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Costa Concordia, 14 anni dal naufragio: i film e i documentari in streaming che hanno raccontato la tragedia

Il 13 gennaio 2012 la Costa Concordia affondava all’Isola del Giglio: 32 vittime in una delle più gravi tragedie marittime italiane raccontata in diretta tv e streaming

14 Gennaio 2026 17:06

Era la sera del 13 gennaio 2012: sono alle 21.45. A bordo migliaia di ospiti hanno appena finito di cenare e si apprestano ad affollare la sala da ballo, il teatro, il casinò.

La Costa Concordia cambia rotta per sfiorare l’Isola del Giglio sperona uno scogio che provoca uno squarcio di circa 70 metri nello scafo: le vittime saranno 32 persone. A 14 anni di distanza, quella tragedia che ha segnato la storia marittima italiana continua a essere commemorata, mentre il racconto televisivo di quell’evento ha prodotto numerosi documentari e fiction.

La tragedia in numeri

A bordo della Costa Concordia quella sera c’erano 4.229 persone tra passeggeri e membri dell’equipaggio. La nave, partita da Civitavecchia e diretta a Savona, era al suo ultimo giorno di navigazione di una crociera nel Mediterraneo. Una rotta di routine percorsa migliaia di volte dalle navi della Costa.

L’impatto con lo scoglio de Le Scole, a circa 500 metri dal porto, fu causato da una manovra sottocosta, il cosiddetto “inchino”, decisa dal comandante Francesco Schettino. Ma il vero dramma fu l’evacuazione che si svolse nel caos e nella confusione, tra blackout e comunicazioni tardive. Alle 32 vittime andranno aggiunti 157 feriti alcuni dei quali ricoverati in gravi condizioni.

Per quella tragedia, Francesco Schettino è stato condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per omicidio plurimo colposo, naufragio, abbandono di persone incapaci di provvedere a se stesse, abbandono di nave e omessa comunicazione dell’incidente alle autorità marittime. L’ex comandante, oggi 65enne, è detenuto nel carcere romano di Rebibbia dal maggio 2017 e gode di permessi per uscire in attesa di scontare la pena.

Film e documentari

La Rai collegata per ore e ore in diretta – con una edizione straordinaria del TG1 e poi con una prima lunghissima edizione di Porta a Porta che dedicò numerosissimi speciali all’evento – ha dedicato particolare attenzione alla vicenda.

Nel 2022, in occasione del decennale, Rai 2 ha trasmesso in prima serata “Costa Concordia: Cronaca di un disastro”, coproduzione italo-tedesca di Zeitsprung Produktion con Rai Documentari e Sky Studios, diretta da Michael Müller. Il documentario ha ricostruito quella notte con materiale d’archivio inedito, nuove interviste ai protagonisti sopravvissuti e ricostruzioni filmate, dando voce a passeggeri, equipaggio, soccorritori e abitanti dell’isola.

Salvataggi rocamboleschi

Tra i testimoni anche Mario Pellegrini, vicesindaco del Giglio, che salì a bordo sulla nave capovolta raggiunta con una piccola imbarcazione privata portando in salvo numerosi passeggeri, lasciando la Concordia solo all’alba. Il documentario è disponibile in streaming su RaiPlay insieme ad altri contenuti, tra cui “Concordia, l’inchino fatale” nel ciclo Ossi di seppia.

Sempre su RaiPlay è disponibile anche “Apnea”, videopodcast con Carlo Lucarelli che si concentra sui soccorritori e sulle difficoltà delle operazioni di salvataggio. Il progetto, nato da un’idea di Luca Bernabei, è articolato in 6 puntate e presenta testimonianze inedite con lo stile narrativo caratteristico di Lucarelli.

Costa Concordia
La Costa Concordia al suo arrivo a Genova per lo smaltimento – Credits Stefano Benzi (CineBlog.it)

Fiction e prodotti televisivi internazionali

Nel 2022, sempre in occasione del decennale, è stata realizzata anche una fiction che ha raccontato gli “eroi sconosciuti” della tragedia decine di persone che hanno lavorato per oltre 12 ore senza riposo e senza soste a bordo della Concordia.

La produzione ha messo al centro la storia di 9 vigili del fuoco che hanno rischiato la vita durante il soccorso, una missione di salvataggio ai limiti dell’impossibile durata un’intera notte. Il titolo scelto per la fiction è stato ispirato dalle condizioni estreme vissute durante i soccorsi, con i vigili che sono entrati in quello che è stato definito un vero e proprio inferno senza sapere se ne sarebbero usciti.

A livello internazionale, la tragedia ha generato molto interesse anche fuori dall’Italia. Nel 2013 è stata prodotta la miniserie “Costa Concordia: The Whole Story”, mentre National Geographic ha realizzato “Concordia: L’ultimo Viaggio”, disponibile oggi in streaming su Disney+. Questi prodotti hanno contribuito a far conoscere la vicenda anche al pubblico non italiano, sottolineando come si sia trattato del più grave incidente crocieristico dopo quello del Titanic.

Film in streaming

Pablo Trincia ha realizzato per Spotify e Chora Media “Il Dito di Dio”, un podcast in 9 episodi della durata di circa 40-50 minuti ciascuno che ripercorre la vicenda dando voce ai diretti protagonisti: passeggeri, equipaggio, soccorritori e abitanti dell’isola. Un viaggio emozionante e commovente che riporta all’interno della nave, prima, durante e dopo lo schianto. Dal podcast è nato anche il libro “Romanzo di un naufragio. Costa Concordia: una storia vera”.

Su Prime Video è disponibile “Costa Concordia – Trappola in Mare”, documentario che attraverso filmati inediti e testimonianze esclusive di sopravvissuti e soccorritori ripercorre la tragedia.

Anche Rai Radio3, nello spazio “Tre soldi” dedicato agli audiodocumentari, ha proposto “Giglio: l’isola che c’è. Due settimane dopo il naufragio”, firmato da Daria Corrias e Alessandro Serranò, un “instant doc” realizzato all’indomani dell’incidente che si concentra sugli abitanti dell’isola e su come hanno vissuto quei momenti drammatici.

L’operazione di rimozione

La Costa Concordia ovviamente non esiste più: con un’operazione di ingegneria civile mai tentata prima al mondo e durata oltre tre anni, la nave è stata prima ruotata, poi sollevata, rimessa in asse e trasferita al porto di Genova dove è stata definitivamente demolita, pezzo su pezzo. Le operazioni di rimozione sono partite il 18 giugno 2012 con il consorzio guidato dalla statunitense Titan e dall’italiana Micoperi. L’immagine della nave poggiata su un fianco davanti all’Isola del Giglio è rimasta uno dei simboli più potenti della tragedia.

I genovesi hanno potuto seguire personalmente transitando sulla sopraelevata, prima a Volti e poi proprio davanti alla zona dei cantieri navali, nella zona dell’ex Superbacino, la demolizione della Concordia si è conclusa definitivamente il 7 luglio 2017. Del relitto è stato recuperato e smaltito quasi il 90%.

Costa Concordia, la commemorazione

Ogni anno, il 13 gennaio, l’Isola del Giglio commemora le vittime con cerimonie che negli ultimi anni sono diventate più sobrie e riservate, come dichiarato dal sindaco Sergio Ortelli, per rispetto verso chi sulla Concordia ha perso la vita e per le loro famiglie. I Comuni del Giglio e di Monte Argentario sono stati insigniti nel 2013 della medaglia d’oro al valor civile per gli aiuti offerti ai naufraghi.

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