Golden Globe 2026, “Hamnet” miglior film drammatico. Paul Thomas Anderson domina con “Una battaglia dopo l’altra”
Il regista americano conquista quattro statuette totali tra cui miglior regia e sceneggiatura. Timothée Chalamet batte Leonardo DiCaprio nella categoria musical/commedia. Jessie Buckley trionfa come attrice
I Golden Globe 2026 hanno incoronato “Hamnet” di Chloé Zhao come miglior film drammatico, in quella che è stata considerata una sorpresa della serata. Il vampire thriller “Sinners” di Ryan Coogler era dato come favorito, ma l’adattamento del romanzo di Maggie O’Farrell sulla morte del figlio di William Shakespeare ha conquistato la giuria della Hollywood Foreign Press Association.
La regista Zhao è apparsa visibilmente sorpresa quando il film è stato annunciato vincitore. A ritirare il premio anche il produttore Steven Spielberg, che ha dichiarato di aver “amato il libro” di O’Farrell e di aver ritenuto Zhao “l’unica cineasta sulla faccia del pianeta in grado di raccontare questa storia”. Il film ha portato a casa anche il Golden Globe per la miglior attrice drammatica, conquistato da Jessie Buckley.
Paul Thomas Anderson show con quattro premi
Il vero dominatore della serata è stato però “Una battaglia dopo l’altra” di Paul Thomas Anderson, che ha conquistato ben quattro statuette: miglior film musical o commedia, miglior regia, miglior sceneggiatura e miglior attrice non protagonista per Teyana Taylor.
Taylor, la cui carriera è iniziata quando ha coreografato un video di Beyoncé all’età di 15 anni, ha cementato la sua affermazione a Hollywood con un discorso toccante: “La nostra luce non ha bisogno di permesso per brillare. Apparteniamo a ogni stanza in cui entriamo. Le nostre voci contano e i nostri sogni meritano spazio”, ha detto rivolgendosi alle “sorelle di colore e alle piccole ragazze di colore che stanno guardando stasera”.
Anderson, visibilmente emozionato, ha ringraziato: “Siete così generosi con questo affetto per me e per questo film. Amo fare quello che faccio”.
Chalamet batte DiCaprio, Moura sorprende
Nella categoria miglior attore musical o commedia, Timothée Chalamet ha battuto la concorrenza di Leonardo DiCaprio (protagonista di “Una battaglia dopo l’altra”), George Clooney e altri nomi illustri grazie alla sua interpretazione in “Marty Supreme” di Josh Safdie. Per Chalamet, alla quinta nomination ai Golden Globe, è la prima vittoria.
“Mio padre mi ha instillato uno spirito di gratitudine crescendo, sii sempre grato per quello che hai – ha dichiarato l’attore trentenne – mi ha permesso di lasciare questa cerimonia in passato a mani vuote, con la testa alta, grato solo di essere qui. Ma mentirei se non dicessi che quei momenti rendono questo momento molto più dolce”.
Sorpresa nell’assegnazione del miglior attore drammatico: ha vinto Wagner Moura per il thriller politico brasiliano “L’agente segreto” di Kleber Mendonça Filho, film che si è aggiudicato anche la statuetta per il miglior film in lingua non inglese. “Questo è un film sul trauma generazionale – ha commentato Moura – e penso che se il trauma può essere trasmesso attraverso le generazioni, anche i valori possono esserlo”.
Qui i premi dedicati a Serie TV e miniserie
Qui i premi dedicati alla Musica

Gli altri premi cinematografici
Rose Byrne ha vinto come miglior attrice musical o commedia per “If I Had Legs I’d Kick You”, ringraziando con ironia il marito Bobby Cannavale: “Non poteva essere qui perché stiamo prendendo un drago barbuto e lui è andato a un’expo di rettili nel New Jersey”.
Stellan Skarsgård, 74 anni, si è aggiudicato il premio come miglior attore non protagonista per “Sentimental Value” di Joachim Trier, lanciando un appello appassionato: “Il cinema dovrebbe essere visto nei cinema”, tra gli applausi della platea.
Successo straordinario per il film d’animazione Netflix “KPop Demon Hunters”, che ha conquistato sia il premio per la miglior canzone originale (“Golden”) sia quello per il miglior lungometraggio d’animazione, superando titoli come “Elio”, “La piccola Amélie” e “Zootropolis 2”.
“Sinners”, pur non vincendo come miglior film drammatico, si è consolato con due premi importanti: miglior colonna sonora (Ludwig Göransson) e il riconoscimento nella categoria Cinematic and Box Office Achievement, dedicata ai film di maggior successo al botteghino.
Golden Globe, tutti i vincitori
CINEMA
Miglior film drammatico: Hamnet
Miglior film musical o commedia: Una battaglia dopo l’altra
Miglior regista: Paul Thomas Anderson (Una battaglia dopo l’altra)
Miglior attore protagonista drammatico: Wagner Moura (L’agente segreto)
Miglior attrice protagonista drammatica: Jessie Buckley (Hamnet)
Miglior attore protagonista musical o commedia: Timothée Chalamet (Marty Supreme)
Miglior attrice protagonista musical o commedia: Rose Byrne (If I Had Legs I’d Kick You)
Miglior attore non protagonista: Stellan Skarsgård (Sentimental Value)
Miglior attrice non protagonista: Teyana Taylor (Una battaglia dopo l’altra)
Miglior sceneggiatura: Paul Thomas Anderson (Una battaglia dopo l’altra)
Miglior colonna sonora: Ludwig Göransson (Sinners)
Miglior canzone originale: “Golden” (KPop Demon Hunters)
Miglior film in lingua non inglese: L’agente segreto
Miglior film d’animazione: KPop Demon Hunters
Miglior risultato cinematografico e al botteghino: Sinners
TELEVISIONE
Miglior serie drammatica: The Pitt
Miglior miniserie, serie antologica o film per la televisione: Adolescence
Miglior serie musical o commedia: The Studio
Miglior attore, serie drammatica: Noah Wyle (The Pitt)
Miglior attrice, serie drammatica: Rhea Seehorn (Pluribus)
Miglior attore, musical/commedia: Seth Rogen (The Studio)
Miglior attrice, musical/commedia: Jean Smart (Hacks)
Miglior attore protagonista, miniserie/antologica/film tv: Stephen Graham (Adolescence)
Miglior attrice protagonista, miniserie/antologica/film tv: Michelle Williams (Dying for Sex)
Miglior attore non protagonista: Owen Cooper (Adolescence)
Miglior attrice non protagonista: Erin Doherty (Adolescence)
Miglior interpretazione in uno stand-up comedy: Ricky Gervais (Mortality)
Miglior podcast: Amy Poehler (Good Hang with Amy Poehler)