L’esplosivo piano di Bazil – La recensione in anteprima

L’esplosivo piano di Bazil (Micmacs à tire-larigot) Regia di Jean-Pierre Jeunet, con Dany Boon, André Dussollier, Nicolas Marié, Jean-Pierre Marielle, Yolande Moreau, Julie Ferrier, Omar Sy, Dominique Pinon, Michel Crémadès Bazil ha poca fortuna con le armi: quando ancora era in tenera età una mina gli porta via il padre nel mezzo del deserto del

L’esplosivo piano di Bazil (Micmacs à tire-larigot) Regia di Jean-Pierre Jeunet, con Dany Boon, André Dussollier, Nicolas Marié, Jean-Pierre Marielle, Yolande Moreau, Julie Ferrier, Omar Sy, Dominique Pinon, Michel Crémadès

Bazil ha poca fortuna con le armi: quando ancora era in tenera età una mina gli porta via il padre nel mezzo del deserto del Marocco e, una volta diventato adulto, una pallottola vagante gli si conficca nella testa. Trascorso un lungo periodo in ospedale, durante il quale viene dato per morto, Bazil si risveglia quasi in piena forma per scoprire che la sua casa è stata data in affitto, le sue cose sono state rubate e il suo lavoro è stato affidato a un’altra persona. Solo e senza un soldo Bazil inizia a vivere come un clochard per strada.

A questo punto Bazil non ha più niente da perdere ma due fatti cambiano la sua vita. Per caso scopre che il responsabile di tutti i suoi problemi è una fabbrica di armi e munizioni, poi altrettanto per caso viene come adottato da una banda di strani personaggi che vivono in una discarica, un po’ rigattieri e un po’ talenti da circo. In compagnia dei suoi nuovi amici, Bazil prepara un piano (che definire esplosivo è perfetto) per vendicarsi di tutte le angherie che è stato costretto a subire per colpa della perfida industria bellica. Sarà una guerra all’ultimo colpo!

Jeunet si diverte a confezionare una bomba (narrativa) ad orologeria ricca di idee e invenzioni visive (il cui primato viene conteso solo da Michel Gondry). Prendete la dolce Amelie Poulain quando decide di vendicarsi con tanti piccoli scherzi con il perfido ortolano per come tratta il povero Lucien, trasformate svariate decine di oggetti recuperati in discarica in trappole degne di cartoni animati di Hanna & Barbera dando al quadro complessivo una valenza fortemente pacifista, quasi una dichiarazione deflagrante contro l’utilizzo di ogni tipo di arma. Non si può descrivere diversamente Mic Macs (il titolo originale francese).

Il nuovo lavoro di Jeunet è riconoscibile fin dalla prima inquadratura. La fotografia calda e dorata è merito di Bruno Delbonnel, che con Jeunet ha lavorato per Il meraviglioso mondo di Amelie e Una lunga domenica di passioni. La banda dei clochard di Tire-Larigot rappresenta una sorta di compendio del mondo di Jeunet fino a qui incontrato: personaggi adulti ma fondamentalmente bambini che quasi una caricatura grottesca di tipologie umane degna di un cartone animato, esasperando ossessioni e compulsioni in ciascuno di loro e anche il cast conferma quanto Jeunet sia legato agli attori dei suoi film più recenti (Yolande Moreau, Dominique Pinon solo per citarne un paio).

In una Parigi che sembra la Città dei bambini perduti, l’immaginario di Jean Pierre Jeunet diventa sempre più un cartoon in carne e ossa, un pirotecnico connubio di comicità slapstick e atmosfere fiabesche. Come nelle storie infantili, proprio nell’ingenuità risiede il punto di forza dei piccoli Davide della discarica che si trovano a competere con i due Davide, magnati dell’industria bellica.

Si attraversa Parigi tenendo la mano a Buster Keaton da una parte e a Bugs Bunny dall’altra, in un gioco ad orologeria che per ritmo e trovate potrà piacere molto a un pubblico infantile (tanto quanto a uno più adulto, ma anche a quello più cinefilo viste le continue citazioni). Comico e tragico nella sua mimica straordinaria il protagonista Dany Boon.

L’esplosivo piano di Bazil
esce nei cinema venerdì 17 dicembre. Qui potete vedere il trailer italiano del film.

Voto Carlo 8
Voto Federico: 8
Voto Gabriele: 8
Voto Simona: 8.5

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