Bruno: la recensione

Brüno (Brüno, Usa 2009) commedia diretta da Larry Charles con Sacha Baron Cohen, Gustaf Hammarsten, Clifford Bañagale, Chibundu Orukwowu, Chigozie Orukwowu, Trishelle Cannatella, Candice Cunningham, Todd Christian Hunter, Bono, Ben Youcef, Elton John, Sandra Seeling, Emerson Brooks, David Hill, Alice Evans, Alexander von Roon.Bruno (Sacha Baron Cohen) è un presentatore gay 19enne (!) che cura

di carla

Brüno (Brüno, Usa 2009) commedia diretta da Larry Charles con Sacha Baron Cohen, Gustaf Hammarsten, Clifford Bañagale, Chibundu Orukwowu, Chigozie Orukwowu, Trishelle Cannatella, Candice Cunningham, Todd Christian Hunter, Bono, Ben Youcef, Elton John, Sandra Seeling, Emerson Brooks, David Hill, Alice Evans, Alexander von Roon.

Bruno (Sacha Baron Cohen) è un presentatore gay 19enne (!) che cura una trasmissione di moda in Austria. Un giorno viene licenziato e decide di volare in America per diventare famoso, persino più di Hitler! Come fare per essere riconosciuto a livello mondiale?

Personalmente trovo Sacha Baron Cohen un bravo attore, un ottimo trasformista (lo ricordate in Sweeney Todd?) e un buon comico e aspettavo Bruno con ansia divertita, purtroppo questo Borat delude per la sua (troppa) grossolana volgarità. Ho amato il suo precedente lavoro da solista, Borat, e mi rendo perfettamente conto che la sua comicità e il suo stile non è per tutti. Qui con Bruno, uno dei suoi personaggi televisivi, arriva al culmine (sarà il culmine poi?) con una pellicola che mangia persino il suo stesso attore facendoci dimenticare che Bruno è solo un personaggio e non una persona reale. Questo, forse, è la pecca principale del film… o forse la sua lode.

Volgare, fracassone, trasgressivo, senza pudore, ironico, coraggioso e provocatorio. Sacha Baron Cohen-Bruno è tutto questo e oltre. Alcune scene del film sono al limite della decenza (il pene in primo piano che balla, i rapporti sessuali con il pigmeo, il pompino simulato a “Milli dei Milli Vanilli”) e potranno far storcere il naso a più di una persona (strano, come mai è vietato solo ai minori di 14 anni?). Ma. C’è un ma.


bruno sacha baron cohen e bimboMa naturalmente se si conosce un minimo la carriera televisiva di Sacha Baron Cohen e del suo Bruno si è preparati… l’attore alza tutto al massimo della provocazione e cerca di portare l’attenzione sul tema dell’omosessualità. E’ sbandierata, con orgoglio e la mette alla berlina di tutti. I pezzi più riusciti sono proprio quelli in cui, parlando e ridendo, riusciamo a pensare alla “problematica gay”: le sue sedute dai gay-converter, gli insegnamenti degli arti marziali (con tanto di vibratori) per difendersi dai ragazzacci gay (“Come si fa a distinguerli?” “A volte si vestono come noi, è difficile”), il passaggio all’Etero Pride (con quello che ne consegue nella gabbia e tra gli spalti) o il tentativo di matrimonio.

Attenzione: il tema dell’omosessualità non è però trattato con razzismo, non dimentichiamoci che sia Sacha Baron Cohen che il regista Larry Charles sono due persone intelligenti (Charles è anche l’autore dello spiazzante documentario Religiolus) e qui usano lo choc e la trasgressione per trattare l’argomento con tutta l’ironia possibile.

Non solo omosessualità, naturalmente. Nella prima parte del film Bruno tenta tutte le carte per diventare famoso e mette alla berlina i cult americani: la beneficenza, l’adozione di bimbi stranieri, lo star system, la moda, i talk show, i baby-provini. Tutti e tutto sono nel mirino di Bruno, persino i rapimenti terroristici. Si prestano a questo sbeffeggiare continuo anche musicisti famosi che con lui cantano la canzone dei titoli di coda (eccola qui, con i sottotitoli italiani): Bono, Elton John, Slash, Snoop Dogg e Chris Martin.

E a proposito di doppiaggio: Pino Insegno (di Cohen ha doppiato Borat e Ali G.) sa fare il suo lavoro ma credo che la versione italiana abbia perso qualcosa. Perché il bimbo di colore si chiama Mike Tyson e nell’originale O.J. (riferito naturalmente a O.J. Simpson, sportivo, attore e accusato dell’omicidio della moglie)? E’ solo un piccolo esempio ma chissà cosa altro hanno cambiato o dimenticato. Inutile negarlo, meglio rivederlo in originale.

Nell’attesa consiglio Bruno a chi non ha paura di ridere con intelligenza. Anche magari sporcandosi un po’. Per gli omofobici meglio evitare.

Voto Carla: 6.5

Una curiosità: l’attore è stato fermato dalla polizia dopo la sua incursione sulla passerella con la tuta di velcro. Leggete qui.

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