Torino 2010: Contre toi – La recensione e il trailer

Contre toi (Francia 2010 – Drammatico) di Lola Doillon con Kristin Scott Thomas, Pio Marmaï, Jean-Philippe Écoffey. Anna (Kristin Scott Thomas) è una ginecologa che è appena tornata da un’apparente vacanza. Dovrebbe tornare al lavoro, ma non ce la fa: è sconvolta. Va alla polizia per denunciare di essere stata rapita da un uomo. L’esperienza

Contre toi (Francia 2010 – Drammatico) di Lola Doillon con Kristin Scott Thomas, Pio Marmaï, Jean-Philippe Écoffey.

Anna (Kristin Scott Thomas) è una ginecologa che è appena tornata da un’apparente vacanza. Dovrebbe tornare al lavoro, ma non ce la fa: è sconvolta. Va alla polizia per denunciare di essere stata rapita da un uomo. L’esperienza l’ha cambiata per sempre: la prigionia, la paura, la violenza, l’inaspettata vicinanza…

Il film d’apertura del 28. Torino Film Festival ha una base interessante ma a suo modo rischiosa. Ha tutto il fascino di una storia fortemente psicologica, e dall’altra ha il rischio di cadere nel banale alla prima svolta ovvia intrapresa. E il film della Doillon ha tutte e due le caratteristiche.

Kristin Scott Thomas è bravissima nel ruolo di Anna, un personaggio che lo spettatore conosce a poco a poco attraverso una singolare narrazione che prevede una netta divisione tra la prima parte, narrata in flashback dalla donna al poliziotto da cui è andata a sporgere denuncia, e la seconda.

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E il fascino del film e della trama sta proprio tutta nella prima parte, che riesce a conservare una certa “tensione”, oltre ad un certo mistero. Certo, è facile immaginare il movente del rapitore sin da subito (anche se non si riesce a capire come Anna non lo riconosca immediatamente ma ci metta un bel po’…), ma Contre toi è evidentemente un film che non cerca l’effetto facile.

Detto ciò resta una grande sensazione di amaro in bocca proprio dal momento in cui il lungo flashback finisce ed incomincia la parte delle conseguenze delle azioni appena viste. La sindrome di Stoccolma su grande schermo l’abbiamo già vista varie volte, ed è proprio sul lato della caratterizzazione della relazione tra i due protagonisti che il film finisce per convincere poco.

Più che un film brutto, con un finale tuttavia discutibile, Contre toi finisce per essere un film inutile (termine che il sottoscritto non ama usare, sia chiaro, ma davvero questa volta mi sembra che calzi a pennello). Un peccato, visto l’indiscutibile fascino delle promesse: che restano nella sinossi e nella prima parte, per poi venire vanificate con uno sviluppo non all’altezza e che non riesce ad emozionare come dovrebbe.

Voto Gabriele: 5

Qui sotto trovate il trailer francese:

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