Polemiche in vista per la prossima Mostra del cinema di Venezia.
La prossima edizione, la 64esima, vedrà l’introduzione del Queer Lion, una categoria a parte in cui saranno premiati i film gay.
Il premio andrà a quella pellicola che meglio di altre avrà affrontato tematiche omosessuali.
La pellicola vincitrice sarà scelta fra tutti i film presenti nelle sezioni ufficiali e collaterali. La giuria, composta da 5 rappresentanti del mondo del cinema, del giornalismo e della comunità “glbt”, consegnerà il Queer Lion il giorno 8 settembre.
Le polemiche sono ovviamente esplose!
Con una categoria simile Brokeback Mountain non avrebbe potuto trionfare, meritatamente, due anni fa.
Perchè ghettizzare il mondo omosessuale con un premio a parte? O lo si vuole salvaguardare dandogli maggiore visibilità?
E da quando il cinema omosessuale può essere etichettato come una “categoria”, come l’animazione, il giallo o l’horror?
In Germania, alla Berlinale, un premio simile esiste da 25anni, il Teddy Award, Venezia è il 2° Festival al mondo a prendere questa strada.
Il sottoscritto lo ritiene uno scempio, già esiste il Festival del Cinema Gay, appena conclusosi a Torino, ed il bisogno di un “premio a parte” per gli omosessuali, nel più importante festival cinematografico nazionale, è da vedere con molte, ma molte, perplessità.
Voi cosa ne pensate?
Fonte:MagazineLibero
cineblog
04 mag 2007 - 16:10 - #1[…] Venezia […]
Zero!
04 mag 2007 - 15:47 - #2Sono perplesso….. lo si deve considerare come un GENERE a sè stante? Sinceramente non credo!!
Cristiano Rosencreutz
04 mag 2007 - 18:40 - #3è uno scherzo?
a che serve un premio “gay”? se un film ha valore, lo ha indipendentemente dall’ orientamento sessuale dei personaggi…
bobbie
04 mag 2007 - 20:19 - #4analisi superficialette piuttosto che no. nell’ambito della Mostra gia’ vengono assegnati tanti altri premi collaterali per pellicole legate a temi particolari (ambiente, religione, donne, eccetera) con l’intento di sottolineare in qualche modo film che rischierebbero di passare del tutto inosservate (soprattutto se presentate nelle sezioni collaterali). Il presunto ‘ghetto’ del cinema gay non esiste. L’unico ghetto che esiste veramente e’ quello dell’ipocrita invisibilita’. Per cui benvenga il premio ‘queer’, il secondo al mondo dopo Berlino. Mi pare proprio che in Italia ne abbiamo bisogno…
ciao
bobbie
Claire Newman
04 mag 2007 - 21:38 - #5Beh ma quindi se Brokeback Mountain avesse gareggiato quest’anno, avrebbe preso il leone queer invece di quello principale? Uhm…
Dr.Apocalypse
04 mag 2007 - 22:13 - #6esattamente clair…che boiata!
scusa bobbie, ma l’omosessuale dovrebbe sentirsi alla pari di una “categoria natura” ad un festival del cinema?
Non è e nn deve essere categorizzato..ripeto, esistono i festival del cinema gay per quello!
Come se ora facessimo un premio “film con crisi familiari” “film con violenza sessuale”, ecc.ecc….ma daaaaaaaaaaaai!
Federicaa
05 mag 2007 - 11:10 - #7Io sono contenta. Non la vedo come una ghettizzazione del cinema e del mondo gay, ma semplicemente un modo per coinvolgere maggiormente il pubblico in queste tematiche
carmen
05 mag 2007 - 13:19 - #8Non se ne può più…il leone gay, ora faranno l’oscar gay e la cola lesbica..ma dai!!!
bobbie
05 mag 2007 - 14:46 - #9come gia’ detto esistono gia’ premi specifici che vengono assegnati da questa o quella giuria, relativi a molte tematiche. Il ‘Queer Lion’ si aggiungera’ a quelle: dov’e’ il problema? Non ho poi capito perche’ se “Brokeback Mountain” avesse vinto il “Queer Lion” non avrebbe potuto vincere altri: i festival sono pieni di film che vincono vari premi, non e’ che essere premiato da una determinata associazione causa l’esclusione dalle altre premiazioni.
ciao a tutti :-)
bobbie
june
13 mag 2007 - 20:45 - #10Come se ora facessimo un premio “film con crisi familiari” “film con violenza sessuale”, ecc.ecc….ma daaaaaaaaaaaai!
Non capisco l’obiezione di chi ha scritto ciò che riporto qui sopra.Un conto è dibattere sulla necessità o meno della scelta di raccogliere i film che esplorano l’universo della sessualità in ogni sua forma, dando un nome a un contenitore d’occasione (come per esempio fa Mikado con la bellissima collana “queer” pubblicando capolavori). Da simili discorsi, le prime tematiche a cui fare riferimento, anche per paragone paradossale, come fa il dr. apocalypse, sono violenza sessuale e crisi familiari, è evidente che il famoso ghetto di cui si parla non viene dalla decisione di assegnare un premio a film a tematica gay, bensì, è ben presente, strisciante, vivo e vegeto, nella nostra cattolicissima e ipocrita italietta.
Venezia 64: quali film dobbiamo attenderci?
11 giu 2007 - 16:43 - #11[…] Il 26 luglio, data della conferenza stampa con la quale sapremo per certo il programmone di quest’anno, è ancora un po’ lontano, ma già ci sono le prime indiscrezioni sui film del Festival di Venezia 2007. Prima di incominciare a spulciare tra i film “candidati”, facciamo un breve ripasso su quello che già sappiamo per certo: Zhang Yimou (in sala con La città proibita) sarà a capo di una giuria composta da soli registi, proprio per festeggiare il 75° anniversario della mostra; Bill Mechanic sarà presidente della giuria per il Premio Luigi De Laurentiis per la migliore Opera Prima, e Gregg Araki sarà presidente della sezione Orizzonti; ci dovrebbe essere una sezione di film a tematica omosessuale che si candideranno per il Queer Lion (e le polemiche si sono già aperte); il 5 settembre ci sarà la consegna del Leone d’Oro alla carriera a Tim Burton, e di conseguenza anche il Tim Burton Day; le sezioni collaterali prevedono quella sulla Storia segreta del cinema italiano 4 (questa volta si tratta di western scelti da Tarantino) e l’evento dedicato ad Alexander Kluge, padre del Giovane Cinema Tedesco e vincitore di due Leoni d’oro e di un Leone d’argento. […]
Ecco i film in corsa per il Queer Lion
27 ago 2007 - 16:46 - #12[…] Ok, si è capito cos’è questo Queer Lion. Quando la news ha incominciato a fare il giro, non tutti ne erano proprio entusiasti, anzi: da quel che si era capito, con non poca confusione, ci sarebbe stata una “categoria a sè” e un premio a parte per i film a tematica omosessuale, che sarebbero di conseguenza stati tagliati fuori dalle altre categorie con premi (in concorso e Orizzonti, per fare due noti esempi). Non è così. […]