grazias

Nasce a Milano sotto il segno del Leone due giorni dopo Ferragosto e la prima cosa che viene detta alla madre è: “Non si spaventi, è molto lunga e asciutta però è normale”. Fatte le presentazioni, la fanciulla cresce tanto, corre poco ma soprattutto parla un sacco. Porta a casa la prima intervista all'età di quattro anni quando incontra casualmente Gerry Scotti nella sala d'aspetto di un otorino a Cinisello Balsamo ed esclama: “Ehi, ma io ti conosco!”. Verso i tredici anni si convince che sarebbe diventata la più grande cantante del mondo, poi, dopo essersi scontrata con le sue discutibili doti canore, ripiega su un altrosogno: diventare vj di Mtv per fare le vacanze spesate a Las Vegas. Di qui si costruisce una telecamera col cartoncino nero e ogni giorno consulta il televideo per leggere la classifica delle canzoni più vendute registrandosi con tanto di microfono alla mano e sognando il giorno in cui avrebbe intervistato Tiziano Ferro. Nel frattempo gli anni passano e si iscrive all'università uscendone tre anni dopo con una laurea in Lettere Moderne utilissima per aggiudicarsi uno stage non retribuito in un ufficio stampa di moda molto fashion ma privo di bagno. Dopo sei mesi tra caffè e animalier fa irruzione in una radioregionale dove, grazie a congiuzioni astrali particolarmente favorevoli, si guadagna la possibilità di fare quello che le riesce meglio: parlare. Nello stesso periodo diventa anche analista a TvTalk nonché autrice e conduttrice su una rete tv locale. Cultrice del pessimismo co(s)mico, passa le sue giornate a scrivere, parlare e mangiarsi le unghie come se non ci fosse un domani sperando che prima o poi il sollevamento di questioni, sport che padroneggia a livello agonistico, venga accettato come disciplina olimpica.