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Le vite degli Altri, piccolo capolavoro tedesco.

Pubblicato: 01 mag 2007 da dr. apocalypse

Le vite degli Altri (Das Leben der Anderen, Germania, 2006) di Florian Henckel von Donnersmarck; con Martina Gedeck, Ulrich Mühe, Sebastian Koch, Ulrich Tukur, Thomas Thieme, Hans-Uwe Bauer, Volkmar Kleinert, Matthias Brenner.

Recensione colpevolmente pubblicata in ritardo, ma doverosamente pubblicata, perchè prima che il film sparisca dalle sale, possiate correre a vederlo!

Berlino est, 1984, il capitano Gerd Wiesler è un freddo, impassibile ed abile agente della Stasi, la polizia di stato che spia e controlla, come in un grande fratello orwelliano, la vita dei cittadini della DDR. Un vero e proprio idealista, fervente credente del socialismo, da onorare e rispettare sempre e comunque.
Fino a quando non sarà costretto a dover controllare la vita di Georg Dreyman, noto drammaturgo dell’Est, e la sua bella compagna Christa-Maria Sieland, famosa attrice di teatro. Ad oridinare tutto ciò il ministro della cultura Bruno Hempf, invaghitosi della compagna di Dreyman, voglioso di trovare prove a carico del regista, per eliminarlo dalla contesa amorosa.
Ma l’intercettazione, portata avanti da Gerd, prende una direzione totalmente opposta, trasformandolo da duro e inflessibile capitano della Stasi, in discreto complice.

L’esordiente Florian Henckel von Donnersmarck realizza un gioiello di rara bellezza.
Una pagina di storia viene intrecciata con uno sfondo da spy story, con una ricostruzione minuziosa dei fatti realmente accaduti all’epoca della caduta del Muro di Berlino.
Un attacco duro e deciso al regime della Ddr, fatto di strette sorveglianze, di perquisizioni, di inumani interrogatori, di prigionia, di limitazione ad ogni forma di espressione, di minacce. Un attacco indirizzato a tutti quei regimi che utlilizzano l’oppressione e la censura per frenare il flusso inesauribile delle idee, dell’arte. Il tutto coadiuvato da un fenomenale tris d’attori, tutti incredibilmente bravi. Chi spicca è indubbiamente Ulrich Muhe, capace di subire una sottile, irresistibile ed evidente mutazione lungo l’arco di tutta le pellicola. Da spietato e cinico controllore della legalità, imposta dal regime, a complice compassionevole, pronto a troncarsi la carriera, pur di aiutare coloro che rischiano la propria vita anche solo per far conoscere al mondo una piccola verità, nel monento stesso in cui anche una sola crepa riesce ad insinuarsi lungo la sua sicurezza, che fino a poco prima era assoluta e solidissima. Per anni costretto ad ascoltare Le vite degli Altri, lui che una vita propria non aveva, cerca disperatamente di salvarne due, aiutato dall’amore per l’arte e per il teatro, e da un briciolo di pentimento, per quello che i suoi “compagni” eran riusciti a fare fino a quel momento.
Un film intenso e profondo, con un finale toccante, storicamente e artisticamente importante, con un ottimo montaggio, una fotografia cupa ed una perfetta sceneggiatura.
In estrema sintesi un vero piccolo capolavoro tedesco, meritatamente premiato con l’Oscar.
Da non perdere.

Voto Federico:8
Voto Gabriele: 9

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19 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Gabriele C.

    Gabriele C.

    01 mag 2007 - 17:26 - #1
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    Lo voglio assolutamente recuperare!!

  • Profilo di Dr.Apocalypse

    Dr.Apocalypse

    01 mag 2007 - 18:49 - #2
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    mi gioco casa che ti piace, recuperalo!;-)

  • Profilo di INDASTRIA

    INDASTRIA

    01 mag 2007 - 19:38 - #3
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    un gioiellino ma non un capolavoro secondo me. Sicuramente da vedere.
    Piu’ che sulla ddr mi sembra concentrato sui protagonisti; la denuncia fa piu’ da sfondo

    anche se mi ha toccato profondamente perche’ per motivi personali ho ben note le dinamiche della ddr a berlino est.

    P.S.
    se il mio tedesco non mi inganna (ma potrebbe essere :P) il titolo originale e’ “la vita degli altri” e non “le vite degli altri” misteri degli adattamenti…

  • Profilo di Claire Newman

    Claire Newman

    01 mag 2007 - 21:24 - #4
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    L’hanno già detto tutti ma Ulrich Muhe strepitoso.
    E poi io gli avrei dato l’oscar anche solo per il bellissimo nome del regista :P

  • Profilo di Dr.Apocalypse

    Dr.Apocalypse

    01 mag 2007 - 21:57 - #5
    0 punti
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    madonna davvero..pensa a chiamarlo sul palco!

  • kalos

    01 mag 2007 - 22:06 - #6
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    Sì, il titolo “Das Leben der Anderen” significa letteralmente “Il vivere degli altri”, quindi la traduzione più corretta credo che sia “La vita degli altri” e non “le vite degli altri”.
    Scusatemi per il mio italiano!
    ciao!

  • Profilo di Dr.Apocalypse

    Dr.Apocalypse

    01 mag 2007 - 22:11 - #7
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    si ma stavolta io nn c’entro nulla…prendetevela con i distributori italiani!

  • Profilo di Alfry

    Alfry

    01 mag 2007 - 22:25 - #8
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    Grande film!! Apo solo 8? e allora 10 a chi lo dai?

  • Profilo di Dr.Apocalypse

    Dr.Apocalypse

    01 mag 2007 - 23:04 - #9
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    il 10 nn si da MAI per principio…nn esiste la perfezione..:p

  • Profilo di Alfry

    Alfry

    01 mag 2007 - 23:10 - #10
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    Forse hai ragione ma 9 se po dà, su! :-)

  • Profilo di Alfry

    Alfry

    01 mag 2007 - 23:15 - #11
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    A proposito sto appena tornando da Mio fratello è figlio unico; mi è piaciuto, un bel film anche se nel finale i riferimenti a La meglio gioventù erano abbastanza evidenti (lo so gli sceneggiatori erano gli stessi).
    Ce lo avevi presentato come il miglior film italiano della stagione, io direi che ce ne sono stati almeno 3 superiori (Sconosciuta, Saturno contro e Lezioni di volo). Cmq da vedere, ELio Germano grandissimo e Scamarcio una buona conferma.

  • Profilo di Dr.Apocalypse

    Dr.Apocalypse

    01 mag 2007 - 23:32 - #12
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    “Ce lo avevi presentato come il miglior film italiano della stagione”

    me ne assumo la responsabilità, e confermo:p

  • Profilo di filmone.it

    filmone.it

    02 mag 2007 - 00:27 - #13
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    confermo! film da vedere assolutamente… ma lo sapevate che l’attore protagonista, Ulrich Mühe, era realmente spiato dalla Stasi?

  • Profilo di Dr.Apocalypse

    Dr.Apocalypse

    02 mag 2007 - 07:46 - #14
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    io avevo capito che la moglie fosse stata spiata…però magari toppo..

  • 0 punti
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    […] Miglior film: La sconosciuta Miglior regista: Giuseppe Tornatore Miglior attore protagonista: Elio Germano (Mio fratello è figlio unico) Miglior attrice protagonista: Kseniya Rappoport (La sconosciuta) Miglior attore non protagonista: Giorgio Colangeli (L’aria salata) Miglior attrice non protagonista: ex aequo Ambra Angiolini (Saturno contro) e Angela Finocchiaro (Mio fratello è figlio unico) Miglior Miglior regista esordiente: Kim Rossi Stuart (Anche libero va bene) Miglior sceneggiatura: Sandro Petraglia, Stefano Rulli, Daniele Luchetti (Mio fratello è figlio unico) Miglior produttore: Donatella Botti per Bianca Film e Rai cinema (L’aria salata) Miglior direttore della fotografia: Fabio Zamarion (La sconosciuta) Miglior musicista: Ennio Morricone (La sconosciuta) Miglior canzone originale: “La paranza” e “Mi persi” di Daniele Silvestri (Notturno Bus) Miglior scenografo: Carlos Conti (Nuovomondo) Miglior costumista: Mariano Tufano (Nuovomondo) Miglior montatore: Mirco Garrone (Mio fratello è figlio unico) Miglior fonico di presa diretta: Bruno Pupparo (Mio fratello è figlio unico) Migliori effetti speciali visivi: L’etude et la supervision des trucages (Nuovomondo) Miglior film dell’Unione Europea: Le vite degli altri di Florian Henckel von Donnersmarck Miglior film straniero: Babel di Alejandro González Iñárritu Miglior documentario di lungometraggio: Il mio paese di Daniele Vicari Miglior cortometraggio: Meridionali Senza Filtro di Michela Bia David giovani: Cristiano Bortone (Rosso come il cielo) Premio dei critici: Centochiodi di Ermanno Olmi. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ postato da Gabriele C. il giovedì 14 giugno 2007 in: […]

  • 0 punti
    Up Down

    […] Insomma: senza Naomi Watts Funny Games non avrebbe mai avuto un remake, evidentemente. O forse l’avrebbe avuto, ma senza il consenso di Haneke. Anche perchè, da quello che si dice, la Watts dà un’interpretazione eccellente, un mix di sofferenza e sensualità, diversa da quella di Susanne Lothar, Anna nell’originale. Che forse, a questo punto, sia meglio così? Il trailer è molto bello, certo, ma chi ha visto l’originale sarà rimasto a bocca aperta: ambientazioni, situazioni e inquadrature sembrano proprio identici. Ma la produzione promette che il remake, in superficie uguale al primo, sarà anche ben differente: perchè saranno diversi l’atmosfera, le interpretazioni e il risultato finale. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ Ricordiamo il resto del cast: Tim Roth sarà Georg, che nell’originale era interpretato dal grande Ulrich Mühe, scomparso da poco dopo il successone de Le vite degli altri; Michael Pitt e Brady Corbet saranno Paul e Peter, i due balordi. postato da Gabriele C. il domenica 30 settembre 2007 in: […]

  • cineblog

    23 ott 2007 - 19:41 - #17
    0 punti
    Up Down

    […] […]

  • Fabrizia

    25 ott 2007 - 18:12 - #18
    0 punti
    Up Down

    Il film è meraviglioso.
    Un vero peccato che Ulrich Muhe sia morto a luglio.

  • […] Tra gli interpreti anche il magnifico Ulrich Mühe, famoso da tempo in patria ma che ha acquisito fama internazionale grazie alla sua splendida interpretazione in Le vite degli altri. Purtroppo l’attore è scomparso pochi mesi fa e quella in Mein Führer è la sua ultima interpretazione. […]

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