Il Paradiso degli Orchi – al Festival Internazionale del Film di Roma e al cinema

Il mirabolante universo del Monsieur Malaussène di Pennac, arriva al cinema con Il Paradiso degli Orchi di Nicolas Bary, mentre Koch Media testa nella realtà quanti aspiranti avrebbe il lavoro di capro espiatorio. Abbastanza!

di cuttv

Con il trailer ufficiale e la clip che arrivano dall’universo cinematografico del Monsieur Malaussène di Pennac con Il Paradiso degli Orchi di Nicolas Bary, si riduce l’attesa delle avventure di questo esilarante capro espiatorio, presentato in anteprima il 13 novembre al Festival Internazionale del Film di Roma 2013, distribuito al cinema da Koch Media, a partire dal 14 novembre 2013.

Per ingannare l’attesa Koch Media ha deciso anche di testare l’indice di gradimento di una professione analoga pubblicando un finto annuncio di lavoro per l’ipotetico ruolo di Assistente Reclami e Riparazioni presso una catena di Grandi Magazzini di Milano e Roma (visibile rispettivamente qui e qui).

Vuoi la crisi economica e di prospettive, o la difficoltà di trovare un lavoro ‘retribuito’ di questi tempi, in pochi giorni, l’immaginaria Paradiso Recruitment ha ricevuto più di 200 candidature, tra il serio e il divertito, come riportato da Koch Media:

Una grande maggioranza di candidature erano serie come quella di Mario che ha “un carattere umile e sa riparare qualsiasi cosa” o Tullio e la sua “capacità di adattamento e di assorbire stress e lamentele sembrando svampito e umiliato”. Oppure quella di Giada, che scrive che “umiltà e indecisione sono tratti fondamentali del mio carattere”, di Filippo, “anche se le sue esperienze non hanno niente a che vedere con la vostra descrizione, vorrebbe comunque candidarsi per la mansione in oggetto” e di Guido, “zerbino al punto giusto” e “paziente, umile, disposto a grandi sacrifici, assertivo e mediamente succube tanto da mandare una candidatura ad un’inserzione come questa”. Andrea conclude con filosofia: “se ben pagato posso recitare qualsiasi parte”.

Ci sono anche state risposte più dubitative o divertite, come quella di Giovanni che chiede “vi prego, ditemi che è uno scherzo” o quella di Piero: “’costringere il cliente a ritirare il reclamo’ su un oggetto peraltro difettoso o guasto, ma è legale proporre una cosa del genere?”. Simone è più breve giudicando il ruolo “il lavoro della mia vita” ed un anonimo si diverte pure spiegando che “era da tempo che non ridevo così tanto”.

Insomma un sondaggio finto che rivela grandi verità, senza contare che un lavoro analogo è svolto da parecchi senza che vengano retribuiti per questo, a testimonianza del fatto che la fantasia non si allontana mai troppo dalla realtà, bisogna solo trovare il proprio “Paradiso degli Orchi”.

Il Paradiso degli Orchi: Nicolas Bary porta al cinema il signor Malaussène di Pennac

Il signor Malaussène è desiderato all’Ufficio Reclami.

La voce femminile diffusa dall’altoparlante dei Grandi Magazzini Au Bonheur Parisien è quella che prende vita dalla penna di Daniel Pennac, richiamando alla sua bizzarra professione Benjamin Malaussène, in quel primo romanzo della fortunata serie che ne narra l’universo deliziosamente esilarante.

Una voce ascoltata dalle menti di milioni di lettori di Au bonheur des ogres, Il Paradiso degli Orchi per noi italiani, che torna a richiamare il signor Malaussène nel nuovo omonimo adattamento cinematografico diretto da Nicolas Bary, dopo Les Enfants de Timpelbach di Pennac.

Un ritorno al lavoro di capro espiatorio dell’ufficio reclami dei Grandi Magazzini, per il Benjamin (Raphaël Personnaz), pagato per essere insultato da un collega, al punto da impietosire così tanto gli acquirenti insoddisfatti di prodotti e servizi del Grande Magazzino, da indurli a rinunciare al risarcimento.

Un lavoro faticoso per questo giovane anti-eroe, che gioca a scacchi con il guardiano notturno già veterano di troppe guerre Stojilkovitch (Emir Kusturica), con il vecchio e fidato cane Julius al seguito, e incontra il grande amore al reparto maglieria con la bellissima taccheggiatrice chiamata “zia Julia” (Bérénice Bejo), che protegge dall’addetto alla sorveglianza Cazeneuve.

Il Paradiso degli Orchi di Nicolas Bary

Anche a casa Malaussène Benjamin non si annoia, prendendosi cura dell’allegra brigata di fratelli e sorelle generati dagli amori passeggeri di una madre poco presente, dalla sorella sensitiva a quella adolescente, dal fratellino pestifero a quello con gli incubi sugli orchi di Natale. Un menage familiare arricchito dalle visite e i problemi della secondogenita infermiera Louna (Mélanie Bernier).

Quando strani incidenti con omicidio iniziano a verificarsi ai Grandi Magazzini, attirano su Malaussène i sospetti dei colleghi e dell’ispettore Carrega (Thierry Neuvic), a lui non resta che scoprire cosa c’è dietro.

Il Paradiso degli Orchi di Nicolas Bary

Un gradito ritorno a Belleville, tra cani e giraffe, attentati dinamitardi e una folla di personaggi spassosi, ai quali non manca ironia e un pizzico di amarezza, con questa produzione tra Francia e Lussemburgo, Chapter 2 e Pathé Films della lussemburghese/francese Bidibul Productions, che arriva nelle sale cinematografiche di Francia, Lussemburgo e Belgio il 16 ottobre 2013, distribuito da Koch Media nelle nostre sal a partire dal 14 novembre 2013.

Se la trasposizione cinematografica del mirabolante universo di Monsieur Malaussène, sedurrà anche solo la metà degli estimatori della saga letteraria, Il Paradiso degli Orchi di Nicolas Bary sarà un gran successo, in ogni caso per ora sembra sia piaciuto parecchio a Daniel Pennac.

“Un film che mi è piaciuto molto, perché ha la stessa energia e la stessa ritmica del mio libro, anche se per motivi generazionali, ovviamente, non ci sono le stesse atmosfere”

Via | Bidibul ProductionsFacebookFacebook

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