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Maga Martina e il Libro Magico del Draghetto – recensione in anteprima

Maga Martina e il libro magico del draghetto (Hexe Lilli, der Drache und das magische Buch – avventura/fantasy, Germania, Italia, Austria 2009) Regia di Stefan Ruzowitzky, con Alina Freund, Sami Herzog, Anja Kling, Pilar Bardem, Ingo Naujoks, Yvonne Catterfeld, Karl Markovics, Dierk Prawdzik, Erik Jan Rippmann, Theo Trebs, Antonia von Melville, Irm Hermann, Antonia Cäcilia

di simona

Maga Martina e il libro magico del draghetto (Hexe Lilli, der Drache und das magische Buch – avventura/fantasy, Germania, Italia, Austria 2009) Regia di Stefan Ruzowitzky, con Alina Freund, Sami Herzog, Anja Kling, Pilar Bardem, Ingo Naujoks, Yvonne Catterfeld, Karl Markovics, Dierk Prawdzik, Erik Jan Rippmann, Theo Trebs, Antonia von Melville, Irm Hermann, Antonia Cäcilia Holfelder.

Teodolinda è una strega buona che decide di ritirarsi e andare in pensione, ma deve prima deve trovare la sua degna erede, la giusta persona a cui affidare il proprio libro magico, colei che diventerà superstrega. La missione viene affidata al drago Ettore, goloso, pigro e pasticcione. Guidato dal libro degli incantesimi, Ettote incontrerà Martina, che dovrà dimostrarsi all’altezza del compito, entro 99 ore. La bimba dovrà difendere a tutti i costi il libro magico dalle grinfie del perfido Geronimo e del suo s-cagnozzo Serafino, che cercheranno in tutti i modi di rubarlo per poter creare la macchina per il dominio del mondo. Riuscirà Martina, con l’aiuto dei suoi amici, a sconfiggerlo, dimostrando anche di essere la degna erede di Teodolinda e futura superstrega?

Il film è tratto dai popolari libri per bambini dell’autore di grande successo Knister, che ha venduto più di dieci milioni di copie in tutto il mondo. Dopo la serie animata per bambini che ha incollato davanti allo schermo oltre mezzo milione di spettatori ad ogni puntata, ora Martina la strega debutta anche sul grande schermo, ed è la prima produzione tedesca ad arrivare nei cinema con il marchio ufficiale Disney. E’ già pronto il sequel del film, Hexe Lilli: Die Reise nach Mandolan, che debutterà in Germania nel gennaio 2011. Una curiosità: in entrambe le avventure cinematografiche di Maga Martina, il ruolo di Teodolinda è interpretato dall’attrice spagnola Pilar Bardem, mamma del ben più celebre Javier Bardem.

maga Martina

Prima di proseguire con la stesura di questa recensione, è importante mettere bene in chiaro una cosa: il film in questione – a differenza di molte altre produzioni fantasy tratte da libri per ragazzi arrivate sugli schermi in questi ultimi anni – è indirizzato ad un pubblico prettamente infantile. Diciamo dai 5 ai 10 anni. Spettatori più grandicelli rischierebbero di annoiarsi a morte o di trovarne l’intreccio oltremodo banale e semplicistico; perciò consigliamo di evitarne la visione. In quest’ottica va letto anche il voto finale espresso dalla scrivente (che, diversamente, sarebbe più simile al giudizio del collega Carlo).

Scenari e costumi non sono eccelsi e la qualità delle immagine è più televisiva che cinematografica (una via di mezzo fra Pippi Calzelunghe e la serie islandese Lazy Town, con effetti speciali à la Power Rangers) con personaggi piatti e caratterizzati all’eccesso, fino a risultare caricaturali (per intenderci, c’è il buono-buono e il cattivo-cattivo, senza alcuna sfaccettatura). L’intreccio, le situazioni ed i dialoghi sono ovviamente molto semplici e lineari, con abbondanza di spiegazioni e ripetizioni, per renderli facilmente comprensibili al pubblico dei più piccini.

I protagonisti adulti recitano come se si trattasse di una pantomima teatrale invece che di un lungometraggio cinematografico; ma la giovanissima protagonista, Alina Freund, è molto brava e regge quasi da sola l’intero film. L’animazione del draghetto Ettore – completamente realizzato digitalmente – non è affatto malvagia, anzi! Ci siamo già domandati in altra sede il motivo secondo cui, in Italia, al fine di caratterizzare vocalmente un personaggio spiritoso, si finisce invariabilmente per appioppargli, in fase di doppiaggio, un marcato accento napoletano (la voce italiana è di Luca Ward). Perchè (il periodo carnevalesco suggerisce il tema delle maschere tradizionali) non veneto come Arlecchino, piemontese come Gianduja, o milanese come Meneghin? Ma non dissertiamo…

Nel complesso Maga Martina e il Libro Magico del Draghetto svolge bene il compito che gli è affidato: intrattenere e divertire il pubblico dei bambini. Niente di più, niente di meno.

Sugli schermi a partire da venerdì 12 febbraio.

Voto Simona: 5
Voto Carlo: 3
Voto Carla: 5

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