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Il Ventaglio Segreto: Recensione in Anteprima

Il Ventaglio Segreto: Recensione in Anteprima Ispirato al romanzo bestseller Fiore di neve e il ventaglio segreto della scrittrice Lisa See, ecco arrivare in sala Il Ventaglio Segreto, con Hugh Jackman tra i protagonisti. Questa la nostra recensione

Ispirato al romanzo bestseller Fiore di neve e il ventaglio segreto della scrittrice Lisa See, Il Ventaglio Segreto arriva prima nei cinema italiani, grazie alla Eagle, che nel resto del mondo, Cina compresa. E già questa è una particolare curiosità, che se da una parte ci inorgoglisce, dall’altro ci intristisce, perché il film di Wayne Wang è aihnoi un insostenibile polpettone.

Regista di cult movie come Smoke e Blue in The Face, Wang si è perso con gli anni. Basti pensare che i titoli più celebri della sua recente filmografia sono Il mio amico a quattro zampe e Un amore a 5 stelle. Ecco perché questo ritorno in sala era particolarmente atteso.

Ma Wang ha deluso. Perché Snow Flower and the Secret Fan, questo il titolo originale, trasuda noia dalla prima all’ultima inquadratura. Girato quasi interamente in interni, tanto da non appoggiarsi neanche alle splendide scenografie ‘naturali’ cinesi, il film deraglia completamente sul gioco temporale delle varie storie raccontate, spingendo con troppa facilità sull’emozione facile, nel raccontare una trama a tinte lesbo che farebbe addormentare anche la femminista più dura e pura.

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XIX° secolo, Cina. Fiore di neve e Lily hanno sette anni, quando subiscono la fasciatura dei piedi nel medesimo giorno. Questo evento unirà inesorabilmente i loro destini attraverso un legame conosciuto con il nome di loatong, ovvero un vincolo indissolubile che le lega per l’eternità. Una volta sposate, perché nella Cina dell’800 questo era il destino di ogni donna, troveranno il modo di comunicare furtivamente scrivendosi attraverso un linguaggio in codice chiamato nu shi, scritto tra le pieghe di un ventaglio bianco di seta. Quello stesso legame, nella Cina di oggi, del XXI° secolo, coinvolge Nina e Sophia, due discendenti del laotong che provano con ogni mezzo a tener salda la loro amicizia…

Due storie, divise da molte generazioni di distanza, ma eterne nella loro nozione universale dell’amore, della speranza e dell’amicizia. Questa l’intenzione iniziale del regista nel raccontare Il Ventaglio Segreto, titolo purtroppo rovinato dall’incapacità dello stesso regista, e degli sceneggiatori, di ‘sostenere’ una trama cronologicamente così pensata, con salti temporali continui. Perché il passare costantemente dalla Cina del 1800 alla Cina di oggi, senza dimenticare la Shangai degli anni 90, finisce per appesantire un film già tremendamente pesante di suo, a causa di uno script drammaticamente lento.

Desideroso di mostrarci il fascino della Cina di un tempo, Wayne Wang finisce paradossalmente per ‘annebbiarlo’, perdendosi in lunghi e ripetuti ‘spiegoni’, azzoppati da una produzione probabilmente ‘povera’, visto l’esiguo numero di esterni. Se l’inizio è traumatico, per quanto amatoriale nel volerci mostrare un incidente stradale che darà il via effettivo alla storia, il continuo purtroppo tarda a decollare. Caotico nel montaggio, che prova malamente ad unire i vari salti temporali tramite oggetti o immagini, Il Ventaglio Segreto continua poi a passare inspiegabilmente anche da una lingua all’altra, alternando gratuitamente cinese ed inglese. Siamo in Cina? Sì, ma anche tra cinesi molto spesso si parla inglese. Mistero.

Intrinsecamente ‘femminile’, la pellicola delinea ambiguamente i contorni delle varie protagoniste, spesso ben al di là del limite ‘amichevole’, tanto da sfiorare più volte la passione omosessuale, ovviamente mai esplosa con evidenza ma spesso fatta più che ‘percepire’. Per lunghi tratti ‘feticista del piede’, Wayne Wang non riesce neanche a dare forza ne’ peso a quel Ventaglio Segreto che da’ il titolo al film, finendo per realizzare una pellicola che neanche il peggior mestierante all’opera con un classico di Nicholas Sparks sarebbe riuscito ad eguagliare. Ultimo appunto, la presenza di Hugh Jackman. Praticamente inutile, fugace, ma nel suo piccolo interessante, grazie ad una ‘prova canora’ di tutto rispetto. Ma stiamo veramente parlando di una virgola, in una frase fatta solo, o quasi, di spazi vuoti.

Uscita in Sala: 8 luglio 2011
Qui il Trailer italiano
Voto Federico: 5 – –
Voto Simona: 6,5

Il Ventaglio Segreto (Snow Flower and the Secret Fan, Usa, Cina, 2011) di Wayne Wang; con Li Bingbing, Hugh Jackman, Jeon Ji-Hyun, Vivian Wu, Gianna Jun, Archie Kao, Bingbing Li, Wu Jiang, Angela Evans.

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