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Da Venezia la recensione di Children of men - I figli degli uomini

Pubblicato: 12 set 2006 da Gabriele C.

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Children of men (I figli degli uomini)
di Alfonso Cuarón; con Clive Owen, Julianne Moore, Michael Caine, Chiwetel Ejiofor, Charlie Hunnam.

2027, Londra: nessuno ha più figli da 19 anni. Gli attivisti cercano in tutti i modi di combattere contro il regime totalitario. Un ex-attivista ormai disilluso accetta un incarico dalla ex-moglie, con la quale aveva avuto un figlio: aiutare una ragazza miracolosamente rimasta incinta a scappare dal regime. Cuaròn è un regista validissimo: suo il miglior Harry Potter della serie, ossia il terzo, e lo splendido Y tu mamà tambien. Ora si confronta con la fantascienza, e più nello specifico con un film del filone “utopia/distopia”, e lo fa in modo assolutamente notevole. Crea una Londra inquietante e pericolosa, nel degrado più totale, tra gente che ti attacca e bombe che scoppiano all’improvviso (quando proprio il Governo non riesce a dare delle spiegazioni, guardacaso…).

Un mondo grigio in cui la speranza sembra essere morta e la disillusione la fa ormai da padrona: ed invece un briciolo di rabbia sopravvive e continua a lottare, anche se arrivare a destinazione non è sempre una prova facile. Anche perchè, in un mondo del genere, non si sa mai chi è dalla tua parte… Molti i piani-sequenza, molti i colpi di scena, molte le scene di tensione: da un film del genere difficilmente si può chiedere ancora di più. Anche perchè l’atmosfera è degna, e in questo caso il film ricorda un altro recentissimo film del genere, altrettanto bello: V per Vendetta. Clive Owen offre una delle sue prove migliori, ma chi ovviamente è geniale è un Michael Caine hippie straordinario. I fan di Julianne Moore resteranno delusi: non perchè reciti male, anzi, è sempre meravigliosa, ma… e qui mi fermo.

Voto Carla: 8
Voto Gabriele: 8

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8 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di ultrapaz

    ultrapaz

    12 set 2006 - 13:41 - #1
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    Clive Owen si è già dimostrato un grandissimo attore…e in più sceglie sempre ruoli molto affascinanti, basti pensare al rapinatore di “Inside man”

  • Profilo di Gabriele C.

    Gabriele C.

    12 set 2006 - 14:13 - #2
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    Ma sì, infatti ha anche interpretato bene il suo personaggio in “Sin City”…

  • Luca

    12 set 2006 - 21:55 - #3
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    Questo film, oltre a “Renaissance” poi the fountain sono quelli che non vedo l’ora vedere al cinema. La fantascienza stereotipata degli ultimi tempi mi ha deluso. Per quanto di renaissance il comparto visivo credo sia l’unica cosa che meriti.

  • cineblog

    20 ott 2006 - 13:05 - #4
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    […] […]

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    […] I figli degli uomini: 2027, Londra: nessuno ha più figli da 19 anni. Un ex-attivista ormai disilluso accetta un incarico dalla ex-moglie: aiutare una ragazza miracolosamente rimasta incinta a scappare dal regime. Esce finalmente al cinema il nuovo bellissimo film di Cuaròn, presentato in concorso a Venezia. Qui la nostra recensione. […]

  • 0 punti
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    […] Non è un film sui Maya, perchè ci mostra solo un lato di questa civiltà. Non è un film sull’ingiustizia di colonizzare altre civiltà, perchè il dubbio che nella pellicola i conquistadores facciano in fondo la parte dei buoni (stermineranno i cattivissimi e violenti Maya) può saltar fuori facilmente. Non è un film sull’impossibilità dell’uomo di vincere la natura, perchè sarebbe abbastanza sconfortante e semplicistico. E non è un film sull’America o sulla nostra società contemporanea, perché allora meglio riguardarci per dieci volte I figli degli uomini. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ Apocalypto non è nulla, ed è meglio così che cercare messaggi che potrebbero essere preoccupanti e fraintendibili. Nella seconda parte poi Gibson dà il peggio di sé: il film si fa improbabile, ridicolo, inguardabile, tutto da ridere in compagnia. Tra tutte le sfighe e le situazioni pericolose che si susseguono senza senso, non farebbe alcuna impressione vedere ad esempio un tirannosauro uscito direttamente da Jurassic Park. Non mancano sicuramente immagini belle, qualche movimento di macchina anche azzeccato: ma tra momenti ironici francamente evitabili (vedi i minuti iniziali, con gli indigeni che parlano, nonostante la lingua originale e i sottotitoli, come se usassero lo slang), passaggi risibili, un montaggio che spesso devasta ancora di più il tutto, un abuso noioso di rallenti e una musica alla lunga fastidiosa sono cose che si dimenticano purtroppo in fretta. […]

  • Clive Owen per Lancome

    11 gen 2007 - 14:24 - #7
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    Up Down

    […] Clive Owen, splendido protagonista di I figli degli uomini, sarà il nuovo testimonial di una crema antirughe per la Lancome. […]

  • Il dvd de I figli degli uomini

    19 mar 2007 - 16:01 - #8
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    Up Down

    […] Il dvd del bellissimo film I figli degli uomini di Alfonso Cuarón uscirà il 28 marzo ma possiamo anticiparvi qualcosa tramite il comunicato stampa speditoci da Francesca (che ringraziamo!). […]