Home Recensioni Ennio, spunta il retroscena che nessuno conosceva: le parole di Tornatore emozionano tutti

Ennio, spunta il retroscena che nessuno conosceva: le parole di Tornatore emozionano tutti

Giuseppe Tornatore rompe il silenzio su Ennio. Il regista ha rivelato un dettaglio che cambia tutto sul rapporto privato con il compositore. 

27 Ottobre 2025 23:00

Tra i film più belli realizzati da Giuseppe Tornatore c’è sicuramente Ennio, un’opera dedicata al grande compositore con cui ha collaborato per molti anni. Fra i due c’era una stima reciproca, e un modo di lavorare impegnativo e professionale che li accumunava. Ennio è un film diverso anche per Tornatore, che ha deciso di raccontare il grande maestro sotto una veste diversa da quella a cui il pubblico era abituato. Ha rivelato dettagli inaspettati del musicista, che ha conquistato anche Hollywood. Il regista ha permesso al pubblico di comprendere come Ennio Morricone scriveva e realizzava le sue musiche, delle vere opere uniche nel loro genere che riusciva a mettere su carta nel giro di pochi minuti.

Potrei dirle che secondo me lui non scriveva ma trascriveva perché la musica era già composta nella sua testa e l’atto di scriverla era soltanto il trasformarla da un supporto a un altro, solo questo può giustificare la sua velocità! Mi ricordo che chiunque fosse presente a un momento in cui lui fosse impegnato a scrivere, tutti avevano questa stessa sorpresa...”, ha dichiarato in un’intervista. Le parole di Giuseppe Tornatore sul maestro sono dedite soprattutto a descrivere l’uomo, oltre che l’artista.

Tra i due c’era un’amicizia unica nel suo genere: “È stato un rapporto talmente importante e bello che direi che è stato il privilegio più importante della mia vita professionale e non solo. Per questo non mi è facile descriverlo. Direi che ci siamo intesi fin da subito e poi questo rapporto è cresciuto in reciproca fiducia e credo anche in reciproca simpatia. Insomma abbiamo lavorato e ci siamo frequentati per più di trent’anni. È diventata una consuetudine istintiva e familiare. “

Giuseppe Tornatore: “Ennio non è solo un documentario…”

Dopo aver girato Ennio, Giuseppe Tornatore ha capito che non stava girando solo un documentario sulla vita e le opere di una grande personaggio parte del mondo del cinema, ma che stava dicendo addio ad un amico, ad una persona che ormai era parte della sua vita: “Lui leggeva i miei copioni e  prima che potessi spiegare la storia, sapeva già come suonare.” Il regista ha poi aggiunto quanto era importante per lui Morricone come persona, oltre che come parte della realizzazione dei suoi film.

Tornatore confessione su Morricone
Tornatore il ricordo di Ennio Morricone-foto IG@giuseppetornatorefan-Cineblog.it

Morricone chiedeva spesso a Tornatore perché doveva parlare di lui quando la sua musica era già sufficiente a raccontarlo come artista. La risposta del regista era diretta: “Perché un giorno il tuo silenzio sarà insopportabile.” Gli rispose. Per girare Ennio ci sono voluti più di due anni e nel film sono ritratti anche dei momenti molto personali del compositore.

Ennio, una sinfonia d’addio per ogni spettatore

Tornatore ha poi sottolineato che nel finale di Ennio sembra riprodursi una sinfonia d’addio, dove ad emergere sono soprattutto le note: “Nei momenti conclusivi del film, la voce di Morricone rimane ma credo che la musica sia l’unica prova che Dio esiste. Ennio è diventato più di un tributo. Era una sinfonia di addio tra due anime legate per sempre dal linguaggio del suono e del silenzio.”

Tra Morricone e Tornatore c’è stato un rapporto leale e sincero corredato da un grande affetto: i loro incontri erano non solo finalizzati al lavoro, ma erano una vera e propria consuetudine dove raccontarsi al di la del cinema e della musica.