
Non poteva mancare nella disamina sui migliori film del Duemila, una puntata apposita su una delle cinematografie che più amiamo: quella americana. La classifica che segue non vuole essere sentenziosa, ma illustra in modo sommario l’elenco dei film del nuovo mondo che più mi sono piaciuti in questi ultimi 7 anni.
Rispetto alla classifica generale sui migliori film del Duemila, ho deciso di escludere Una storia vera perchè era effettivamente del 1999 come avete giustamente sottolineato, e ho anche tolto Apocalypse now redux, in modo da eliminare qualunque equivoco a proposito della data di uscita del film.
Per finire, una menzione particolare per alcuni film esclusi: Una storia americana di Jarecki, The producers di Susan Stroman, Se mi lasci ti cancello di Gondry, Mary di Ferrara e Broken flowers di Jarmusch. Molti sono i film di animazione di buon livello usciti in questi anni (Alla ricerca di nemo, Shrek, Gli incredibili, L’era glaciale per fare degli esempi), ma nessuno di loro, a mio parere, meritava di scalzare qualcuno dei 20 film sopra elencati.
1. Mulholland drive, Lynch, 2001
2. Million dollar baby, Eastwood, 2004
3. Radio America, Altman, 2006
4. Match point, Allen, 2005
5. Moulin rouge, Luhrman, 2001
6. Mystic river, Eastwood, 2003
7. L’uomo che non c’era, Coen, 2001
8. United ‘93, Greengrass, 2006
9. The ring, Verbinski, 2002
10. Big fish, Burton, 2004
11. Mysterious skin, Araki, 2005
12. Collateral, Mann, 2004
13. The departed, Scorsese, 2006
14. Walk the line - Quando l’amore brucia, Mangold, 2005
15. I segreti di Brokeback mountain, Ang Lee, 2005
16. Bowling a Columbine, Moore, 2002
17. La venticinquesima ora, Spike Lee, 2002
18. Le tre sepolture, Tommy Lee Jones, 2006
19. La trilogia de Il signore degli anelli, Jackson, 2001
20. Il colpo, Mamet, 2001
speechtheone
22 nov 2007 - 22:14 - #51“Bobby” snobbatissimo! Un vero peccato…
drugo
22 nov 2007 - 22:57 - #52questa classifica ha un difetto: la maggior parte dei film sono del genere di quelli presentati ai festival europei, e che quindi piacciono soprattutto ai critici, e poco al pubblico.
il cinema americano è matrix, il gladiatore, the bourne ultimatum, the ocean’s thirteen, x men, ecc. il cinema americano è principalmente dare al pubblico ciò che vuole, e darglielo confezionando il prodotto come meglio è possibile. il cinema americano è un industria. i vari altman, allen, cronenberg, non hanno niente a che fare col cinema americano: e infatti i loro film incassano meno di babbo bastardo o di scary movie. e secondo me fanno film che neanche la critica guarda perchè sono film pessimi. non parliamo di michael moore che fa documentari che piacciono solo a chi odia bush.
rispetto le scelte degli altri, perchè è sempre una questione di gusti, ma secondo me questa classifica non rispecchia totalmente il cinema americano.
rutto
22 nov 2007 - 23:52 - #53drugo, quooto in pieno!!
300 sembra che se lo siano dimenticato tutti… peccato…
( sottolineo: come avete fatto a non mettere matrix???? ha creato una nuovo filone di pensiero…l’ho pure studiato nelle mie lezioni di filosofia…)
Vincent Vega
23 nov 2007 - 11:04 - #54io tra i migliori film del 2000 al posto di “Il colpo”, “Le tre sepolture” e “Walk the line” avrei messo sicuramente, come hanno scritto in tanti, “The prestige” film sicuramente più meritevole, manca anche il “sesto senso” che è del 2000, film horror capolavoro che ha dato una svolta al genere e poi “Il gladiatore” film sottovalutato proprio per il genere che rappresenta e che sicuramente non è un capolavoro ma che regala forti emozioni, elemento sempre più raro nei film di questi ultimi anni. Il resto dei film della classifica sono validi anche se chiaramente ci sono altri film che a me personalmente mi hanno colpito molto “Babel”… “Neverland”… “A history of violence”… “Kill Bill”…
fabio - Cineblog
23 nov 2007 - 12:13 - #55Beh il punto di vista di Drugo merita a mio parere una grande attenzione. Io mi sono limitato a fare una classifica che rispecchiava il mio gusto; per fare ciò che chiede, giustamente, Drugo ci voleva un lavoro molto simile a quello della sociologia del cinema e che avrebbe comportato un impiego di tempo molto maggiore, essendo necessario uno studio sui target indicati.
INDASTRIA
23 nov 2007 - 13:31 - #56Per me il punto di drugo invece non è condivisibile. Un film ha un valore in sé, non per quanto incassa o per quanto è commerciale (è un valore questo?).
Eastwood fa cinema americano quanto e più di chiunque altro e nonostante questo riesce a dare spessore emotivo ed artistico ai suoi film.
Altman non è cinema americano? altman è il cinema americano!
Per esempio ocean eleven è un ottimo blockbuster che unisce anche riuscita, gusto e stile. Visto che è tale una menzione la merita.
Ma altri film di successo non meritano un posto non perché appunto “di grande successo” o non artistici ma proprio perché sono film che nulla tolgono o aggiungono.
Kill bill per esempio è un film “grandioso”, “spettacolare” una vera icona del cinema hoolywoodiano ma quale è il suo reale valore? Secondo me molto basso. Soprattutto se paragonato ai precedenti di tarantino.
Se si volesse fare una classifica con i criteri di cui sopra si dovrebbe chiamare “i migliori blockbuster usa degli 2000″ perché è quello il significato. Poi mi dispiace se davvero l’industria del cinema riesce a convincere la gente che il cinema americano abbia significato solo come sinonimo di “spettacolarità”, “grandiosità” o “SFX”
E io, per dire, adoro la trilogia “bourne”. Volendo Il primo si potrebbe anche mettere.
Ovviamente tra i vari film vanno citati anche the prestige e femme fatale :)
toni70
23 nov 2007 - 15:59 - #57Sono sempre un po’ scettico dinanzi alle classifiche ma dato che ci siamo dico che davvero alcuni titoli non capisco secondo che criterio siano stati scelti: The ring, Bowling a columbine e I segreti di Brokeback mountain su tutti. Concordo invece, ma senza giudicare la posizione, sui primi tre, L’uomo che non c’era, Big Fish (il migliore di Burton degli ultimi anni, The departed, La venticinquesima ora (bellissimo, qandrebbe piu’ in alto). Non escluderei quello che secondo me rimane sicuramente da podio: Letter from Iwo Jima, un vero capolavoro. E a questo punto, dato che c’è The ring, dico perchè non Il vento fa il suo giro? Sicuramente del cinema nostrano uno dei migliori film.
drugo
23 nov 2007 - 18:08 - #58eastwood e scorsese naturalmente fanno parte del cinema americano, come lo stesso spike lee. anzi loro hanno qualcosa in più: sono indipendenti e allo stesso tempo non fanno film per pochi intimi. fanno film che probabilmente avranno successo, ma non sono fatti solo per avere successo al botteghino. soprattutto eastwood perchè affronta temi molto dibattuti e difficili da portare al cinema.
io parlavo in generale: ho detto che la classifica non rispecchia del tutto il cinema americano, non che non lo rispecchia per niente. ma non sono un esperto di cinema, sono un semplice spettatore e quindi i miei giudizi dipendono da questo: se altman e l’ultimo allen, mi fanno addormentare dopo 10 minuti, il mio parere non può che essere negativo.
ieri sera ho provato a vedere arlington road con jeff bridges, che è uno dei miei attori preferiti, ma dopo mezz’ora non sopportavo più quel film e ho cambiato: non mi è piaciuto. questo è il mio giudizio. poi magari sarà un capolavoro ma io da spettatore ne do un giudizio negativo. questo è il mio criterio per giudicare un film.
Fabio - Cineblog
23 nov 2007 - 20:34 - #59Sono d’accordo con te, il tuo pensiero non fa una grinza. L’unico criterio universale di giudizio che possiamo adottare è paradossalmente quello personale!
Michele Nuzzi
25 nov 2007 - 21:53 - #60Parole sante!
;)
Beetlejuice
27 nov 2007 - 19:10 - #61bigfish nn è assoutamente inferiore a nessun altro fim d Burton forse solo ad edward mani di forbice,ma solo xchè piu buonista in un certo senso…
Beetlejuice
27 nov 2007 - 19:24 - #62prima cosa a rutto matrix mi pare sia del 98 indi fuoriclassifica,capisco cosa intende Drugo e nn ha tutti i torti ma il cinema che diventa arte nn puo essere qllo degli x man ecc. E’ come paragonare un grande romanzo di letteratura agli harmony.
l’industria del cinema è subordinata all’incasso e qndi tende al puro intrattenimento ma il regista è l’anima creativa che deve creare interesse porre interrogativi raccontare possibilmente nn facendosi influenzare troppo dall’assecondare il pubblico
drugo
28 nov 2007 - 03:05 - #63certo non farsi assecondare troppo dal pubblico, ma neanche ignorarlo, come troppo spesso fanno alcuni registi, soprattutto europei. a che serve creare un’opera d’arte se non la guarda nessuno?
Mnemomoto
28 nov 2007 - 12:15 - #64Piuttosto in disaccordo. Nonostante ami profondamente Allen, non ha motivi di rietrare in una posizione così elevata e nonostante detesti Altman…beh idem. Vengono lasciate fuori opere clamorose quali:
- Kill Bill I & II (ed è follia; questa è follia.)
- da prendere in considerazione almeno uno (se non tutti) di Linklater tra: Waking Life; Before Sunset; A Scanner Darkly
- alla fine rischia di monopolizzare il tutto ma lasciare fuori “Lettere da Iwo Jima ” e “Flags of Our Fathers” è un delitto.
- tutto sommato l’eccellente “Eternal sunshine of spotless mind” non ha nulla da invidiare a quelli nella vostra lista.
- non sono d’accordo nell’escludere le animazioni (Gli Incredibili è meraviglia pura; Monsters & Co. e Shrek pure)
- Napoleno Dynamite è una stoccata geniale.
- sono meravigliato non siano neppure stati messi tra le “menzioni speciali” Sin City; 300 e La sposa cadavere.
(altro delitto delittuoso)
- Altra follia pura suicida è l’esclusione di INLAND EMPIRE (anche se è una co-produzione)
- eppoi, quantomeno da prendere in serissima considerazione, anche stando al fatto siano stati inseriti United’93; The ring(che, nonostante lo adori profondamente, ha una serie di skills in meno rispetto l’originale) e Walk the line - Quando l’amore brucia (che, pur essendo molto bello, ha una serie di bug biografici e narrativi), i seguenti film: Donnie Darko; Requiem for a Dream; A History of Violence; La casa del diavolo (gran horror).
- la sperimetazione documentaristica di Naqoyqatsi ha diritto ad un posto tra gli onori.
- Della Coppola il nulla. O_O
Beetlejuice
28 nov 2007 - 19:34 - #65Un opera d’arte nn è fatta xchè qcuno l’apprezzi,è fine a se stessa o al massimo è fatta x l’artista stesso.
Spesso nn è nemmeno considerata tale finchè qlcuno nn le attribuisce un alto valore materiale ma il suo valore artistico nn è mai mutato.
Credo che come l’arte figurativa si sia staccata dalla rappresentazione accademica del reale all’inizio del secolo scorso,oggi la rappresentazione cinematografica(almeno qlla che io preferisco) si stia addentrando nel rapporto immateriale tra sogno e realtà sia essa vera e propria rappresentazione onirica sia semplicemente il rapporto tra l’essere ed il desiderio d essere qcsaltro dei personaggi.
Spesso si perde la cronologia degli eventi narrati e tutto ciò lascia nel dubbio lo spettatore che perde i punti di riferimento x una facile decifrazione del film (come al primo sguardo d qelli che paiono scarabocchi dell’opera d picasso o kandisky)
Se si rimane passivi il messaggio nn passa,se c si pone domande e si cerca il bandolo della matassa (che c deve essere ben inteso) seguendo gli indizi lasciati dal regista si potra giungere o non giungere a cogliere qcosa ma avremo compiuto uno sforzo che secondo mè è il punto a cui mira l’autore.
un esempio lampante è proprio il vincitore della classifica Mullholland Dr. che alla prima visione mi ha dato un forte senso d nervosismo nn riuscivo davvero a mettere insieme i pezzi ed ero qsi arrivato alla conclusione che il “geniale” Lynch si fosse preso gioco di tutti.poi rivedendolo e discutendo cn persone piu avezze ai simbolismi sn riuscito a dare un interpretazione che se anche nn fosse qlla giusta mi ha cmq arricchito e fatto sentire qsi parte del film.