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Borat: il fenomeno che divide anche l'Italia

Pubblicato: 06 mar 2007 da Gabriele C.

Commenti dei lettori

Borat - Studio culturale sull’America a beneficio della gloriosa nazione del Kazakistan (Borat: Cultural Learnings of America for Make Benefit Glorious Nation of Kazakhs, USA, 2006) di Larry Charles; con Sacha Baron Cohen, Ken Davitian, Luenell, Pamela Anderson.

Il fenomeno Borat è arrivato anche in Italia, e divide e fa discutere. Il mockumentary (falso documentario) con Sacha Baron Cohen nei panni del giornalista kazako parte proprio in Kazakistan per approdare ben presto negli USA, dove ci sarà modo di deridere usi e costumi dell’America perbene e tirare fuori i pregiudizi della “più grande nazione del mondo”. A dir la verità Borat non è certo l’opera più geniale ed irriverente degli ultimi anni; è di sicuro interessante e di sicuro sta facendo anche giustamente discutere, ma non è tutto oro quel che luccica.

Tra vere candid camera e siparietti molto divertenti (comunque siamo dalle parti di uno Scary Movie per comicità delle gag), ci si pone innanzitutto una domanda: quanta differenza c’è fra le candid camera ai danni degli americani e le situazioni create apposta per la pellicola (vedi l’esilarante lotta con il ciccione Ken Davitian)? E’ realmente tutto vero? In realtà il dubbio non è così malizioso, viste alcune inquadrature a volte troppo perfette per far credere che le “vittime” non notino nulla, e viene da pensare che più di una candid sia stata in precedenza concordata. Ma detto questo, prendendo per vere tutte le candid camera, il film risulta divertente. Non esilarante (anche se, ribadisco, alcune sequenze colpiscono davvero nel segno, tra divertimento e volgarità), ma vista la durata chi è ben predisposto si accontenta.

I puritani si troveranno a storcere il naso durante tutta la visione: film razzista, misogino, antisemita e chi più ne ha più ne metta. Ma non è così, visto anche chi è Sacha Baron Cohen (innanzitutto non il primo stupido preso per strada, e poi ebreo…). L’intento è di far ridere e pensare con i pregiudizi che stanno proprio nell’anima della società americana, per poi finire in un finale che ribalta la situazione (e qui si ha la conferma che il film non si lega agli aggettivi prima citati, assolutamente). Ma più che una scoperta, visto lo slogan “Scopri la vera America”, una conferma. Borat non scopre nulla di nuovo, non ci dice di più, e calpesta terre già ben battute in modo alla fine non così originale.

La vera America, si spera, già la conosciamo. Certo, chi ancora ha le fettone di prosciutto sugli occhi scoprirà un mondo e, apriti cielo, magari avrà ben modo di pensare. Ma per gli altri c’è solo un film da prendere o lasciare, con cui divertirsi o con cui irritarsi.

Voto Gabriele: 6
Voto Carla: 7-8

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12 commenti

Commenti dei lettori

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  • Sauzer

    06 mar 2007 - 16:52 - #1
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    Quoto appieno.

  • Casal

    06 mar 2007 - 18:34 - #2
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    Precisando che il film l’ho visto in lingua originale e non doppiato, per me è un gran film, assolutamente da vedere. Certo, non è un trattato sociologico sulle percezione che gli usa hanno di se stessi, perché è un film, divertente e pienamente godibile. Sul fatto che Borat sarebbe razzista, mi chiedo se nel 2007 ci dobbiamo ancora sorbire le opinioni di gente ottusa che non sa cosa siano ironia, rovesciamento dei ruoli e carnevale. Voglio cambiare secolo!!! (o forse è meglio millennio?) ;-)

  • djzip98

    06 mar 2007 - 18:58 - #3
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    Sono d’accordo.
    A me Sacha Baron Cohen piace molto, forse l’ho visto con aspettative eccessive. Divertente, ma non eccezionale.
    6+.

  • Jack91

    06 mar 2007 - 19:18 - #4
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    cosa intendi per grande film?
    D’accordo, regia recitazione e montaggio sono davvero da premiare, però la sceneggiatura un po’ meno, in quanto non sempre il film fa ridere (e non mi riferisco alla lotta nell’albergo, scena invece molto divertente [anche un po’ fortina per un certo tipo di pubblico].
    Quelli da incolpare però sono i media, e tutte quelle fonti che hanno pompato questo film in maniera esponenziale descrivendolo come il film più bello e divertente della storia, quando invece, con tutto rispetto, era un normale film comico-demenziale.

  • n77

    06 mar 2007 - 20:19 - #5
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    concordo…
    io mi aspettavo qualcosa di meglio…
    peccato

  • Casal

    06 mar 2007 - 21:59 - #6
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    @ jack91
    Con grande voglio dire che nel nulla generale contemporaneo risulta un film molto bello. Vederlo paragonare a scary movie, dove nell’ultimo ci saranno si e no cinque o sei gag riuscite, mi ha un po’ sorpreso. Vero è che il ‘pompaggio’ mediatico forse ha innalzato le aspettative, però rimane molto divertente.

    p.s. Per curiosità, che film più divertenti di borat avete visto nell’ultimo anno?

  • Profilo di Gabriele C.

    Gabriele C.

    06 mar 2007 - 22:06 - #7
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    @Casal: non ho paragonato Borat a Scary Movie, ma dicevo che le gag non-candid camera sono “facili” e un po’ grossolane come quelle degli Scary Movie. E occhio che a me gli Scary Movie piacciono e le gag citate mi hanno fatto ridere! Borat finora è il film più comico del 2007… ma siamo ad inizio marzo!

  • GB

    06 mar 2007 - 22:54 - #8
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    Antisemita? Il film è smaccatamente ed esageratamente filoebraico. “Fortina” la scena della lotta in camera? E per quale tipo di pubblico? Divertente semmai la scena dell’ascensore (ma sempre nei limiti di un molto comune déja-vu). In generale, mi sembra un’operazione decisamente “politically correct” - anzi, fin troppo direi. Del resto credo sia terribilmente americano ritenere certi posti - di volta in volta diversi - così “pittoreschi”; tanto più, che il cosiddetto “culture clash” è ormai davvero un’ossessione della cinematografia americana e non solo di quella comica o comico-demenziale. Pur tuttavia, è innegabile che qualche spunto realmente divertente sia presente nel film, laddove sembra dimenticarsi dei suoi assunti seriosi come la “lezione di barzellette” etc. etc.

  • Russell81

    07 mar 2007 - 10:21 - #9
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    Malgrado una sceneggiatura in fase calante, a me Borat è piaciuto molto. Qui in Italia non siamo molto avvezzi a questo tipo di comicità, probabilmente ai più ha deluso per questo…

  • cineblog

    01 mag 2007 - 17:42 - #10
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    […] […]

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    Up Down

    […] Il neo-Leone d’Oro alla carriera Burton è appassionato di questa storia sin dall’infanzia, e continua il sodalizio con Johnny Depp, che interpreta il barbiere assassino protagonista, e ovviamente la moglie Helena Bonham Carter, che interpreta l’amante di Sweeney, Mrs. Lovett, cuoca di pasticci di carne umana! Nel cast anche Sacha Baron Cohen (per chi non sapesse, è Borat), che interpreta Adolfo Pirelli, il rivale di Sweeney, mentre nel cast non c’è più Christopher Lee. […]

  • […] La sezione Midnight Madness del prossimo Toronto International Film Festival si presenta interessantissima, come sempre. L’altr’anno presentò film di successo (alcuni ancora inediti nelle sale italiane) come Borat, il premiatissimo The Host, Black Sheep e The abandoned. Il festival non si smentisce e prepara un programma, almeno per quanto riguarda questa sezione, davvero di tutto rispetto. […]