Home Recensioni The Big Bang Theory, il nuovo spin-off è realtà: cosa aspettarsi da una serie tanto attesa, quali sono i rischi maggiori per la produzione

The Big Bang Theory, il nuovo spin-off è realtà: cosa aspettarsi da una serie tanto attesa, quali sono i rischi maggiori per la produzione

Quando, all’inizio della scorsa estate, Variety ha comunicato la possibilità concreta di vedere un nuovo spin-off della serie The Big Bang Theory, i fan sono saltati sulle sedie. L’euforia di un pomeriggio dei primi di luglio, poi, però si è scontrata con la realtà: uno show che ha compiuto, episodio dopo episodio, 18 anni dalla

3 Ottobre 2025 10:21

Quando, all’inizio della scorsa estate, Variety ha comunicato la possibilità concreta di vedere un nuovo spin-off della serie The Big Bang Theory, i fan sono saltati sulle sedie. L’euforia di un pomeriggio dei primi di luglio, poi, però si è scontrata con la realtà: uno show che ha compiuto, episodio dopo episodio, 18 anni dalla prima puntata messa in onda. Ormai vetusto ma sempre e comunque attuale.

The Big Bang Theory viene ancora visto, sia in Italia che all’estero, su Netflix e viene trasmesso ciclicamente anche dalle tv via cavo o le emittenti generaliste. In Italia è fra i prodotti più visti, di importazione americana, su Mediaset. Segno che la nostalgia per Sheldon, Leonard, Penny, Howard e gli altri personaggi iconici della serie (termine diventato appropriato dopo che hanno ricevuto la stella nella Walk of Fame di Hollywood) non passa mai.

The Big Bang Theory avrà un nuovo spin-off

Chuck Lorre – ideatore della serie – ringrazia e gongola ulteriormente perchè, nonostante la scelta di produrre altre serie particolarmente interessanti nel tempo (Il Metodo Kominski in prima battuta), non ha rinunciato ad alimentare il sogno degli scienziati e appassionati della filosofia nerd. The Big Bang Theory, infatti, ha già due spin-off: una sorta di prolungamenti della storia originale che riguardano l’infanzia di Sheldon Cooper, da cui è nato The Young Sheldon, e lo sviluppo della vita di coppia del fratello maggiore di Sheldon con sua moglie. Da quest’ultima suggestione nasce Georgie & Mandy’s First Marriage. Serie inaugurata nel 2024.

Gli spettatori sono entusiasti di queste evoluzioni, ma in molti chiedono qualcosa di più: vorrebbero rivedere i protagonisti originali della serie iniziale da adulti. Una sorta di sequel, senza ulteriori fronzoli, che mostri come sono diventati Sheldon, Leonard, Penny e gli altri personaggi di quello che ormai è un cult seriale. Questa opzione non sembra essere percorribile: il motivo è Jim Parsons, l’uomo che interpreta Sheldon Cooper, sembra non volerne più sapere del suo personaggio.

L’incognita Sheldon Cooper

Intendiamoci: gli vuole ancora molto bene, dato che è stato capace di assicurargli fama e ricchezza, però teme di restare intrappolato nei panni artistici di Sheldon per sempre. L’interprete stesso ha fatto notare che, quando ha interpretato Sheldon Cooper, è diventato un riferimento per molti. Anche, e soprattutto, secondo gli addetti ai lavori: registi e produttori lo chiamavano sempre meno perchè in lui finivano con il vedere soltanto uno scienziato profondamente radicale e metodico. La sua forza era, quindi, diventata una debolezza professionale.

Jim Parsons in The Big Bang Theory
Jim Parsons nei panni di Sheldon Cooper (Instagram ufficiale The Big Bang Theory) – CineBlog

Quindi Parsons ha detto no grazie, ma non ha chiuso completamente la porta al mondo The Big Bang Theory: l’attore, infatti, risulta tra i principali produttori della serie The Young Sheldon. È stato proprio lui a consigliare a Lorre, tanto da investirne una parte del proprio patrimonio, di scrivere una nuova serie incentrata sull’infanzia dello scienziato più noto delle serie tv americane e non solo. Dunque, The Big Bang Theory, per Parsons, non è una ferita aperta. Anzi.

Stuart Fails To Save the Universe, la nuova serie è realtà

Allora Lorre, che comunque non intende farsi scappare l’opportunità di un altro spin-off, ha parlato con Parsons chiedendogli di pensare all’idea di qualche cameo (apparizioni sporadiche) in nuove serie riguardanti gli scienziati più conosciuti d’America. L’attore, messo alle strette, ha ceduto. Quindi lo vedremo nella nuova creatura artistica di Lorre: Stuart Fails to Save the Universe”. Letteralmente: Stuart non salverà il mondo. Una storia incentrata sull’amico degli scienziati – gestore del negozio di fumetti più alternativo di Pasadena – che conserva la sua goffaggine e il proprio senso di inadeguatezza perenne. In grado di conquistare gli spettatori a suon di colpi di scena e sorrisi.

Ecco perché la notizia, inizialmente, dai fan è stata accolta bene: uno spin-off su Stuart Bloom? Meglio che niente hanno pensato, ma poi ci si è cominciati a chiedere se non fosse esclusivamente un’operazione di marketing. Il popolo di The Big Bang Theory teme di assistere a una serie dalla trama inconsistente solo per convincere i fan a vederla per poi rimanere delusi. Allora i dubbi hanno preso il sopravvento e il progetto sembrava essere destinato allo stallo. Tutto è ricominciato per il meglio verso metà settembre, quando Kevin Sussman – l’attore che interpreta Stuart Bloom – ha postato su Instagram alcune foto con i membri storici di The Big Bang Theory.

La foto con il cast

Il segnale che i fan stavano aspettando. La serie su Stuart si farà e, aspetto più importante, i membri storici del cast di TBBT ci saranno tutti. Anche solo per delle sporadiche apparizioni. L’ultimo interrogativo – che resta un rischio calcolato per la produzione – riguarda lo sviluppo della trama che avrà, secondo indiscrezioni, un piglio fantascientifico come impone il riferimento alla serie madre. Universi paralleli, comicità e tanta scienza alla portata di tutti. Persino di chi si è appassionato alla fisica grazie alle loro disavventure.

Kevin Sussman con il cast del nuovo spin-off di The Big Bang Theory
Kevin Sussman con il cast del nuovo spin-off di The Big Bang Theory (Instagram profilo ufficiale) – CineBlog

La reputazione di The Big Bang Theory è salva, per ora, ma il passo tra possibile omaggio a eventuale oltraggio è dietro l’angolo. Non resta che aspettare il 2026 per togliere ogni dubbio. Il prodotto, intanto, è stato già acquistato da HBO Max. Una premessa tutt’altro che di poco conto, dato che la piattaforma – dal prossimo anno – arriverà anche in Italia e potrebbe togliere i diritti di trasmissione delle serie di Lorre a un colosso come Netflix.