
Silvio Muccino, fratello di Gabriele, si è spostato dietro la macchina da presa per girare Parlami d’amore tratto dal romanzo omonimo scritto in coppia con Carla Vangelista.
Dunque lui ha scritto, diretto ed interpretato. Si è messo in gioco il giovane Muccino. Il film esce il 14 febbraio ed è, naturalmente, una storia d’amore. Con lui Aitana Sánchez-Gijón, Carolina Crescentini, Andrea Renzi, Flavio Parenti, Max Mazzotta, Giorgio Colangeli e Geraldine Chaplin.
Vediamo la trama: Silvio Muccino è Sasha, un ragazzo di 25 anni con una famiglia pessima alle spalle. Due genitori tossicodipendenti ed un infanzia passata in una comunità di recupero. Sasha è innamorato di Benedetta, sua coetanea. Fino a che incontra Nicole, una donna che ha da poco passato la quarantina. I due si incontrano in un modo tragico e legano. Nicole aiuta così Sasha a conquistare Benedetta.
Parlami d’amore di Silvio Muccino: foto gallery



Quattro domande a Silvio Muccino:
Com’è stato il passaggio dal libro al film?
Per me è stato da un lato molto faticoso e rischioso, dall’altro, estremamente naturale. Essendo un attore e, all’occasione, anche sceneggiatore, avevo sperimentato l’inevitabile frustrazione di chi racconta e interpreta le sue storie sapendo che la realizzazione vera è affidata al regista. “Parlami d’amore” mi ha portato a rivestire prima il ruolo di autore e poi, piano piano, mi ha condotto per mano verso quello che si è rivelato un destino inappellabile: essere anche regista di questa mia storia. Nel passaggio dal libro alla sceneggiatura sono stati ovviamente apportati dei cambiamenti e, di conseguenza, più che una sceneggiatura tratta dal libro, si può parlare di un film liberamente tratto dalla storia di “Parlami d’amore”.
Come è avvenuta la scelta dei nomi dei personaggi?
L’idea del nome Sasha l’ha avuta Luca Di Fulvio, il compagno di Carla Vangelista. Mi è subito piaciuto perché completamente demodé e perché finisce in A, come in nomi femminili. Nicole, invece, è un nome talmente sensuale e femminile che è nato insieme al personaggio. Non poteva chiamarsi altrimenti. Anche Benedetta è un nome azzeccato per il personaggio, perché abbastanza aristocratico e, paradossalmente, significa l’esatto opposto di ciò che il personaggio è.
Il titolo “Parlami d’amore” è stato scelto subito oppure avevate altre ipotesi?
Il libro per molto tempo si è intitolato “La stanza è calda” perché era la frase di apertura e nell’attesa di trovare un titolo più adeguato continuavamo a chiamarlo così. Poi l’abbiamo intitolato Cyrano, perché Nicole aiuta Sasha a sedurre Benedetta, proprio come accadeva a Cyrano de Bergerac con Cristiano. Poi è nato questo titolo, semplicemente perfetto per Sasha, Nicole e Benedetta.
Ci sono nel film riferimenti e citazioni cinematografiche?
Diciamo che ho scelto dei grandi esempi a cui ispirarmi. C’è una delle prime sequenze del film, quella di Sasha e Nicole che camminano su un ponte, che si ispira al film “Fino all’ultimo respiro” di Godard, dove Jean-Paul Belmondo e Jean Seberg camminano e dialogano di spalle sugli Champs-Elysées. Ho fatto riferimento a film come “Harold e Maude”, perché vorrei considerarlo il nonno di questa storia. Quel film, così come “Parlami d’amore”, racconta di un amore libero e rivoluzionario che non bada all’età o alla forma. E poi Bertolucci che io amo sopra ogni cosa. E’ un vero maestro e non nego di essermi nutrito del suo cinema, delle sue musiche e dei suoi personaggi, al punto che anche gli ambienti e gli interni notte di “Parlami d’amore” sono ispirati ai suoi film. La camera da letto, ad esempio, per me è un tributo a “Ultimo tango a Parigi”. C’è una scena dove Sasha viene picchiato sul ciglio di una strada ed è una citazione di “Il conformista”. Ci sono anche riferimenti di altra natura, come il primo film di Alfonso Cuaròn, “Paradiso perduto”, che mi ha ispirato una scena tra Sasha e Nicole.
Per la colonna sonora ho attinto a piene mani dal cinema americano degli anni ’70 che rappresenta un mondo unico e irripetibile: “Harold e Maude”, “Tornando a casa” e “Una squillo per l’ispettore Klute”; tutti film meravigliosi con musiche e personaggi unici. Le musiche dei Jefferson Airplane, Buffalo Springfield, Bobby Hebb. “Sunny” di Bobby Hebb è una delle canzoni usate durante un ballo tra Sasha e Nicole. Si tratta di canzoni che più che raccontare un periodo, secondo me, raccontano uno stato d’animo, una libertà sentimentale e di pensiero che oggi abbiamo in qualche modo perso.
4 DOMANDE A AITANA SANCHEZ (Nicole)
Chi è Nicole? Cosa ti piace e cosa non ti piace di lei?
Nicole è una donna di 40 anni che si mette i golfini al contrario per ricordarsi che ha 40 anni e non 90, come a volte pensa suo marito. È una donna che dieci anni prima ha perso l’uomo che amava e da allora vive nel senso di colpa. Poi si è sposata con Lorenzo, un uomo con cui ha una vita molto stabile e senza scossoni, ma in realtà non vive più e non riesce ad andare né avanti né indietro. Quello che mi piace di più di Nicole è la sua voglia di vivere mai del tutto sopita e la sua onestà. Quello che forse mi piace un po’ meno è il suo affacciarsi alla vita senza avere il coraggio di buttarsi, ma limitandosi ad osservare gli altri.
Secondo Aitana esiste o non esiste una donna che possa essere conquistata?
Non so se tutte le donne possono essere conquistate da qualunque uomo… questa frase può sembrare polemica ma di sicuro non bastano le belle parole o le armi di seduzione per far “cadere” una donna. Ci deve essere anche il momento adatto e la persona adatta.
Lavorare con Silvio.. com’è cambiato da quando lo hai incontrato ad oggi?
Fin dall’inizio ho capito che Silvio era un ragazzo straordinario, capace di arrivare fino in fondo a tutte le situazioni, di spiegare ogni sfumatura e ogni sentimento, tutto quello che non è evidente. L’ho capito fin dai primi incontri e dalle prime letture, ma è sul set che l’ho apprezzato ancor di più. Riesce ad essere bravissimo sia come attore che come regista, tutti lo rispettano perché ha le idee chiare, una rara sensibilità, sembra che abbia fatto dieci film invece è la sua opera prima!
Aitana somiglia a Nicole?
Io penso che tutte le donne assomiglino un po’ a Nicole, o almeno, a tutte piacerebbe assomigliare un po’ a lei. Anch’io mi sento un po’ Nicole a volte, anche se non in tutto. Ci sono molti aspetti in lei che sento miei, come la profondità femminile, le paure e poi il coraggio. In questo, credo, Nicole è molto donna.
4 DOMANDE A CAROLINA CRESCENTINI (Benedetta)
Cosa ti piace e cosa non ti piace di Benedetta?
Benedetta è un personaggio particolare e mi piace molto perché è a più livelli, a più strati. Appartiene all’alta borghesia romana in cui crescono figli sbandati, incapaci di comunicare, abituati a ricevere soldi in cambio di affetto. È una ragazza che vive con una maschera addosso, che indossa la maschera della seduzione e della spocchia per relazionarsi agli altri. Spesso, però, la maschera le cade e ne esce fuori una fragilità smisurata. Mi piace proprio perché è contraddittoria, perché vuole far finta di essere qualcosa che comunque non sarà mai.
Cosa pensi di Silvio che è alla sua prima esperienza di regista?
Silvio è un’entusiasta e con la sua energia travolge tutti. Ha lavorato su di me, mi ha plasmata per creare quello che lui voleva. È un regista che non si accontenta e questo ti mette alla prova.
Sasha è come Silvio?
No, Sasha è molto più debole, imbarazzato, e timido. Silvio è più scaltro e ha le spalle più larghe di Sasha.
Secondo te esiste una donna che non possa essere conquistata?
Onestamente me lo sono chiesta dopo aver letto la sceneggiatura.. Dipende. Se ti avvicini ad una donna con cura e sei delicato e sai attendere puoi conquistare qualsiasi donna.
Parlami d’amore, il trailer:

(Si ringrazia l’ufficio stampa della 01Distribution per il materiale)
Gel
06 feb 2008 - 12:37 - #1ieri sera silvio muccino era al tg1…era così timido e impacciato!
assolutamente adorabile *__*
questo è uno dei rari film italiani che ho voglia di vedere…
Spartano^
06 feb 2008 - 13:05 - #2Regista sceneggiatore e attore mancava elettricista musicista
trucco e parrucco e poi sto c.a.zzo di film poteva farselo dasolo.
francio
06 feb 2008 - 13:16 - #3Il cane in locandina sintetizza un pò tutto il film, secondo me.
Catoblepa
06 feb 2008 - 13:36 - #4L’ennesima spalata di terra sulla tomba del cinema italiano.
George_star
06 feb 2008 - 13:46 - #5trovo molto interessante il tema dell’amore fra ragazzo giovane e 40enne. Fin’ora era stato solo trattato l’argomento ragazza giovane con quasi 40enne. Ringrazio per averci pensato, intanto prendo pane e nutella e mi preparo alla cinemerenda.
Ares84
06 feb 2008 - 14:16 - #6la solita storia ormai non sono capaci di pensare a qualcosa di diverso che tristezza. Quello che mi deprime ancora di piu’ è vedere il tg con sti chiamamoli “attori registi” promuovere ste ciofeche.
xibalba
06 feb 2008 - 14:19 - #7..ma vi prego….è Moccia al contrario stà storia!
Che bello che questi film li finanzino col contributo statale, vero? Muccino, per il sottoscritto, dovrebbe andare a lezione di recitazione e di dizione mentre questi film stanno là solo a confermare la brutta piega che hanno preso il cervello di produttori e pubblico….
Ma vi rendete conto che qui si parla solo di amore e invece siamo dentro le rappresentazioni più false e artificiose di questo sentimento? amore da fast-food, da sms, sesso scambiato per passione e presuntuosi mediocri attori raccomandati dai fratellini maggiori per fare carriera…
E ci dovremmo sciogliere perchè alla tv pareva timido e impacciato? ma và…è solo che non sa articolare il linguaggio…
Meglio, molto meglio aspettare il trash consapevole di Verdone…
rustyoz
06 feb 2008 - 15:36 - #8si…e poteva pure evitare di portarlo al cinema…lui e la sua lisca….aaaaaaa
Axl138
06 feb 2008 - 16:08 - #9lo dicevo ieri, parlando del film con moretti… SEMPRE LE SOLITE STORIE che balle non se ne puo’ piu, anche questo finanziato coi soldi pubblici poi? (pure l’altro m’eran giunte voci)…pagare le tasse per finanziare sta gente veramente mi rode molto, in questo caso poi un raccomandato dislessico che pretende di essere sceneggiatore regista e attore… nemmeno fosse Orson Welles…
Anti-Fan
06 feb 2008 - 16:10 - #10L’ennesimo capitolo dell’insensato filone tragicomico interamente made in italy… Quando finiranno di opprimerci con questi ‘film’???
RobertaRock
06 feb 2008 - 16:24 - #11oh mamma! basta con i soliti film che parlano sempre della stessa cosa. Meno male che ci sono registi come Tornatore, Salvatores che nei loro film parlano sempre di cose diverse
rika92
06 feb 2008 - 16:56 - #12Ho letto la recensione su Bad Taste: l’hanno stroncato… e ne sono contenta!
RobertaRock
06 feb 2008 - 22:53 - #13e fanno bene a stroncare questi film che non servono a niente
Andystarsailor
07 feb 2008 - 00:45 - #14Silvio Muccino e un film sull’ammmmmmore?!?!?! Ma chi se lo aspettava eh?!?!?!Ma va’ a caghèr’!!!
Eleonora_18
07 feb 2008 - 14:17 - #15IL FILM, VISTO IERI ALL’ANTEPRIMA, E’ DI UNO SQUALLORE DISARMANTE: IL POVERO SILVIO E’ SCHIAVO DELL’AUTOCOMPICIMENTO, DI UN FILM DA MILIONI DI EURO CHE NON EMOZIONA NEMMENO LE POLTRONE DEL CINEMA, LA GENTE GUARDAVA L’OROLOGIO…LA SCENEGGIATURA E’ TRA LE PIU’ BRUTTE DEGLI ULTIMI DIECI ANNI, CI VUOLE DAVVERO CORAGGIO A CREDERCI…MOCCIA E’ MOLTO PIU’ ONESTO!!!
-Stella-
13 feb 2008 - 22:57 - #16Muccino non lo si può affatto paragonare ad uno scarso Moccia, in quanto Moccia scrive in maniera semplice e del tutto monotona. Il libro di Muccino in vece molto bello e scritto BENE è nettamente superiore a Moccia. Muccino recita con tutta la sua passione, vi mette anima e corpo e non è raccomandato dal fratello, OGNUNO è LIBERO DI VIVERE LA SUA VITA SENZA LE ORME DI CHI è PASSATO PRIMA! E che cosa ti importa se la tematica dell’amore la sui vede in moltissimi modi?lascia sognare a chi vuole sognare lascia credere ancora nel amore che solo pochi hanno il coraggio di fare.,
-Stella-
13 feb 2008 - 22:59 - #17P.S Voglio vedervi voi a scrivere storie diverse….sfido io a trovare storie che possano emozionare cinici come voi.
TATAA
15 feb 2008 - 19:43 - #18vorrei tanto sapere se quelli k commentano in modo negativo il film,l’abbiano visto veramente o abbiano solo letto la trama su internet,xkè io v assicuro(avendoli visti tti e 2)K è COMPLETAMENTE DIVERSO dal “scusa ma ti chiamo amore”…quindi primi di giudicare,informatevi…a me è piaciuto moltissimoo!!XD
DieHard
16 feb 2008 - 17:14 - #19Moccia+Muccino jr= la feccia del cinema italiano
daina
21 feb 2008 - 11:33 - #20chi legge è scemo!!!ahuahuahahua xD
pink
21 feb 2008 - 11:36 - #21pronto chi parla??bhè facciamo un po x uno -.- ahuhuahua
gina
21 feb 2008 - 11:39 - #22ma statti zitta prima di parlare conta fino a dieci….e in questi dieci secondi pensa che senso ha la tua vita…ciaoooo!!!cmq il film a me nn è piacuto x nnt mi piace di piu scuma ma ti chiamo amore..!! xD ahuahuahuahu -.-
faby-faby
21 feb 2008 - 14:22 - #23ciaooooooooo……qst film ankr se ancora nn l ho visto sara sicuram straordinario…daltronde km lo è silvio….. sei fantasticooooo….un bacione faby :)
Amontillado
03 mar 2008 - 20:06 - #24Anch’io sono innamorato di Muccino.
In senso artistico s’intende.
sara (L)
24 lug 2008 - 00:36 - #25Scusate ma se nn vi piace il film o il resgista no….ma xkè venite a rompere??? pensate a moccia e a muccia sempre le solite cose ed è da tener conto che moccia ha na 50 d’anni mentre muccino ha 25 anni e ha dato vita a un film straordinario e ha ftt una interpretazione fantastica!!!il film nn parla solo d lui ke si innamora della 40enne ma c’è tutta na storia dietro…della tossicodipendenza dei suoi genitori della sua paura a rapportarsi cn la società di oggi…senzazioni…emozioni RISCHIO…c’è di tutto e di + dei bacetti ti lascio e ti riprendo…ve lo assicuro!! tnt ke m ‘è piaciuto ke me lo sn andata a vedere 2 volte al cinema ammutolitevi ke è meglio criticoniiiiiii