La polemica di Interpreter sui cellulari

Roba da matti. Le sale cinematografiche sono, giustamente, in protesta contro la decisione della “3” di trasmettere il film The Interpreter sui telefoni cellulari. Un utente 3 avrebbe potuto vedere la pellicola per una settimana, quando voleva, per un prezzo di 9 euro. Naturalmente i gestori delle sale hanno cominciato a protestare e hanno tolto

di carla


Roba da matti. Le sale cinematografiche sono, giustamente, in protesta contro la decisione della “3” di trasmettere il film The Interpreter sui telefoni cellulari. Un utente 3 avrebbe potuto vedere la pellicola per una settimana, quando voleva, per un prezzo di 9 euro. Naturalmente i gestori delle sale hanno cominciato a protestare e hanno tolto il film dalla programmazione. Così la 3 ha deciso di rimandare l’uscita del filmcel. al 17 novembre. Gli esercenti non sono però ancora soddisfatti e continuano lo sciopero di The Interpreter. Roberto Benigni commenta la vicenda: “Il film su videofonini? Una vera aberrazione. Paradossalmente dovrebbe essere un incentivo proprio per andare in sala. La bellezza del cinema è proprio la grandezza dello schermo e cosa si può vedere su un telefonino: solo un assaggino. Cosa che dovrebbe spingere ancora di più la gente ad andare al cinema.
Solo sul grande schermo si può trasmettere tantissimo solo con un battito di ciglia. Una cosa impossibile su un cellulare. Il fatto è che ormai il cinema è una industria a grande rischio e questo è il segno che lo stiamo davvero svendendo”.
E poi, scusate, 9 euro per un film da vedere sul cellulare quando puoi spendere 7 per vederlo sul grande schermo? Bah.

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