Home Festival di Venezia Roma 2011 – Voyez comme ils dansent: Recensione in Anteprima

Roma 2011 – Voyez comme ils dansent: Recensione in Anteprima

Diretto dal pluri-premiato e solitamente apprezzato Claude Miller, Voyez comme ils dansent suscitava non poco interresse per il ritorno in sala di Maya Sansa, espatriata in terra di Francia per poter continuare a far film

pubblicato 1 Novembre 2011 aggiornato 1 Agosto 2020 07:05

Il Festival Internazionale del Film di Roma avanza, la fine si avvicina, i film si susseguono, ma il Concorso continua a seminare film di dubbia qualità. Se il capolavoro appare un miraggio, anche un semplice titolo sopra la media sembra una chimera, con l’ennesima pellicola in lingua francese a dir poco deludente.

Diretto dal pluri-premiato e solitamente apprezzato Claude Miller, Voyez comme ils dansent suscitava non poco interresse per il ritorno in sala di Maya Sansa, espatriata in terra di Francia per poter continuare a far film. Ingiustamente e incredibilmente snobbata dal cinema italiano, la Sansa, vista in Buongiorno Notte di Marco Bellocchio, in Un Altro Mondo di Muccino e ne La Pecora Nera di Celestini, si è purtroppo scordata di fare i conti con regista e sceneggiatore di questo Voyez comme ils dansent, maledettamente lento e tristemente vuoto, per non dire inutile.

Lise è una ragazza francese, regista, che scappa dai dolori del recente passato in treno, attraverso il Canada, in mezzo alla neve, dalla costa orientale a quella occidentale. L’intenzione è quella di girare un documentario all’interno del celebre Canadian, se non fosse che il viaggio si trasmormi in un amaro incontro con il prorpio destino, che la conduce da Alexandra, medico di frontiera e ultima compagna del suo ex-marito, un artista, clown e performer di fama mondiale scomparso improvvisamente nel nulla. Ciascuna delle due donne cercherà di capire come l’uomo della propria vita abbia amato l’altra, senza ovviamente capirne i motivi…


Voyez_comme_ils_dansent

Un artista tormentato, talentuoso, ammirato ed invidiato, incapace di vivere con gioia la propria celebrità, tanto da alimentare un male di vivere interiore angosciante e schiacciante. Preso tra due donne, quest’uomo continua ad indossare maschere anche sul palco della vita reale, finendo per perdere il vero io, conteso da due figure femminili tanto diverse quanto interessanti, a tal punto da affascinarlo e conquistarlo.

Tralasciando la straordinaria prova recitativa del funambolo della scena James Thiérrée, figlio di Victoria Chaplin, inventrice di Le cinque imaginaire, questo Voyez comme ils dansent sconcerta perché in grado di raccontare poco o nulla in 90 lunghi minuti, impreziositi dalla natura canadese ma sostanzialmente incapaci di suscitare qualsiasi tipo di interesse. Freddo come la neve che imbianca il Canada che fa da sfondo a parte della storia, il film di Miller non segue una precisa linea temporale, giocando con presente e passato, incastonati come un puzzle lungo l’arco del racconto.

Nel provare a disegnare l’animo di queste tre figure, legate tra di loro grazie al tormentato talento di Vic e inspiegabilmente incapaci di decidere se parlare in inglese o in francese, il regista si perde stancamente nella banalità dei personaggi, trascinandosi per poco più di un’ora e mezza lungo uno script deludente, tendenzialmente banale, spesso forzato, insensato e privo di concretezza. Incapace di emozionare, e aihnoi capace di annoiare, Voyez comme ils dansent meriterebbe la visione solo e soltanto per uno spontaneo quesito, ovvero: ma una brava attrice come Maya Sansa, dovevamo proprio farla espatriare per continuare a vederla in sala?

Voto Federico: 4,5
Uscita al cinema: da definire

Voyez comme ils dansent (Francia, Canada, Svizzera, 2010) di Claude Miller; con Marina Hands, James Thiérrée, Maya Sansa, Yves Jacques, Anne-Marie Cadieux, Aubert Pallascio

Festival di Venezia