La maledizione di Chucky – recensione in anteprima

A nove anni dal sequel “Il figlio di Chucky” e a ben 25 dall’originale anni ’80 di Tom Holland, il bambolotto serial-killer Chucky torna in azione e in gran forma per un riavvio di franchise all’insegna della nostalgia.

Le origini di Chucky

E’ il lontano 1988 quando il bambolotto Chucky esordisce su grande schermo ospitando l’anima malvagia del serial-killer Charles Lee Ray interpretato dall’attore Brad Dourif. L’omicida seriale in fin di vita e in cerca di un corpo nuovo da abitare, dopo un rito vudù celebrato frettolosamente in un negozio di giocattoli finisce in un bambolotto molto richiesto e inizia a seminar cadaveri, trasformando in un incubo la vita di una madre single di Chicago e del figlioletto di 6 anni, che diventerà il destinatario dell’ambito bambolotto e purtroppo anche delle attenzioni di Lee Ray.

Un esordio coi fiocchi quello del 1988 registrato dal regista Tom Holland (44 milioni di dollari d’incasso per 9 di budget), che dopo aver debuttato con il classico Ammazzavampiri confeziona un’opera seconda capace di far inserire un bambolotto nella lista dei più noti e amati serial-killer da grande schermo e stiamo parlando di pezzi da novanta come Michael Myers, Jason Voorhees e Freddy Krueger.

I sequel della Bambola Assassina

La carriera di Charles Lee Ray alias Chucky da quel primo film si è dimostrata oltremodo prolifica con 4 sequel per altrettanti nuovi registi, in cui Lee Ray oltre a proseguire la ricerca di un corpo da abitare e perpetrare omicidi, avrà anche il tempo di ricongiungersi con la sua formosa fidanzata Tiffany (Jennifer Tilly) che nel frattempo finirà “bambolizzata” e di metter su famiglia, infatti nel quinto capitolo, diretto dal creatore della serie Don Mancini, vedremo all’opera anche Glen, il primogenito di Chucky “sfornato” da Tiffany alla fine del quarto episodio (La sposa di Chucky).

Il ritorno e la maledizione di Chucky

Questo sesto capitolo dal titolo La maledizione di Chucky vede il ritorno alla regia di Don Mancini, creatore e sceneggiatore del franchise nonché regista de Il figlio di Chucky. Il film uscito in formato direct-to-video con gore e violenza garantiti dal formato “unrated”, si presenta sia come tentativo di riavviare il franchise, ma anche come mero sequel ricollegandosi ai precedenti film della serie e fornendo anche inedite connessioni (vedi flashback con un giovane Charles Lee Ray). Un sequel davvero riuscito che riporta letteralmente in vita l’iconico bambolotto killer con un sapiente mix di CG, animatronica e controfigure live-action.

 

La trama si svolge tutta all’interno di una casa in cui Chucky, doppiato in originale da Brad Dourif, arriverà all’interno di un pacco anonimo e il suo arrivo coinciderà da subito con la dipartita, per apparente suicidio, della padrona di casa Sarah (Chantal Quesnelle). La donna viveva nell’abitazione con la figlia paraplegica Nica (interpretata da Fiona Dourif, figlia di Brad Dourif) che si ritrova così, all’indomani della morte della madre, a dover fronteggiare da sola la sorella maggiore Barb (Danielle Bisutti) arrivata in casa per il funerale con al seguito marito, figlioletta e tata, fermamente intenzionata a vendere la casa e a spedire la povera Nica in un istituto. Le beghe ereditarie però non avranno modo di evolvere perchè quella stessa notte Chucky, regalato dall’ignara NIca alla nipotina, organizzerà una nottata di efferata baldoria cominciando ad eliminare gli ospiti della casa uno dopo l’altro…

Il regista Don Mancini, che ha anche scritto la sceneggiatura e co-prodotto il film con David Kirshner (produttore storico della serie), ha voluto puntare tutto su un ritorno nostalgico e maledettamente efficace a tipiche atmosfere horror anni ’80, facendo la gioia di tutti quelli che come noi hanno seguito con piacere l’evolversi della saga, ma che pur apprezzando lo humour nero propinato a dosi massicce dagli ultimi due capitoli (simile a quello visto nell’evoluzione della serie Nightmare), sentivano forte il bisogno di un ritorno alle origini con un’impronta più dark che si avvicinasse a quei due primi inarrivabili film della serie, che con l’aggiunta di questo nuovo sequel formano per noi un’ideale trilogia (anche se ricordiamo nel film ci sono connessioni evidenti con i capitoli 4 e 5).

Conclusioni

Confessiamo che nel film dopo l’apertura dello scatolone in cui Chucky entra in scena, il rivedere quel suo viso tondo intonso e quel suo tipico sguardo vitreo ci ha regalato più di qualche bel ricordo, ma di contro anche qualche preoccupazione, sia per quel che riguardava il formato scelto (direct-to-video), sia per come Mancini avrebbe approcciato questo nuovo episodio, ma dopo aver visto di nuovo sgambettare Chucky armato di coltello, aver assodato un utilizzo intelligente ed equilibrato di CG ed effetti speciali e infine constatato con mano l’intenzione del regista di regalarci una pellicola in puro stile anni ’80, ogni dubbio è magicamente svanito e non abbiamo potuto far altro che dare il bentornato a Chucky e testimoniarne un ritorno in smagliante forma.

Voto di Pietro: 7

La maledizione di Chucky (horror / USA 2013). Un film di Don Mancini. Con Brad Dourif, A. Martinez, Danielle Bisutti, Fiona Dourif, Brennan Elliott, Chantal Quesnelle, Maitland McConnell, Kally Berard, Ali Tataryn, Summer H Howell, Kyle Nobess. Uscita in DVD e Blu-ray per Universal Pictures il 22 novembre 2013. Qui trovate il trailer del film.

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