Berlino 2013 – Night train to Lisbon: la recensione del film Treno di notte per Lisbona

Night Train to Lisbon, film diretto da Bille August, e interpretato da Jeremy Irons sembra essere apparso alla Berlinale 2013 tanto per ricordarci che c’è stato un momento in cui i film europei si distinguevano nella cinematografia mondiale per essere storie in cui tutti parlavano in modo strano. Quel genere di film che rientrano nella

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Night Train to Lisbon, film diretto da Bille August, e interpretato da Jeremy Irons sembra essere apparso alla Berlinale 2013 tanto per ricordarci che c’è stato un momento in cui i film europei si distinguevano nella cinematografia mondiale per essere storie in cui tutti parlavano in modo strano. Quel genere di film che rientrano nella categoria dell’ Europudding, così come ricordava questa mattina Hollywoodreporter, parlando precisamente di quest’opera.

Il film è tratto dal libro omonimo dello scrittore svizzero Pascal Mercier, pubblicato nel 2004. Racconta la storia di un insegnante, Raimund Gregorius (Irons) che mentre si reca a lezione una mattina piovosa in Svizzera, vede una ragazza che sta per gettarsi da un ponte.

Gregorius riesce a fermarla e la convince a partecipare alle sue lezioni. La giovane abbandona la classe prima della fine, dimenticando la giacca rossa che indossava. Quando Gregorius la raccoglie, trova in tasca un libro scritto in portoghese, che a sua volta nasconde un biglietto del treno per Lisbona, che parte dalla stazione quindici minuti esatti dopo l’ora del ritrovamento.


Nel corso del viaggio l’autore incontra con una serie di personaggi interpretati da Charlotte Rampling, Bruno Ganz, Christopher Lee… Si intuisce che l’idea è raccontare la storia di un’amicizia, il labirinto di una rivoluzione, il senso di una vita noiosa e privata di qualsiasi ragione di esistere.

La scelta di Lisbona sicuramente è un’ambientazione appropriata per una storia che scandaglia alcuni ricordi amari. Date le premesse, ti aspetti che il professore di latino interpretato da Jeremy Irons da un momento all’altro si riesca a disfare della polvere grigia che lo avvolge a Berna mentre gioca a dama da solo, e che si illumini, trovi una nuova giovinezza, ma questo non avviene. E non significa che non succeda qualcosa di simile sullo schermo ma che realmente il personaggio non decolla. Il problema del professor Gregorius, riflette il problema del film in generale: tutto viene dichiarato, e per questo in qualche modo succede, ma è impossibile crederci.

Tutto risulta finto, annunciato, deliberatamente intenzionale. Tanto per cominciare il fatto che in Portogallo tutti si sforzino di parlare inglese. Infastidisce poi il tentativo disperato di trasformare ogni inquadratura in poesia trita e ritrita. Risulta ridicolo il montaggio ingiustificato e le interpretazioni anche buone degli attori non riescono a risollevare le sorti di personaggi destinati ad essere deboli. È un film che si impegna fin dal primo minuto a cercare la approvazione dello spettatore e ad essere grande, ma fallisce completamente nella missione e risulta piccolo, marginale e trascurabile.

Voto e Recensione di Laura Lucchini: 4
Profilo Twitter: @NenaDarling

Treno di notte per Lisbona (Night Train to Lisbon – Germania 2013 – Drammatico) di Bille August con Jeremy Irons, Christopher Lee, Melanie Laurent, Lena Olin, Jack Huston, Charlotte Rampling, Vanessa Redgrave, Bruno Ganz, Martina Gedeck. Ecco foto e trailer.

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