Il mio angolo di Paradiso: la recensione in anteprima

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Marley Corbett (Kate Hudson) è una bella ragazza piena di vita, intorno a lei ci sono molti amici, è intelligente, ha un lavoro che le promette una carriera ricca di soddisfazioni e non le mancano gli uomini, sebbene preferisca delle relazioni slegate dal mondo dei sentimenti. Tutto sembra perfetto nella vita di Marley ma qualcosa dentro di lei le farà cambiare prospettiva sul mondo.

Quello che doveva essere un esame medico di routine invece le porta una terribile notizia, la sua vita è in pericolo. La brutta sorpresa arriva dalle parole di Julian Goldstein (Gael Garcia Bernal), un giovane medico di successo, suo malgrado abituato a dare notizie terribili ai suoi pazienti. Dimenticando quelle che sono le normali regole che separano medico e paziente, tra i due nasce un rapporto che diventa vero amore.

Prima che sia giunta la sua ora, Marley si ritrova temporaneamente in Paradiso dove ha un colloquio con Dio (che per l’occasione ha le sembianze umane di Whoopy Goldberg) e che le promette di esaudire tre desideri. Marley sa quali sono i primi due da esprimere, ma capire quale sarà terzo dovrà ancora comprendere la sua anima.

Il mio angolo di paradiso

In un’epoca di crisi globale e di “lacrime e sangue”, mentre in Italia funzionano solo le commedie sembra che le produzioni di Hollywood puntino sull’effetto commozione proponendo storie dove il destino dei protagonisti è segnato da terribili drammi. La bionda Kate Hudson (una candidatura all’Oscar e un Golden Globe per Quasi Famosi) sembra volersi affrancare dai ruoli in stile commedia romantica, ma per farlo scegli il peggiore dei modi. Il mio angolo di Paradiso è film che risulta essere una strana commistione tra generi diversi, o peggio prende elementi da film estremamente recenti e ne crea un unico mix confuso e senza un vero obiettivo.

Prendi una protagonista come la Natalie Portman di Amici, amanti e…, una bella ragazza che da una relazione con gli uomini cerca solo il sesso, prendi una malattia che non da scampo (come Amore e altri rimedi), prendi un nano che si offre come un escort paradisiaco (come nel peggiore dei film dei Fratelli Farrelly) e Whoopi Goldberg seduta su una nuvoletta bianca come alter ego di Morgan Freeman (Un’impresa da Dio), un insieme di elementi che difficilmente riuscirebbero a essere amalgamati in un unico prodotto coerente.

Spiace che una regista come Nicole Kassel, che aveva esordito con l’affilato The Woodsman un duro e cupo thriller spruzzato di pedofilia, scivoli su un film come Il mio angolo di Paradiso, un passo falso che non convince sotto nessun punto di vista. La sceneggiatura inizia con fare brillante come quello della protagonista, sfociando poi nel melodramma quando viene scoperta la malattia, per poi scivolare sul fantasy e sul politicamente scorretto quando l’accettazione della fine incipiente è stata assimilata.

Kate Hudson e Gael García Bernal sono particolarmente sotto tono quando il tono drammatico del film sale, ovvero quando dovrebbero suscitare le lacrime negli spettatori. Curiosa la presenza di star come Kathy Bates e Whoopi Goldberg (ormai passate a “seconde scelte”) nei ruoli secondari.

Il mio angolo di paradiso (A Little Bit of Heaven, commedia, 106 min, USA 2011) Regia di Nicole Kassell. Con Kate Hudson, Kathy Bates, Gael García Bernal, Whoopi Goldberg, Peter Dinklage, Treat Williams, Romany Malco, Rosemarie DeWitt, Johann Urb, Alan Dale, Steven Weber, Lucy Punch, Donna DuPlantier, James Hébert, Blake Nelson Boyd, Lyssa Prine, Jordan Woods-Robinson, Chris Marroy

Voto Carlo: 4

Il mio angolo di paradiso sarà distribuito da Moviemax a partire da venerdì 18 novembre 2011. Qui potete vedere il trailer italiano.

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