Michel Petrucciani – Body & Soul: La recensione in anteprima

La recensione in anteprima del documentario Michel Petrucciani – Body & Soul

Tra le fiabe di Mamma Oca c’è il racconto in forma di filastrocca dedicato a Humpty Dumpty, un curioso personaggi descritto come un fragile uovo antropomorfo caduto dalla cima di un muretto e finito in frantumi. Se non fossero stati scritti di Charles Perrault nel 1697, si potrebbe pensare che l’ispirazione per descrivere questo singolare essere umano potrebbe essere scaturita dal pianista jazz Michel Petrucciani. Nato nel 1962 con la rara patologia di osteogenesi imperfetta, il sistema scheletrico di Michel, come un novello Humpty Dumpty, era estremamente fragile e soggetto a malformazioni che fin dalla più tenera età gli impedirono una vita normale.

Figlio di un musicista jazz, nonostante le enormi difficoltà motorie, Michel Petrucciani dimostrò fin dall’infanzia una sorprendente propensione per la musica. Le sue mani, enormi e sproporzionate rispetto al piccolo corpo, sembravano volare sui tasti del pianoforte, suonando con un vigore che avrebbe potuto provocare delle fratture nelle sue ossa delicate. Tanto unico e particolare nel suo aspetto esteriore, Michel si rivelo uno straordinario essere umano, sia per il suo talento musicale che per la sua incredibile voglia di vivere.

Petrucciani

Oltre dieci anni dalla sua morte, il regista Michael Radford (autore tra le altre pellicole de Il Postino) costruisce un film biografico raccontato attraverso materiale d’archivio e interviste di persone che lo hanno conosciuto direttamente, nel tentativo di illustrare visivamente la sua forza di volontà incrollabile e il temperamento della sua personalità. Dalla nascita al racconto del primo pianoforte giocattolo, distrutto a martellate perché il suo sogno era quello di possedere un piano vero, dal ricordo dell’ascolto della musica del padre al primo concerto da professionista, all’età di 13 anni, Petrucciani viene raccontato come un exemplum sia per la sua capacità che lo ha reso uno dei migliori jazzisti del mondo, sia per la naturalezza con cui la musica gli ha permesso di superare le barriere dovute al grave handicap.

Radford racconta con trasporto la breve vita di Michel Petrucciani, morto nel 1999 a soli 36 anni per le conseguenze di una polmonite. I materiali raccolti riescono a trasportarci in una dimensione intima del musicista, contrappuntata dagli straordinari picchi della sua carriera fino al concerto eseguito alla presenza di Giovanni Paolo II, in occasione del Congresso Eucaristico nel 1997, ma anche i riconoscimenti come il Django Reinhardt Award e la Legion d’Onore, il massimo riconoscimento francese. Un film che riesce a comunicare il vero essere di un uomo e di un pianista, straordinario in ogni suo lato.

Michel Petrucciani – Body & Soul (id) documentario Regia di Michael Radford, con Michel Petrucciani

Voto Carlo 7,5

Michel Petrucciani – Body & Soul esce nei cinema oggi, 22 giugno. Qui potete vedere il trailer italiano.

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