Ogni tanto ho la sensazione che chi legge questo blog possa avere la sensazione che chi vi scrive viva isolato dal resto del mondo, in una realtà a cavallo tra la sala cinematografica e il monitor del computer. Non è così ovviamente, per questo motivo oggi mi trovo a scrivere di un argomento che apparentemente non ha molto a che fare con i nostri argomenti usuali. La cronaca di ieri ha riportato una sentenza che qualcuno ha definito “tragicamente storica” per il giornalismo, stiamo parlando della condanna a Corrado Formigli a risarcire 5 milioni di euro alla Fiat (e 2 milioni per pubblicare la notizia su varie testate nazionali) ma anche l’obbligo per la Rai di cancellare dall’archivio on line la puntata di Annozero del 2 dicembre 2010.
Prima di tirare le somme solo per il giudizio a priori sul programma di Michele Santoro, vi invito a vedere il segmento incriminato qui sopra. Un normalissimo test tra tre automobili concorrenti (come ne vediamo molti su Autoblog), realizzato con dei test driver di un importante testata giornalistica internazionale, ha dato un risultato “oggettivo” che però a qualcuno non è piaciuto e che per tanto si è sentito in diritto di esercitare un’azione legale. Il risultato lo avete già letto nelle prime righe di questo post. Ora vi chiederete cosa centra con il cinema tutto questo?
La sentenza del giudice del Tribunale di Torino al termine del processo per diffamazione apre una voragine di cui pochi però si sono resi conto. Che fine farà il giornalismo “critico” di questo passo se un’azienda a cui un piace una recensione di un suo prodotto può far causa per milioni di euro a un singolo giornalista? Ora vengo al dunque. Domani, come accade da quando scrivo su questo blog sarò invitato dalla major americana ACME all’anteprima del loro nuovo blockbuster, su cui hanno investito milioni di dollari in effetti speciali. Visto il film e valutato che si tratta di un brutto film per vari motivi (oggettivi, non solo per gusto personale) a questo punto mi chiedo se la libertà concessa a chi vi scrive dal suo editore (nessuna recesione è stata mai pilotata per motivi redazionali) può ancora permettersi di stroncare un film, sapendo che dopodomani la ACME potrebbe accusarlo di aver leso i suoi incassi per cifre che non riesce nemmeno a concepire.
Questo è quello che significa “creare un precedente” . Ci teniamo a sottolineare che, per precisione di cronaca, il Tribunale ha anche stabilito che il test di Formigli nel quale l’Alfa Mito veniva presentata come perdente non era “tecnicamente valido” ed era diverso da quello effettuato da Quattroruote, ci sottolinea come sia arbitrario il metro di valutazione preso in esame. Un nuovo e più subdolo bavaglio si sta avvicinando per l’informazione? Con questo post non vi chiediamo manifestazioni o inutili petizioni on line, è più importante conoscere.
Saphirschwarz
23 feb 2012 - 12:25 - #1Non sono così pessimista. Credo che il problema grosso del servizio si stato quello di far pensare che anche Quattroruote bocciasse l’auto. Una sorta di “l’auto fa schifo, ma non lo dico solo io (che non sono nessuno) ma lo sostiene anche Quattroruote”
Se una recensione/prova negativa di Quattroruote o di un’altra rivista diventasse oggetto di una simile sentenza, allora sì che ci sarebbe da preoccuparsi.
orland
23 feb 2012 - 12:26 - #2il test di Formigli e le conclusioni a cui è giunto, sono stati palesemente strumentali… chiunque legga una recensione di qualsiasi testata che si occupa di auto lo può sottoscrivere…. ciò non toglie che questo non può dare il diritto a FIAT di chiedere questi risarcimenti milionari (ridicoli) ad una persona che, anche se ha sbagliato, non deve essere messo in croce….
Mr. Giobblin
23 feb 2012 - 12:26 - #3Un precedente orribile, ma non c’è da stupirsi: siamo in Italia. Le recensioni di qualsiasi cosa rischiano sempre di trasformarsi in “marchette”; tu parla bene del mio prodotto e andrà tutto bene. Anni luce (indietro) rispetto alla critica anglosassone, come dici tu.
albertoblog
23 feb 2012 - 12:31 - #4Non aver letto la sentenza non aiuta a scrivere un post sensato…
Quelli di “Annozero” non hanno fatto una recensione negativa di un’auto (che sarebbe assolutamente lecito e nessun giudice avrebbe mai potuto condannarli) ma hanno preso degli stralci di un test comparativo tra auto e con la tecnica del “taglia/incolla” hanno messo in evidenza solo gli aspetti negativi cioè quello che serviva a dimostrare la loro tesi.
deception
23 feb 2012 - 12:32 - #5penso si debbano attendere le motivazioni della sentenza, perché se i giudici hanno ritenuto opportuno mettere in secondi piano il diritto di critica una motivazione seria ci deve essere. non voglio pensare che sia altrimenti.
per il resto, non ho visto il servizio incriminato, ma provenendo da annozero e riguardando la fiat, un’idea del perché sia stato considerato scorretto e strumentare potrei anche avercela…
carloprevosti
23 feb 2012 - 12:43 - #6@ deception - cito…”provenendo da annozero e riguardando la fiat, un’idea del perché sia stato considerato scorretto e strumentare potrei anche avercela…” vedi che automaticamente dai per scontato un preconcetto? Il video non l’hai visto? E’ embeddato qui sopra, ovvio che non è completo non è il Tg2 motori…da il risultato di un giro cronometrato, ma dice anche che le macchine sono tutte sicure. Diffamazione? Io la interpreto in altri termini…
cleaned
23 feb 2012 - 12:44 - #7Di storiacce ne ho sentite tante, anche in altri campi
http://www.gamesblog.it/post/14283/batman-arkahm-asylum-eidos-impone-lembargo-per-le-recensioni-sotto-il-90
orland
23 feb 2012 - 12:45 - #8Basta guardare il filmato in apertura per capire che il motivo del contendere non è una critica (legittima o meno) ad una macchina, ma il modo in cui vengono usati i dati per mettere in cattiva luce un prodotto… per cosa poi????
Se si leggono dei test seri si vede che, il maggior tempo della MITO è dovuto al pensante intervento dell’elettronica a compensare comportamenti estremi di guida e non una presunta inferiorità a livello prestazionale….per lo stesso motivo potrei sostenere l’esatto contrario dicendo che la MITI è la macchina migliore perchè non permette di arrivare al limite come invece fanno le altre… e di fatto avrei anche più ragione dal momento che per strada non si corre come dei pazzi!
La frase di Formigli “s’è beccata 3 secondi” la dice lunga sulla professionalità e l’oggettività con cui è stato condotto il test o con cui sono stati valutati i dati…. la verità è che si è trattato di un servizio inutile e di una strumentalità assolutamente gratuita… non è questo il tipo di giornalismo “libero” di cui avrebbe bisogno l’Italia…. detto questo ripeto…. la sentenza che “obbligherebbe ” Formigli a risarcire 5 milioni di euro a FIAT è ridicola.. basterebbe l’obbligo per Formigli a formali scuse in diretta e non questo genere di buffonate!
deception
23 feb 2012 - 13:06 - #9“vedi che automaticamente dai per scontato un preconcetto? Il video non l’hai visto?”
e non è forse quello il motivo per cui l’ho scritto alla fine, DOPO la mia considerazione sul caso? dai, su, che a leggere solo quello che ci fa comodo sono buoni tutti…
theprov
23 feb 2012 - 13:08 - #10Tralasciando Annozero che lascia il tempo che trova in fatto di auto, recensire macchine è diverso da recensire film.
Le automobili vivono nel mondo della fisica, della scienza, del misurabile. La velocità, le accelerazioni, il consumo, il giro su pista sono dati misurabili, e facilmente.
Non si può applicare lo stesso metro alle recensioni del mondo artistico (libri, film, musica) dove volente o nolente, la parte soggettiva è prevalente su quella oggettiva (se vi è).
Per cui voglio siete abbastanza inattaccabili sul piano artistico.
Qualsiasi embargo o ritorsione per me sarebbe da considerarsi un sopruso illegale e incostituzionale.
carloprevosti
23 feb 2012 - 13:55 - #11La notizia di Cleaned a riguardo del videogame di Batman mi fa venire la pelle d’oca, quasi più di quella di Formigli.
axx
23 feb 2012 - 14:05 - #12Beh Carlo la tua paura è lecita ma lo sarebbe indipendentemente dall’episodio Anno Zero in cui di tutto si può parlare fuorchè di giornalismo.
Quell’episodio ha evidenziato che spesso, troppo spesso ormai, il diritto di parola viene confuso con il diritto a dire minc…te ed è quello che mi ha fatto definitivamente allontanare dall’idea di intraprendere un percorso di studi volto all’informazione.
Fare recensioni (e poterle fare in libertà soprattutto) è la parte del giornalismo che preferisco in quanto non impone il vincolo dello scoop che ha di fatto ucciso il diritto di cronaca, vedi lo scandalo Murdoch e moltissimi piccoli svarioni che leggo ed ascolto quotidianamente sui quotidiani ed in tv.
Guardando ancheil caso Eidos abbiamo comunque la speranza che chi fa questo tipo di pressioni viene prima o poi beccato, con tutte le conseguenze pubblicitarie che ne conseguono.
W il giornalismo fatto ancora bene!
jackburton
23 feb 2012 - 14:09 - #13@carloprevosti
Ma le motivazioni della sentenza si possono leggere? Se non si possono sapere le motivazioni, scusa, ma il tuo articolo è inutile, per quanto ben scritto ed interessante.
Come puoi parlare di libertà di critica a rischio quando magari il tribunale ha appurato che, che ne so, nel video Formigli e il collaudatore dicono che la macchina ha uno spazio di frenata sull’asfalto bagnato di x metri, mentre in realtà è stato verificato che è di x - 10 metri?
Prima di parlare e dare giudizi bisogna aspettare di leggere le motivazioni della sentenza, altrimenti parliamo di aria fritta! Senza contare che ci sono anche i ricorsi (credo, non sono un esperto).
jackburton
23 feb 2012 - 14:12 - #14Poi, scusate, ma su questo blog c’è gente che nelle recensioni attribuisce voti come 8 a Indy 4 e 10 ad Avatar… Partendo dal presupposto che il giudizio è soggettivo mi verrebbe da dire che di libertà di critica cinematografica ce n’è pure troppa! ;)
101931
23 feb 2012 - 14:12 - #15Tutti a preoccuparsi del caso Formigli quando in realtà non c’è nulla da preoccuparsi: la sentenza del tribunale diceva che il pezzo di annozero era lacunoso, citava delle fonti (quattroruote se non ricordo male) ma solo a pezzi prendendo le parti che più erano contro l’azienda e omettendo quelle positive. Anche la prova in questione era parziale (si prendeva il tempo sul giro) per poi dire che l’auto (anzi l’azienda fiat) era di basso valore (come se la qualità complessiva dell’auto si basasse solo sui tempi sul giro).
Paradossalmente se Formigli avesse detto: “la mito mi fa schifo.” (senza aggiungere altro) nessuno avrebbe potuto dirgli niente perchè era una semplice opinione personale.
Dunque le strade sono due: o uno esprime la sua opinione personale oppure se vuole fare un pezzo con al presunzione che sia oggettivo deve farlo citando le fonti e informandosi bene (come fanno a report per esempio).
basterd80
23 feb 2012 - 14:38 - #16Lunga vita alla critica e a voi di Cineblog! A volte concordo e altre volte no, con le vostre recensioni, o con quelle di qualsiasi altro mezzo accreditato a recensire. Però sono necessarie a dare un parametro di giudizio, anche per indirizzare alla visione di un film. In una vera democrazia deve esistere libertà di criticare e anche libertà di non ascoltare la critica. Comunque vada Carlo, continua con il tuo lavoro, non mollare.
luporosso
23 feb 2012 - 15:29 - #17La FIAT si è comprata un giudice ma non può comprarci tutti. Onore a Corrado Formigli e alle donne e agli uomini che in questo paese camminano ancora con la schiena dritta.
carloprevosti
23 feb 2012 - 16:16 - #18Per Giorgio Airaudo, segretario nazionale della Fiom, si tratta di “un brutto segnale per la libertà di informazione di cui bisognerà chiedere spiegazioni”. Esprimendo la propria solidarietà a Formigli, il sindacalista osserva: “Al di là delle ragioni tecniche trovo assolutamente sproporzionata la sentenza. Davvero fa venire il sospetto che ci sia la volontà di intimidire il sistema dell’informazione. L’idea che venga riconosciuto un danno morale per i danni alle merci e non per i danni alle persone fa paura”.
http://www.repubblica.it/politica/2012/02/21/news/condanna_formigli_rai-30277011/
majister
23 feb 2012 - 19:54 - #19questo è il motivo per cui Top Gear in Italia ancora adesso è possibile vederlo solo sui canali di sky
carloprevosti
24 feb 2012 - 01:49 - #20@ majister - Adoro il format di Top Gear!
slavio
06 mar 2012 - 22:37 - #21“Visto il film e valutato che si tratta di un brutto film per vari motivi (oggettivi, non solo per gusto personale)”
OGGETTIVI? Sarebbero? Lo decidi tu che lo sono, quindi non possono che essere soggettivi o relativi se preferisci.
carloprevosti se mai qualcuno dovesse indicarti cosa scrivere, o ancor meglio importelo, sarebbe comunque, a prescindere, per il cinema un gran bene!