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2000/2010: le figure più influenti nell’horror secondo Bloody Disgusting

Bloody Disgusting continua a sviscerare il decennio appena passato (unico dubbio: ma non finirà nel 2011?), e questa volta guarda alle figure che più hanno esercitato influenza nell’horror contemporaneo. Il redattore Chris Eggertsen ha stilato così una lista – rigorosamente in ordine alfabetico e non di preferenza – su personaggi e case di produzione non


Bloody Disgusting continua a sviscerare il decennio appena passato (unico dubbio: ma non finirà nel 2011?), e questa volta guarda alle figure che più hanno esercitato influenza nell’horror contemporaneo.

Il redattore Chris Eggertsen ha stilato così una lista – rigorosamente in ordine alfabetico e non di preferenza – su personaggi e case di produzione non solo del cinema horror, ma anche della musica, dei videogame e della letteratura. Una visione a 360° per iniziare a comprendere e discutere su coloro che hanno davvero fatto la differenza per il genere in questo primo decennio degli anni ’00. I nomi iniziano subito e continuano dopo il salto.

Alexandre Aja
Per Alta tensione, per il remake de Le colline hanno gli occhi e per aver aperto le porte ai conterranei Xavier Gens (Frontiers), Pascal Laugier (Martyrs) e Alexandre Bustillo & Julien Maury (Inside).

Alan Ball
Celebre per Six Feet Under, ma influente nel mondo dell’horror per la serie tv di successo True Blood.

Danny Boyle
Per il suo 28 giorni dopo: i suoi infetti che corrono sono stati subito emulati, ma senza i risultati del suo film.

Bungie Studios
Per Halo, che dopo aver rivoluzionato i videogame è diventato un vero e proprio franchise di successo, tanto da interessare registi come Guillermo del Toro, Neil Blomkamp e Peter Jackson per una versione cinematografica (ora in realtà arenata).

Guillermo del Toro
Per aver saputo passare da Hollywood, con i suoi due Hellboy, a progetti personali e giù cult come La spina del diavolo e soprattutto Il labirinto del fauno.

Michael C. Hall / Daniel Cerone / Clyde Phillips
Attore protagonista e produttori di Dexter, serie tv in cui un ematologo della scientifica della polizia di Miami uccide altri serial killer.

Maynard James Keenan
Cantante delle band Tool dal 1990 e A Perfect Circle dal 1999.

Robert Kirkman / Tony Moore / Charlie Adlard
Per la serie horror a fumetti The Walking Dead, creata da Kirkman ed illustrata da Moore (primi 6 numeri) e Adlard (numeri successivi). La serie tratta di un gruppo di persone che cercano di salvarsi da un’invasione di zombie.

Michael Bay
Ovviamente per essere colui che più ci ha marciato, nel bene e nel male, con la mania dei remake di cult horror, da Non aprite quella porta fino all’ultimo Nightmare.

Mastodon
Gruppo techincal groove metal fondato nel 2000. Celebre il loro Leviathan, concept album basato su Moby Dick.

Cormac McCarthy
Va bene che scrive da 40’anni, ma la sua influenza si sente ancora oggi: vedere soprattutto la trasposizione cinematografica di The Road, per il quale ha vinto il Pulitzer.

Stephanie Meyer
Non si può far finta di niente: più di 85 milioni di copie vendute nel mondo con la sua saga di Twilight. Non autrice horror, ovviamente, ma il suo peso nella cultura giovanile e sulla figura del vampiro agli occhi dei teenager è evidente.

Takashi Miike
Più di 40 film in un decennio, ovvero 4 film all’anno. Tra gli autori più prolifici di sempre, con vari cult nella sua filmografia, ad iniziare da Audition.

My Chemical Romance
Gruppo pop punk influente nella cultura emo (anche se loro rifiutano il termine). Influenzati a loro volta dall’horror.

Steve Niles
Per il suo celebre ed acclamato comic book 30 giorni di buio, di cui è stata realizzata la versione cinematografica diretta da David Slade. Prossimamente vedremo anche le versioni di 30 Days of Night: Dark Days e Freaks of the Heartland.

Oren Peli
Per il suo Paranormal Activity, sorprendente successo in America. Dopo il suo successo, la Paramount ha creato una divisione per finanziare film con budget al di sotto dei 100mila dollari.

Robert Rodriguez / Quentin Tarantino
Il loro Grindhouse sarà anche stato un flop dal punto di vista commerciale, ma è diventato, soprattutto nella versione originale, un cult vero e proprio. Certo, poi si può anche parlare dei due presi singolarmente e il loro amore per l’exploitation e la loro influenza nel genere sarebbero comunque palesi…

Eli Roth
Assieme a Saw, con Hostel è il “fondatore” del torture porn. Con i suoi due episodi (ma non dimentichiamoci anche di Cabin Fever) ha creato una lunga serie di epigoni e imitatori.

Slipknot
Il loro segno di distinzione è sempre quello, l’immagine: le loro maschere, decisamente horror nell’aspetto, continuano ad inquietare.

System of a Down
Formatosi come gli Slipknot nel 1995, continuano ad esercitare la loro influenza ancora oggi (anche se i singoli componenti si sono dati a progetti solisti).

Team Silent
Il team che ha portato con Silent Hill una componente psicologica inedita nel panorama del survival horror dei videogiochi. Poi c’è stato il film, con (forse) un sequel in arrivo.

Valve Corporation
Software house di videogiochi. E’ loro il premiatissimo Half-Life 2. Successivamente ci sono stati Left 4 Dead e Left 4 Dead 2.

Rob Zombie
Impossibile non inserirlo in lista. C’è chi diceva che La casa dei 1000 corpi sarebbe rimasto un unicuum nella carriera del cantante. Si sbagliavano di grosso: successivamente, come ben sappiamo, ci sono stati La casa del diavolo e i due Halloween.

James Wan / Leigh Wannell / Darren Lynn Bousman
I primi due sono partiti con un corto intitolato Saw: da lì, un lungometraggio che avrebbe sconvolto il genere e il box office americano. Il primo è il regista del primo storico capitolo, il secondo il protagonista, divenuto poi produttore esecutivo della saga. Bousman ha preso il timone dei primi tre sequel. La saga horror più fortunata di sempre.

Edgar Wright
Il suo L’alba dei morti viventi dementi è divenuta una delle commedie horror più amate di sempre, ed ha dato il via a parodie acclamate, come il recente Benvenuti a Zombieland.

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