Immaturi - La recensione in anteprima

immaturi_posterImmaturi Regia di Paolo Genovese, con Ambra Angiolini, Luca Bizzarri, Barbora Bobulova, Raoul Bova, Anita Caprioli, Paolo Kessisoglu, Ricky Memphis, Luisa Ranieri, Maurizio Mattioli, Giovanna Ralli, Alessandro Tiberi, Michele La Ginestra, Giulia Michelini

Parafrasando un titolo cinematografico celebre, quello che racconta Paolo Genovese è un grande tiepido. Un vizio di forma e tutto è da rifare. Accade così che una classe di ex-liceali, senza lo zampino di alcun social network, sia costretta a una rimpatriata forzata per preparare nuovamente l'esame di maturità. Uno degli esaminatori aveva una laurea finta, l'esame è da ripetere pena la perdita di valore di ogni tipo di diploma conseguito in seguito. A quasi venti anni di distanza gli ex-compagni di ritrovano, ciascuno ha un buon motivo per cui vuole riottenere il famoso pezzo di carta.

I ragazzi sono cresciuti, sono diventati uomini ma tornati tra di loro è come se il tempo non fosse passato. Giorgio (Bova) lavora come psichiatra infantile ma è in crisi all'idea di diventare padre, Lorenzo (Memphis) è un agente immobiliare ma vive ancora con i genitori, Luisa (Bobulova) lavora nel marketing ma è anche una mamma single, Francesca (Angiolini) è chef di un ristorante con problemi di ingordigia sessuale, Piero (Bizzarri) lavora in una trasmissione radiofonica mentre Virgilio (Kessisoglu) convive da anni con una bugia che ha distrutto la compagnia liceale. A un passo dei quaranta gli ex-ragazzi si ritrovano, si vedono come erano allora, come se il tempo non fosse passato, e perdono tempo utile per studiare per chiacchiere del tipo "ti ricordi quella volta che...".

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A meno di un mese dal successo natalizio de La Banda dei Babbi Natale, Paolo Genovese torna al cinema con una commedia malinconica capace di far sorridere in modo agrodolce in particolare il pubblico di over 30, che non difficilmente potrà immedesimarsi in uno dei suo personaggi. La sorpresa maggiore di Immaturi è solidità della sceneggiatura su cui è costruito il racconto corale dei suoi protagonisti. Sebbene non priva di difetti (una voce narrante che appare di tanto in tanto e alcuni momenti in cui gli "studenti" sembrano dimenticare di avere una seconda maturità in arrivo), la sceneggiatura firmata da scritta dallo stesso Veronese descrive personaggi a tutto tondo, con un concreto spessore, attinge spunti dall'attualità (nello spirito della Commedia all'italiana) ma non li trasforma in un collage di sketch e barzellette come spesso accade in film di questo tipo.

Immaturi rappresenta sociologicamente lo specchio di una generazione di difficile interpretazione. Nata nella illusoria ricchezza del post boom economico, non può dire di aver conosciuto tempi difficili (almeno se confrontandosi con le generazioni che l'hanno preceduta), ma che non può certo sperare in sogni e illusioni, coi tempi che corrono. Non è un caso che nei momenti del ripasso della filosofia si citi Epicuro, il relativismo dei trentenni di oggi è fortemente legato alle loro insicurezze, psicologiche ma anche economiche e sociali, tanto da sognare una realtà in cui godere attimo per attimo ogni cosa bella che sta loro intorno. E' necessario però sottolineare che tanti protagonisti che raccontano le ciascuno la propria storia, comporta necessariamente una semplificazione dei background di ciascuno e quindi poco si conosce del loro passato, idealizzato ma non sviscerato.

Ben assortito il cast dei protagonisti, tra tutti spicca l'ex ragazzo di borgata Ricky Memphis alle prese con il ruolo dello studente modello, nonostante lui il ruolo dello scolaro (nella realtà) non lo abbia mai amato. Per tutti gli altri il compito era decisamente più agevole.

Immaturi esce nei cinema venerdì 21 gennaio. Qui potete vedere il trailer.

Voto Carlo 7
Voto Simona: 7

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