Logo Blogo

Da Venezia la recensione di Paprika

Pubblicato: 16 set 2006 da Gabriele C.

Commenti dei lettori


Paprika
di Satoshi Kon

Tratto da una serie di romanzi, Paprika di Kon Satoshi (suo l’acclamato Tokyo Godfathers) narra di realtà e di sogni. Di sogni che si fondono con la realtà, di sogni che diventano incubi, di realtà pericolosissime. A sistemare le cose e a far tornare tutto al suo posto ci penserà proprio Paprika, alter-ego della psichiatra Atsuko… E con una trama di base del genere è particolarmente ovvio che ci si possa sbizzarrire con qualsiasi cosa: aspettatevi di tutto, quindi, siete avvertiti. Aspettatevi di tutto sin dai primi minuti, e aspettatevi di tutto in un finale lunghissimo e folle. Il divertimento non manca, le risate pure, e qualche bel momento riesce anche ad essere inquietante. Certo, tutta la follia a volte sembra addirittura esagerata, ma l’interesse dell’argomento e qualche bella citazione fanno di Paprika un bel film. Che proprio nella sua sottile linea che divide verità ed onirico ricorda un po’ qualche spunto della serie Nightmare, con le dovute differenze. Riuscita la colonna sonora. E basta poi con le battutacce su Tinto Brass, essù!

Voto Gabriele: 8

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (nessun voto)
condividi condividi
5 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • Jan

    16 set 2006 - 15:45 - #1
    0 punti
    Up Down

    Kon è un grande regista, sicuramente non deluderà.

  • Steven

    16 set 2006 - 20:18 - #2
    0 punti
    Up Down

    appena ho letto paprika pensavo fosse tinto brass!!!…meno male,non è così…

  • ro

    17 set 2006 - 17:20 - #3
    0 punti
    Up Down

    lo so ke nn c’entra niente…ma visitate qst sito è carino, è all’inizio quindi + si è meglio è quindi iscrivetevi c’è la possibilità di diventare anke dei prof,capo scuola ecc. ciao e scusatemi ancora
    ecco il sito http://mondodellamagia.forumcommunity.net

  • cineblog

    14 giu 2007 - 22:13 - #4
    0 punti
    Up Down

    […] […]

  • Paprika e le critiche sul web

    16 giu 2007 - 18:12 - #5
    0 punti
    Up Down

    […] Satoshi Kon è un autore, e molti ancora non lo chiamano (e forse non lo chiameranno mai) maestro in quanto la presenza di Hayao Miyazaki si fa sentire. Come ci ha ricordato infamous, neanche all’epoca di Conan ragazzo del futuro e Il castello di Cagliostro nessuno chiamava Miyazaki maestro. Succederà lo stesso con Satoshi Kon? Lo scopriremo solo vivendo. Personalmente ho molto gradito questo folle Paprika, che pur non raggiungendo la vetta di Tokyo Godfathers resta un bellissimo esempio di animazione con tocchi assolutamente felicissimi (e a volte anche decisamente inquietanti). Noi l’abbiamo visto a Venezia, dov’era in concorso, ma facciamo spulciare anche voi fra le critiche che si leggono sul web. […]