Il mio miglior nemico

IL MIO MIGLIOR NEMICOdi Carlo Verdone; con Carlo Verdone, Silvio Muccino, Ana Caterina Moriaru, Agnese Nano, Paolo Triestino. E’ uscito a noleggio una settimana fa il nuovo film di Carlo Verdone, Il mio miglior nemico. Un film che vede scontrarsi due generazioni e due diverse classi sociali (l’alta borghesia e la classe più povera). Un

IL MIO MIGLIOR NEMICO
di Carlo Verdone; con Carlo Verdone, Silvio Muccino, Ana Caterina Moriaru, Agnese Nano, Paolo Triestino.

E’ uscito a noleggio una settimana fa il nuovo film di Carlo Verdone, Il mio miglior nemico. Un film che vede scontrarsi due generazioni e due diverse classi sociali (l’alta borghesia e la classe più povera). Un film che, nonostante non sia brutto, delude. Perchè Verdone sa come dirigere delle buone commedie, sa come divertire e allo stesso tempo sa anche far riflettere (l’esempio palese lo si ritrova senza andare indietro nel tempo anche col rencente e bel L’amore è eterno finchè dura). Eppure con Il mio miglior nemico non riesce a decollare e casca anche nel melenso. Colpa della collaborazione con Muccino jr.?
Il dvd in vendita esce invece il 30 agosto, e il successo del film ha fatto sì che venisse preparata anche un’edizione a due dischi.
Di seguito la recensione di CineBlog.

Siceramente? Godibile, e basta. Verdone, dopo il bel L’amore è eterno finchè dura, gira un film che non entusiasma e non diverte come potrebbe, che si ferma troppo sul lato drammatico della storia in certi punti e cade nel banale e anche nel melenso. Insomma, la storia di partenza non è neanche male: Achille è un manager affermato di una catena alberghiera, senza scrupoli, egoista e senza pietà che licenzia una dipendente, Annarita, accusandola di aver rubato un computer da una stanza. Ma il figlio della donna, Orfeo, vista anche la situazione familiare disastrosa, decide di farla pagare ad Achille in ogni modo, iniziando proprio dal suo matrimonio… Insomma: un insieme di vendette e cattiverie con due personaggi descritti all’inizio in modo interessante. Era comunque ovvio che questi due migliori nemici sarebbero diventati migliori amici, come era ovvio che Orfeo sarebbe finito assieme alla figlia di Achille, ma non è certo un’incredibile originalità nella trama che si ricercava in una commedia del genere: sono alcune scelte di Verdone che lasciano abbastanza delusi in un certo senso, anche perchè lui è un autore di commedie divertenti e per niente banali, compresa la precedente. Invece Il mio miglior nemico spara le sue buone gag e le sue buone trovate, ma sembra non decollare e anzi sembra partire bene per arrivare su un terreno in cui lascia l’amaro in bocca allo spettatore. Muccino forse è migliorato con la zeppolona in bocca, ma dovrebbe trovare nuovi personaggi, e non solo discostarsi un po’, come in questo caso, dallo stereotipo del ragazzetto tuttocanne. Verdone è invece sempre il solito simpatico attore di classe e che non delude mai con le sue prove: appare in scena e la risata è assicurata. Ma Il mio miglior nemico poteva essere migliore, decisamente…

Voto Gabriele: 6

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