UltraViolet

ULTRAVIOLET
di Kurt Wimmer; con Milla Jovovich, Cameron Bright, Nick Chinlund, Sebastien Andrieu, Ida Martin.

Ho appena finito di giocare ad Ultraviolet. Ottima fluidità dei personaggi (e questi sembrano quasi veri), vari livelli di gioco, forse un po' troppo semplice e facile (i cattivoni li si sconfigge in fretta, anche se sono a decine non vi spaventate). Unico danno: nella schermata principale non c'è l'opzione "choose a character", si può solo giocare con il personaggio femminile principale. Che poi è l'unico buono. Oltre al bambino. Ma col bambino è meglio non giocare. Ah, cosa mi dite? Ultraviolet non è un gioco per la Play? Un film!? Ops, ma allora cambia tutto... Beh, se è un film quello di Wimmer è una bufalona! E pensare che anche il fatto che non ci siano praticamente nè una sceneggiatura nè dei dialoghi (se ci sono, sono abbastanza risibili), può trarre in inganno...! Ma soprattutto ci sono altri fattori che avvicinano Ultraviolet ad un videogame: l'incipit lunghissimo che si può comparare chiaramente ad un primo livello di un gioco (40 minuti di corse, combattimenti, viavai, corri e fuggi, scalcia e taglia), la musica onnipresente (e alla fine davvero fastidiosa), qualche intervallino per far riposare gli occhi e le orecchie dello spettatore, il livello finale con il cattivone che più cattivone non c'è, la fotografia da disco-pub. Oddio, se uno cerca una cosa così rischia pure di divertirsi, ma il consiglio è di comprarsi Street Fighter. Vabbeh, dura solo 88 minuti e ciò è tutto a favore del film, che finisce e non lascia danni nello spettatore... forse qualche attacco epilettico nelle persone più deboli, ma passa in fretta. Il montaggio è ciò che più si discosta da un videogioco: perchè più vicino ad un videoclip. Bella, bellissima la Jovovich, ed evidentemente in cerca di qualcosa per arrotondare di più un alto stipendio: dopo questo e dopo Resident Evil: Apocalypse, si spera di vederla in qualcosa di meglio!

Voto Gabriele: 4

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