Logo Blogo

Marie Antoinette: la bella spaesata a Versailles

Pubblicato: 20 nov 2006 da Gabriele C.

Commenti dei lettori

Marie Antoinette (Marie Antoinette, USA, 2006) di Sofia Coppola; con Kirsten Dunst, Jason Schwartzman, Rip Torn, Judy Davis, Asia Argento, Aurore Clément.

Il giardino delle vergini suicide era la storia di cinque bellissime sorelle adolescenti che vivevano terribili conflitti interiori con la loro essenza e sessualità per colpa di una società bigotta (la middle class americana degli anni ‘70) e dei genitori che ne facevano assolutamente parte. Lost in translation era sì la storia di due persone occidentali sole che s’incrociavano in un territorio dove tutto è sconosciuto e diverso (il Giappone, con tradizioni e costumi diversissimi), ma era soprattutto la storia di una ragazza, Charlotte, in viaggio per accompagnare il marito fotografo, fresca di laurea ma persa nei suoi pensieri, impaurita dal futuro, in tutti i sensi. Con Marie Antoinette si chiude quindi una trilogia sulle ragazze, che Sofia Coppola riesce a dipingere in tutti i suoi tre capitoli con una delicatezza e un tocco che speriamo se lo porti avanti finchè può. Ritrova Kirsten Dunst, la bellissima e magnetica Lux in quello che resta probabilmente il miglior film della regista (appunto Il giardino delle vergini suicide), ed è una scelta felicissima: la ragazza è una delle migliori presenze femminili degli ultimi anni e illumina la scena.

Marie Antoinette ha deluso la maggior parte della critica a Cannes (e diciamo che i nasi si sono storti sin da prima dell’uscita della pellicola: la storia francese in mano ad un’americana non è piaciuta come idea) ma ha conquistato il pubblico del Festival di Torino, che evidentemente ha apprezzato una rilettura sicuramente non interessata ad una ricostruzione storica (anche se la pellicola si basa sul libro di Antonia Fraser Maria Antonietta) ma che privilegia il ritratto di un’adolescente interessata a ben altro che alla situazione politica e sociale di un mondo che sarebbe radicalmente cambiato.
Molto probabilmente Marie Antoinette è la pellicola meno riuscita della Coppola, ma non per questo un film da bocciare e non per questo meno interessante. Ciò che non funziona è forse l’appellativo che noi abbiamo accolto prima dell’uscita della pellicola (pop, o addirittura ultra-pop: sì, in effetti la colonna sonora moderna, alcune immagini e certi colori -vedi il rosa shocking dei titoli- e certe sequenze-videoclip possono dare alla pellicola questo aggettivo, ma il tutto si ferma lì), e a volte sembra che il film sia fermo su se stesso (e il ritmo, anche se non si sfocia mai nella noia, tende a volte a restare piatto). Ma se alla Coppola interessava chiudere un discorso iniziato, bisogna darle atto che ce l’ha fatta: la sua Maria Antonietta è parente di Lux ed è spaesata come Charlotte, e la sua coscienza di regina si affaccerà troppo tardi all’orizzonte, fino (come negli altri casi) all’amaro ending. Ma dopotutto, lo sappiamo, era solo una bambina.
Assolutamente da ricordare le ambientazioni, ma soprattutto i costumi, superdettagliati e straordinari. E bellissimo il finale (assolutamente tra virgolette) “aperto”, coerente e giusto con tutto il discorso della pellicola.

Voto Gabriele: 8
Voto Federico: 8

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (1 Voti | Media: 5 su 5)
condividi condividi
13 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • Profilo di Vincenzo

    Vincenzo

    21 nov 2006 - 09:56 - #1
    0 punti
    Up Down

    è boooooooonnnnnnnna

  • Profilo di Carmilla

    Carmilla

    21 nov 2006 - 10:34 - #2
    0 punti
    Up Down

    Trovo la recensione assolutamente perfetta… ricalca per tutto il mio pensiero sul film!

  • Steven

    21 nov 2006 - 12:28 - #3
    0 punti
    Up Down

    “…La regia in mano a un’americana…”

    Chi, SOFIA COPPOLA!?..Magari è cittadina americana,ma un nome + italiano di questo non esiste!..-)

    SU KIRTSEN DUNST è VERO,SEMBRA IRRADI LUCE PROPRIA!.. MERAVIGLIOSA.
    PS:gran bell’articolo

  • zoe

    21 nov 2006 - 13:23 - #4
    0 punti
    Up Down

    ho apprezzato molto questo film. Sofia Coppola ha uno sguardo sul femminile straordinario e mi viene da dire ci fossero più registe donne con questa sensibilità. Bello l’abbinamento film epoca e musica rock, belli i costumi, la recitazione, la capacita di andare oltre la narrazione storica dei fatti e di focalizzare l’attenzione sulle sfumature dell’essere umano. Piccola nota aggiuntiva…Versailles mi ha fatto pensare ai reality di oggi… zzz zoe

  • Gel

    21 nov 2006 - 15:17 - #5
    0 punti
    Up Down

    mi è piaciuto tantissssimo questo film!
    la colonna sonora spettacolare e i costumi da togliere il fiato!
    questa visione di maria antonietta è assolutamente splendida!
    non sono affatto d’accordo coi critici, che forse si aspettavano un film più storico…
    il mio personalissimo voto al film è un 8,5!

  • cc

    21 nov 2006 - 16:55 - #6
    0 punti
    Up Down

    Lento, molto lento; ma lentezza intellettuale, lentezza impegnata è questa. Costumi magnifici, resa perfettamente l’idea dello spaesamento della regina in quella corte realitesca. Da uccidere l’Argento.

  • Profilo di Gabriele C.

    Gabriele C.

    21 nov 2006 - 16:59 - #7
    0 punti
    Up Down

    Ma che bei complimenti, grazie :D

    Steven: sì, lo capisco, ma è nata a New York ed è sempre vissuta in America… anch’io sono di origini spagnole ma sono nato e vivo in Italia, la mia cultura è italiana come la sua sarà americana. Ma poi che brutto confronto che sto facendo, cosa c’entro io con la Coppola, dove vuoi che vada… :))

  • svevo

    03 dic 2006 - 16:25 - #8
    0 punti
    Up Down

    ..io l’ho trovata un’operazione inutile..la coppola è come la sua antoinette, persa in ambienti maestosi(come il set messo in piedi per questo film), costretta a una vita non propriamente voluta (cos’è soffre ancora il complesso di elettra?) incapace di capirne le regole e di realizzare qualcosa di significativo(per ben due ore abbondanti non succede nulla)..metti un po’ di musiche moderne(soluzione stravista), qualche costume sfarzoso, un po’ di dolci, qualche smorfia…e il film è fatto..ma il cinema è un’altra cosa.

  • la reine

    05 dic 2006 - 21:21 - #9
    0 punti
    Up Down

    adoro questo film….mi sono recata a versailles appositamente per vedere il set…è fantastico…i costumi,le ambientazioni,gli attori,soprattutto jamie dornan-FERSEN,la dunst-marie antoinette e duchessa di Polignac….stupendi…
    è UN SOGNO…io l’ho gia acquistato su internet…nn bado a spese per la mia adorata maria antoinette….la amo….

  • Plaisir d'amour

    09 gen 2007 - 17:36 - #10
    0 punti
    Up Down

    Anche a me è piaciuto moltissimo questo film la Dunst è perfetta nel ruolo della regina. La sola cosa che mi dispiace è il finale. Troooooooooppo aperto, ti lascia un amaro in bocca. Ricordo che in una intervista la coppola disse di voler mostrare tutta la vita di Antoinette soprattutto gli ultimi anni di vita, ma così non è stato. Spero che un domani realizzi un seguito per terminare la storia di un personaggio fantastico come Marie Antoinette. Anche perchè è vero che tutti sanno che è stata decapitata però nessuno sa per bene come lei ha affrontato tutto questo. Il trasferimento alle Tuillerie, la fuga a Varennes, i capelli bianchi, la separazione dai figli, la morte della sua amica Lamballe, quella del marito, una cella umida, le perdite di sangue, un processo assurdo, un’accusa di vilenza sessuale nei confronti del figlio ed infine la ghigliottina.

  • cineblog

    23 gen 2007 - 23:15 - #11
    0 punti
    Up Down

    […] […]

  • 0 punti
    Up Down

    […] Sofia Coppola (New York, 14 maggio 1971) regista, sceneggiatrice ed attrice. È figlia del regista Francis Ford Coppola, è stata sposata al regista Spike Jonze dal 26 giugno 1999 al 5 dicembre 2003. Ha diretto Il giardino delle vergini suicide, Lost in Translation e Marie Antoinette. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ Tim Roth è nato a Dulwich, sud di Londra, il 14 maggio 1961, il suo vero nome è Timothy Simon Smith. Indimenticabile nei film di Tarantino: Le Iene e Pulp Fiction. Tra i suoi prossimi progetti c’è L’incredibile Hulk dove interpreterà Abominio. […]

  • Kirsten Dunst su Arena Magazine

    24 ott 2007 - 13:56 - #13
    0 punti
    Up Down

    […] L’avete riconosciuta? Si vabbè, avete letto il nome nel titolo, così è facile! Sì, è proprio lei, Kirsten Dunst, la bionda Kirsten, Marie Antoinette e fidanzatina di Peter Parker. […]