Una Notte Blu Cobalto: Recensione in Anteprima

Una Notte Blu Cobalto: Recensione in AnteprimaUna Notte Blu Cobalto (Ita, 2009) di Daniele Gangemi; con Corrado Fortuna, Regina Orioli, Valentina Carnelutti, Alessandro Haber, Vincenzo Crivello

Dopo aver ricevuto il Platinum REMI Award come Miglior Opera Prima al Worldfest di Houston, Una Notte Blu Cobalto dell'esordiente Daniele Gangemi arriva finalmente in sala. Un'opera prima coraggiosa, onirica, magica, visionaria e a tratti convincente. Se registicamente il film stupisce, perchè originale, solido e ricco di idee, è invece lo script a scricchiolare, poggiando le proprie debolezze e le proprie confusioni su una storia esplicitamente surreale, in cui sogno e realtà si intrecciano costantemente, dal primo all'ultimo minuto, perdendo troppo spesso pezzi lungo la strada.

Protagonista assoluto quel Corrado Fortuna esploso 8 anni fa con Virzì e il suo My name is Tanino, affiancato da un'altra scoperta del regista toscano, ovvero Regina Orioli, esordiente nel 1997 con Ovosodo e impegnata poco o nulla al cinema negli ultimi anni, a causa anche di una recitazione da 13 anni uguale a se stessa, incapace di maturare ed ancorata all'immagine della solita venticinquenne sfatta e anticonformista che davvero non le si addice più. Ad aggiungere peso alla coppia un criptico e filosofico Alessandro Haber, oltre ad una serie di strampalati personaggi, sinceramente spesso poco credibili ed estremamente forzati, musicalmente accompagnati dal potente tema musicale scritto e cantato da Giuliano Sangiorgi, leader dei Negramaro.


Dino Malaspina da due mesi non vive. Sopravvive. L'addio della sua amata Valeria gli ha tolto ossigeno. Passa le proprie giornate a ricordare i tanti momenti vissuti con lei, capace anche solo con il proprio ricordo di offuscargli il cervello e di fagli saltare esami su esami, trasformandolo così in un vero e proprio vegetale, passivo e senza spina dorsale. Come una biglia che ha bisogno di essere spinta per iniziare a rotolare, Dino una sera si imbatte in una strana pizzeria. "La Blu Cobalto". Diventato in pochi minuti un portapizze, vivrà la notte più folle della propria vita, tra clienti tanto soli quanto inquietanti e surreali, desiderosi della celebre e misteriosa pizza 'Blu Cobalto', capace di aprire gli occhi a Dino, pronto finalmente a far finire i suoi sogni e ad iniziare una nuova vita...

Un'opera prima imperfetta ma interessante. Imperfetta per via dei protagonisti, con una Regina Orioli insopportabile e una voce fuori campo di Corrado Fortuna tanto didascalica quanto insofferente, e per colpa di una sceneggiatura che nei forzati e deboli dialoghi perde di incisività. Uno script in cui abbondano personaggi eccessivamente macchiettistici, a partire dallo strambo proprietario della pizzeria Blu Cobalto, ovvero un misurato e come al solito ottimo Halessandro Haber, incapace di dialogare senza citare l’"Arte della guerra" di Sunzi. Anime vuote e mal costruite, probabilmente flebili nella loro rappresentazione per scelta, visto lo stampo onirico che avvolge l'intera pellicola, ripetitiva nel suo svolgimento, con consegne su consegne di pizze per tutta la notte, fino al surreale e suggestivo epilogo che porterà il protagonista a lasciarsi alle spalle i propri fantasmi per ritrovare se stesso e la propria vita, attraverso una misteriosa polverina blu.

In una splendida Catania By Night, l'esordiente Daniele Gangemi riesce però a rendere il tutto anche molto interessante, grazie ad interessantissime trovate registiche, ad una palese padronanza del mezzo tecnico e ad un'ottima fotografia, firmata Michele D'Attanasio. Considerando i 500,000 euro di budget siamo praticamente davanti ad un mezzo miracolo cinematografico, visti i risultati ottenuti. Come ciliegina sulla torta, infine, per le scene più emotivamente toccanti ecco arrivare lui, Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, voce ma anche compositore delle musiche della pellicola, promettente opera prima tutta italiana.

Uscita in sala: 18 giugno

Voto Federico: 6,5

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