United 93

UNITED 93
di Paul Greengrass; con Lewis Alsamari, JJ Johnson, Gary Commock, Trish Gates, Polly Adams, Cheyenne Jackson

E' stato denominato il film "sul volo dimenticato". Ed è vero, verissimo. Paul Greengrass fa un film sull'11 settembre, certo, ma non è l'11 settembre dei mass media. Il volo United 93 fu l'unico degli aerei che quel giorno non colpirono il bersaglio, ma andò a schiantarsi in un campo nei pressi di Shanksville, in Pennsylvania. Secondo la versione ufficiale, i passeggeri del volo (partito notevolmente in ritardo) si ribellarono ai dirottatori. Greengrass (un regista da continuare a tenere d'occhio) costruisce la pellicola in modo efficace, e riesce a non cadere nella retorica. Macchina da presa in mano, montaggio davvero notevole, e una sceneggiatura quasi documentaristica: il tutto per creare un effetto climax che lascia un segno nello spettatore. S'inizia con l'imbarco dei passeggeri, si continua tra il caos che scoppia a terra per gli incidenti al World Trade Center e i passeggeri ignari di ciò che sta succedendo e di ciò che succederà, e si finisce in un vortice di paura, inquietudine, rabbia, tristezza. Ecco, United 93 va visto, ed è un peccato che sia uscito nelle sale in questo periodo, tra blockbuster surgelati e filmettini: va visto perchè è ottimo cinema, scritto e diretto bene, in cui una semplice frase fa il suo giusto effetto, dove un "Ti amo" detto per l'ultima volta al telefono suona come un macigno. E l'intero film è un buon pugno nello stomaco dello spettatore. Che deve vedere il film anche per giudicarlo con i propri occhi, e per giudicare cosa di quell'11 settembre veramente si sa. Un film dove non ci sono eroi, ma solo persone spaventate, che non sanno la verità, che sperano ancora nella vita. Che con orrore non vince mai.

Voto Gabriele: 8

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