Il dubbio - di John Patrick Shanley: la recensione

Il dubbio: la recensioneIl dubbio (Doubt, USA, 2008) di John Patrick Shanley; con Meryl Streep, Philip Seymour Hoffman, Amy Adams, Viola Davis, Lloyd Clay Brown, Joseph Foster, Bridget Megan Clark, Lydia Jordan, Paulie Litt, Matthew Marvin.

Come succede al cinema con i sceneggiatori che esordiscono alla regia portano sul grande schermo un loro script, anche gli autori di pièces teatrali che esordiscono nel mondo della regia corrono un bel rischio. Da Paul Haggis a Guillermo Arriaga, abbiamo visto quali sono state le principali critiche verso i loro esordi registici: troppo innamorati delle loro parole per ricordarsi del "nuovo" lavoro.

John Patrick Shanley corre più o meno lo stesso rischio dei registi citati e di altri, portando in sala l'adattamento cinematografico del suo acclamato lavoro teatrale Il Dubbio. Evidentemente Shanley sa qual è rischio che corre e sa anche le difficoltà che è chiamato a dover evitare, visto che la sua regia tenta di essere tante cose assieme.

Elegante, classicheggiante, a volte mimetica e a volte volutamente vistosa. In alcune sequenze Shanley sposa le parole del suo testo, in altre ci dà sotto con costruzioni dell'inquadratura non ordinarie e movimenti di macchina. Chissà se il fine di Shanley era proprio quello di evitare l'anonimato.

Fatto sta che qui confermiamo tutto quello che si dice in giro e che pare davvero impossibile non scrivere in ogni recensione: il film è comunque un film d'attori, e ovviamente la qualità non si discute. Meryl Streep è Meryl Streep e Philip Seymour Hoffman è Philip Seymour Hoffman, e la loro battaglia riesce a dare qualche bel fremito grazie ai loro sguardi e ai loro gesti.

Tradizione e progressismo, rigidità e apertura della Chiesa americana degli anni '60 si scontrano su un terreno delicatissimo, quello che appunto il dubbio di una giovane suora (interpretata da una convincente Amy Adams) insinua in Suor Aloysius: Padre Flynn non avrà forse una relazione con un giovane studente?

Il meccanismo è abbastanza chiaro, e fra dichiarazioni, sensi di colpa e ragionamenti vari si arriva ad una dichiarazione d'intenti finale che risulta forse anche un po' posticcia. Il Dubbio non è un brutto film, ma manca quella giusta tensione e quel coinvolgimento sporco che forse sarebbe servito ad un film del genere.

Voto Gabriele: 6
Voto Carla: 7/8
Voto Simona: 7,5

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