Wallace & Gromit: la maledizione del coniglio mannaro

E’ FINALMENTE online il trailer ITALIANO del film d’animazione che, secondo me, vincerà l’Oscar quest’anno. Sto parlando di Wallace & Gromit: la maledizione del coniglio mannaro. Nati nel 1989 dalla Aardman Animation, Wallace & Gromit si impongono al pubblico e critica con tre fantastici cortometraggi ed ora si apprestano al grande salto con un film

di carla

E’ FINALMENTE online il trailer ITALIANO del film d’animazione che, secondo me, vincerà l’Oscar quest’anno. Sto parlando di Wallace & Gromit: la maledizione del coniglio mannaro.
Nati nel 1989 dalla Aardman Animation, Wallace & Gromit si impongono al pubblico e critica con tre fantastici cortometraggi ed ora si apprestano al grande salto con un film tutto loro dove si rendono conto che il loro AntiPest (prodotto per le piante) ha dei “leggeri” effetti collaterali…

Ma vediamo di conoscere meglio i due protagonisti:

In Italia sono conosciuti relativamente poco ma in Inghilterra sono osannati come grandi star e sono amatissimi, soprattutto dai bambini. Sono Wallace & Gromit, due simpatici personaggi di plastilina, un uomo e un cane che abitano in una casetta accogliente al 62, West Wallaby Street.
Wallace è una persona molto educata e gentile, forse un po’ troppo ottimista, che indossa di solito dei pantaloni di lana marrone, un maglione verde fatto a mano e una cravatta rossa. E’ un inventore ed ama da impazzire il formaggio (la sua rivista preferita è “Formaggio Mensile”). Non disdegna accompagnare il formaggio con una bella tazza di the, di cui è ghiotto ma nelle occasioni speciali preferisce un goccio di Bordeaux rosso. Wallace divide la casa e la vita con Gromit, suo fedele cane e amico inseparabile.
Gromit non è “solo” un cane, ha la sua cuccia all’esterno della casa ma, di solito, dorme nella sua stanza al piano superiore con le pareti ricoperte con carta da parati decorata di ossa. Ama la musica di Bach, i cereali, leggere, fare la maglia e, naturalmente, bere il the con Wallace. Gromit è sensibile, intelligente e ingegnoso. Non ha il dono della parola ma le sue espressioni valgono più di mille frasi.

Wallace & Gromit nascono dalla mente di Nick Park e hanno preso vita, per la prima volta, nel 1989. Da quel momento hanno conquistato il pubblico e fatto incetta di premi. In Italia, solo dal 1998, è possibile trovare il cofanetto che raccoglie i primi tre episodi della coppia: Una fantastica gita (A grand day out, 1989), I pantaloni sbagliati (The wrong trousers, 1993) e Una tosatura perfetta (A closer shave, 1995).

Una fantastica gita è il primo episodio delle avventure di Wallace & Gromit. In questa storia di 23 minuti diretta, sceneggiata e animata da Nick Park, i due protagonisti stanno decidendo la meta per il loro annuale picnic. Ma per il picnic occorre il formaggio e quando si accorgono che in casa manca del tutto decidono di andare sulla Luna per procurarselo perché “tutti sanno che la luna è fatta di formaggio!”. Così costruiscono un’astronave e partono.
Sulla luna incontrano uno strano personaggio, il guardiano meccanico. Nello scontro che ne deriva i nostri eroi aiuteranno involontariamente il guardiano a realizzare i suoi sogni!
Il guardiano in originale è chiamato “Cooker”. Non ha un nome ben preciso e Nick Park ammette: “La gente lo chiama in ogni tipo di modo, il fornello a gas, il guardiano, il parchimetro e lui sembra infatti avere tutte queste funzioni ma io di solito lo chiamo Il Fornello”.
The Cooker è stato disegnato personalmente da Nick Park e costruito da Michael mort.
Nel copione originale del cortometraggio questo personaggio doveva essere uno dei tanti robot, come un druido, una specie di omaggio al mondo di Guerre Stellari. Poi con il tempo la struttura si è modificata fino ad arrivare a questo simpatico Fornello che sembra avere emozioni e sentimenti.
Anche Il Fornello, come Gromit, non parla ma esprime benissimo quello che vuole dire con gesti ed espressioni. Magia dell’animazione!

Il successo di Wallace & Gromit continua con il secondo episodio, I pantaloni sbagliati del 1993. Nick Park si occupa della regia mentre viene aiutato nell’animazione e nella sceneggiatura rispettivamente da Steve Box e Bob Baker. Questa storia è più complessa della precedente sebbene duri solo 6 minuti in più e ci presenta un nuovo personaggio, il pinguino.
E’ il compleanno di Gromit e Wallace gli regala un bel set da passeggio: collare, guinzaglio e…. un paio di pantaloni meccanici di sua invenzione! Le spese della casa sommate a quelle per il regalo hanno azzerato i risparmi dei due amici. Per guadagnare qualche soldo Wallace decide di affittare una camera della loro casa. Si presenta uno strano personaggio, un pinguino che nasconde un terribile segreto.
Il pinguino, “Feathers” McGraw, è stato animato da Steve Box. E’ stata una vera sfida per lui, nonostante sia un bravo animatore perché questo animale non parla e si deve esprime con determinate espressioni come fa Gromit. Ma il pinguino non ha sopracciglia che possono muoversi, non ha nemmeno una bocca e la sua faccia è gentile. Gli animatori hanno così deciso di puntare l’ambiguità sul modo di camminare e di farlo muovere il più possibile agevolmente con le braccia attaccate al corpo, senza espressione. Sebbene non riveli niente, si intuisce che c’è qualcosa di sospetto.
Questo secondo episodio ha una struttura molto più complessa di Una fantastica gita, è una vera e propria commedia-thriller dal ritmo veloce ed incalzante e con qualche accenno Hitchcockiano. L’approccio con le luci, la musica, l’animazione stessa è molto cinematografico.
L’idea della storia è arrivata, naturalmente, da Nick Park che ha scritto il copione e si è occupato dello storyboard principale. Lo sceneggiatore Bob Baker lo ha aiutato poi nel lavoro in dettaglio e per lo sviluppo dei personaggi.
Gli stessi personaggi sono diversi dal lavoro precedente, sono più luminosi e colorati, merito del miscuglio di plastilina e creta modellante americana, cera d’api e cera dentale per conferire ulteriore durezza.
Ogni personaggio ha un’armatura rinforzata ed articolata con intelaiature di metallo per facilitare i movimenti e combattere gli effetti della gravità su torsi che tendono ad afflosciarsi. Una speciale creta modellante, che può essere cotta per diventare dura, è usata per parti che non si devono muovere mentre gli occhi sono perline di legno con buchi nelle pupille che permettono ai bulbi di essere inseriti nelle cavità oculari.
Anche la scenografia è di straordinaria importanza. Ogni cosa è stata presa da riferimenti di vita vera. La direttrice artistica Yvonne Fox si è recata personalmente a Manchester cercando autentiche visuali per la casa di Wallace e Gromit.
Il materiale scenico è poi costruito in proporzione alle enormi mani di Wallace e l’arredamento dell’appartamento è più massiccio e modellato del normale.
Gli esterni sono stati modificati da palazzi, forme e contorni lievemente distorti da false prospettive. Non ci sono piatti orizzonti.
In un lavoro cinematografico è importantissimo anche l’utilizzo delle luci. Park usava livelli bassi di illuminazione per evitare di sciogliere gli attori ma l’intero processo di lavorazione del film è in ogni caso affrontato nello stesso modo in una scena girata dal vivo, con attori in carne e ossa. Il cameraman addetto alle luci, David Riddett, spiega: “Naturalmente ci sono delle limitazioni a causa delle dimensioni del set ma si può ottenere un meraviglioso risultato usando dei lumi più piccoli e degli specchi per riflettere la luce in angoli difficili da raggiungere”.
A causa del grande numero di scene, David Riddett ha condiviso il lavoro con il cameraman addetto alle luci, Tristan Oliver. Ognuno si occupa di scene diverse, separate. L’approccio alla lavorazione era praticamente simile tanto che, grazie a loro, abbiamo la sensazione di un film noir nelle scene per strade, quella sinistra per la prima apparizione dei tecno-pantaloni o accogliente per la casa di Wallace. Nick spiegava lo stato d’animo e la troupe faceva il resto.
Anche la colonna sonora è di notevole importanza. Nick stesso sincronizza con cura le labbra di Wallace e i movimenti del volto con la registrazione della voce di Peter Sallis (il doppiatore originale).
La musica invece è affidata a Julian Nott, un amico di Nick della National Film and Television School che ha composto la colonna sonora per tutti e tre gli episodi. Nott si è ispirato, nel caso dei Pantaloni Sbagliati, alle partiture di Bernard Hermann, specie ai suoi lavori per Alfred Hitchcock (ad esempio, La donna che visse due volte o Psyco). Hermann era in grado di dare un’atmosfera molto definita e caratteristica ai film per cui lavorava, conferendo alle scene un senso di pericolo in agguato o la sensazione di eventi imminenti, più o meno pericolosi. Tutto questo si ritrova nella storia di Wallace e Gromit come, ad esempio, nella scena del furto del diamante.
Per il co-fondatore Peter Lord, I pantaloni sbagliati è un episodio importante nella storia della Aardman. Oltre al grande successo di pubblico il cortometraggio ha ricevuto moltissimi premi e riconoscimenti, tra cui il premio Oscar, e ha spinto Nick Park a proseguire in questa direzione.

Una tosatura perfetta (A close shave), datato 1996 e della durata di 30 minuti, ha coinvolto animatori come Steve Box, Loyd Price, Peter Peake, Gary Cureton e, naturalmente, ancora lo stesso Nick Park. Nella storia, scritta da Bob Baker e Park, Wallace e Gromit incontrano un ospite che si sta letteralmente mangiando la loro casa. E’ una pecorella che Wallace battezza Gomitolo. Come se non bastasse Wallace, durante un intervento per la pulizia dei vetri di un negozio di filati di lana si innamora di Wendolene, la titolare, che nasconde una misteriosa attività notturna in combutta con il suo malefico cane Preston.

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