La sposa cadavere

CORPSE BRIDE di Tim Burton, Mike Johnson. E per concludere in bellezza la serie Da recuperare, che vi ha tenuto compagnia durante la prima metà di agosto coi titoli dei film della stagione 2005/06 che ci sentivamo di consigliarvi per ripescarli o riassaporarli, come non scegliere il film più amato (assieme a Match Point) dalla


CORPSE BRIDE
di Tim Burton, Mike Johnson.

E per concludere in bellezza la serie Da recuperare, che vi ha tenuto compagnia durante la prima metà di agosto coi titoli dei film della stagione 2005/06 che ci sentivamo di consigliarvi per ripescarli o riassaporarli, come non scegliere il film più amato (assieme a Match Point) dalla redazione di CineBlog? La sposa cadavere è un gioiellino che dovete, se non l’avete ancora fatto, vedere, e per l’occasione vi rimando anche al post sul dvd.
Ecco la recensione di CineBlog.

Il nuovo straordinario capolavoro di Tim Burton, semplicemente. E’ decisamente un periodo d’oro per Tim Burton, che subito dopo essere uscito anche col bellissimo e “acido” La fabbrica di cioccolato ci presenta il suo secondo cartone animato in stop motion, dodici anni dopo il suo capolavoro Nightmare before christmas. Ormai Burton è un regista idolatrato da critica e pubblico, e ogni suo film diventa un caso ed un grande successo. Lo stesso per La sposa cadavere, un piccolo gioiellino in tutto e per tutto. Il nostro protagonista Victor (che ha le sembianze e la voce -ahimè, solo nell’originale, anche se il doppiaggio italiano è molto buono- di Johnny Depp) si deve sposare con Victoria, una ragazza di nobile famiglia. Ma alle prove del matrimonio si accorge di non essere ancora ben preparato, e sfuggendo all’ira dei genitori di lei si rifugia in un bosco, dove, provando ancora il testo del matrimonio, mette l’anello su quello che crede sia un ramo secco, e che invece risulta essere addirittura il dito scheletrico di un cadavere! Ecco, la “sposa cadavere” (che ha le sembianze della compagna del regista, proprio Helena Bonham Carter): uccisa prima del matrimonio, costretta ad essere delusa per sempre da un amore che non ha potuto avere. Ma adesso per lei non ci saranno più problemi, visto che Victor è “ufficialmente” sposato con lei. Ed ecco che invece iniziano i guai seri per lui… Una trama che calza a pennello a Tim Burton, che ci presenta il suo film più gotico da Il mistero di Sleepy Hollow: dopo il mondo delle scimmie che sfruttano gli umani, dopo la fantasia e i personaggi di Big Fish e dopo i fiumi di cioccolato il nostro Tim ci presenta un mondo dei vivi grigio, cupo, “malato” per il fumo, con personaggi acidissimi su cui grava la corruzione, la maledizione di un mondo la cui società si basa sempre più sulle classi e sul denaro. E ci presenta anche un bosco magnifico e quasi stregato che ricorda proprio le ambientazioni del film col Cavaliere senza testa: un bosco che farà da tramite fra il mondo tristissimo dei vivi… e il mondo pazzesco e folle dei morti! Burton si scatena: il mondo dei morti è coloratissimo, pieno di musiche, di bar, di personaggi-morti simpaticissimi, di bruchi bruttissimi e fastidiosi e vedove dispensatrici di consigli amorosi e di scheletri ballerini che suonano e cantano il jazz. Personaggi indimenticabili a palate, oltre al timido Victor e alla Sposa che perde continuamente il suo occhio destro: lo scheletro jazzista e cantante, lo scheletro saggio e anziano, il cagnolino di Victor che egli può ritrovare nell’aldilà, e i genitori dei due sposini. Bellissima autocitazione: la nostra sposa su cui predominano il blu e l’azzurro che balla felice nel bosco sulla neve non può richiamare alla mente dei fan la bellissima Winona Ryder che balla sotto i fiocchi creati da Edward…! Tutto in questo film è bello, bellissimo, e ancora una volta sottolineato dalle geniali musiche di Elfman. Bentornato definitivamente, Tim, uno dei pochi registi capaci di portare sullo schermo la propria parte più infantile e bella in modo adulto e perfetto.

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