviamente a tornare a casa, senza ovviamente dimenticare un minimo di interazione con una coppia di umani dal cuore dolce e maledettamente grande…
Se il soggetto ideato dal regista e dagli sceneggiatori del film non sembra andare oltre l’apparente banalità, con annesso rischio di portare il tutto nell’inflazionatissima Grande Mela, c’è da dire che in fase di sceneggiatura il lavoro fatto è stato ‘intelligente’ e ben pensato, soprattutto per conquistare i più piccoli, sicuramente trascinati da una serie di gag e di trovate decisamente riuscite. Caratterialmente differenti ma proprio per questo esplicitamente delineati, i Puffi che finiscono nel cuore di New York alternano continuamente sketch su sketch, diventando ancora più credibili grazie all’ottimo lavoro fatto sugli effetti speciali, a dir poco stupefacenti. Perché la nitidezza che contraddistingue tutti gli omini blu sorprende, così come l’interazione con gli umani, per una volta decente, grazie anche alla plasticità di Neil Patrick Harris e Jayma Mays, ottimi protagonisti in carne ed ossa, per una volta tutt’altro che semplici ’spalle’ umane, vedi Alvin Superstar&Co.
Al loro fianco un macchiettistico Hank Azaria, nei panni di Gargamella, in perenne compagnia del gatto Birba, su cui in fase di post produzione è stato fatto un enorme lavoro, pur di donargli sorriso e altre espressioni tipicamente umane. Tralasciando il 3D, assai raro e aggiunto solo in fase di riconversione, e alcune fasi di ripetitiva stanca, il film centra in pieno il proprio target di riferimento, fatto di bimbi dalla risata facile, senza comunque dimenticare tutti quei grandicelli cresciuti con le sigle di Cristina d’Avena, accontentati da autentiche ’spiegazioni’ sulla natura degli omini blu e pronti a staccare il cervello per 85 minuti, facendosi trasportare per mano nel mondo colorato dei Puffi. Incredibilmente promossi, contro ogni più roseo pronostico.
Voto Federico: 6+
Voto Carla: 7—-
Qui il Trailer Italiano
Uscita in Sala: 19 settembre
I Puffi (The Smurfs, Usa, Belgio, 2o11, avventura) di Raja Gosnell; con Hank Azaria, Jonathan Winters, Katy Perry, George Lopez, Alan Cumming, Anton Yelchin, Fred Armisen, Paul Reubens, Kenan Thompson, John Oliver, Wolfgang Puck, Tim Gunn, B.J. Novak, Todd Fredericks, Anna Kuchma, Adam Wylie, Jeff Foxworthy, Gary Basaraba, Gianni Musy, Paolo Buglioni, Marco Guadagno, Fiamma Izzo D’Amico, Simone Mori, Fabrizio Mazzotta, Riccardo Rossi, Roberto Gammino, Ilaria Latini, Neil Patrick Harris, Jayma Mays, Sofía Vergara
asdzz1
13 set 2011 - 13:45 - #16+ e su rottentomatoes ha preso il 22 %?
http://www.rottentomatoes.com/m/the_smurfs/
c’è qualcosa che non va
damiax
13 set 2011 - 16:03 - #2#1, tra Italia e Usa non è la 1a volta che c’è divergenza di opinioni (vedi per esempio l’ultimissimo Harry Potter: 97% su Rotten Tomatoes e oscillante tra il 6 e il 7+ su questo sito).
damiax
13 set 2011 - 16:04 - #3Nonostante le diverse stroncature (Cineblog e pochi altri siti a parte), io questo film voglio andarlo a vedere. Sono cresciuto con I Puffi, sono sempre stati tra i miei cartoni preferiti (e non solo per le magnifiche sigle di Cristina D’Avena). Non posso non andarlo a vedere. E poi il regista, Raja Gosnell (mai promosso da Rotten Tomatoes) non mi era dispiaciuto come regista di un altro cartone che ha accompagnato la mia infanzia uscito 9 anni fa, Scooby-Doo.
simosayan
13 set 2011 - 16:45 - #4Ah ok se ti è piaciuto Scooby Doo, che non so per quale malsana ragione ero andato a vederlo al cinema, so già cosa aspettarmi dai Puffi; che poi io dico avevano una meravigliosa ambientazione bucolica e miliardi di personaggistorie da cui attingere??? No, devono fare l’ennesimo cloneschifo di “Come d’Incanto” (anche se quest’ultimo avevi numerose frecce al proprio arco)
majister
13 set 2011 - 18:29 - #5dopo aver letto la recensione mi aspettavo almeno un 7 e invece solo 6+
mi ritornano in mente i voti della mia professoressa di Italiano a Scuola, ogni volta mi diceva che il tema gli era piaciuto, l’avevo fatto bene, avevo scritto bene ecc ecc e poi mi dava 6
Sarbarullo
13 set 2011 - 18:48 - #6majister, di solito quella cosa la fanno coi ragazzini ritardati. gli fanno il discorsetto, dicendo che hanno fatto bene, ma in realtà sono ritardati.
PeppArgient80
13 set 2011 - 22:55 - #7ma é così difficile capire che questo film è stato realizzato per dei bambini?come scooby doo del resto…quindi quelli con dei problemi siete voi che parlate e criticate senza neanche aver visto un film per bambini come se fosse l’ultimo film di tarantino…
e poi da uno come Apo che reputa un bel film quell’aborto di speed racer dei Wachowski e mette un voto alto a quella schifezza di eclips solo perché trova bono il nuovo vampiro non do un minimo di credibilità quando mette un voto ad un film…
Dany!
13 set 2011 - 23:49 - #8Visto mesi fa, meglio di quanto mi aspettassi….
Up
16 set 2011 - 14:15 - #9Beh Apo aveva promosso anche Bewerly Hills Chihuahua di Gosnel che è stato stroncato in america e infatti l’ho visto ed’è stato una sorpresa anche per gli animali protagonisti veri e non in cgi e poi per certe invenzioni di scuola Pixar come un Coyote contrambandiere e una bella morale antiborghese.Beh 6+ e il massimo che si poteva dare a un prodotto del genere.Mi aspettavo una stroncatura e invece.Al contrario il 7 ad Harry Potter è considerato negativo per le aspettative.
LUCASSSSSSSSSS
17 set 2011 - 16:44 - #10Insomma , io l’ho visto ( ho 40 anni ) e vi devo dire che è proprio identico al cartone trasmesso dalle reti mediaset anni fa. Le voci , i personaggi, birba e Gargamella mi hanno fatto tornare bambino per poco. Film simpatico e scacciapensieri , non è certo da Oscar ma penso che in giro ci siano ciofeche ben peggiori. In America sono di moda i film della marvel , tratti dai fumetti che hanno fatto storia. Per noi che siamo cresciuti con i puffi e Goldrake la storia è diversa … I nostalgici come me non rimarranno delusi , guardatelo … CHE E’ MEGLIO !!!!