ToHorror 2011: The Hounds – trailer e recensione del film di Maurizio e Roberto Del Piccolo

Quattro amici in campeggio in un bosco alle prese con un cadavere un po’ troppo animato.

Un gruppo di quattro amici decide di passare il week-end in tenda, in ricordo dei vecchi tempi, nel bosco dove hanno trascorso molti piacevoli momenti di gioventù. Contemporaneamente, un ispettore di polizia sta portando a conclusione una complicata operazione in cui un agente infiltrato gli fornisce le ultime, fondamentali informazioni per sgominare un non meglio precisato gruppo criminale.

Piantate le tende, i ragazzi scoprono in mezzo alla radura dove si sono accampati un cadavere seppellito con un sacchetto di plastica in testa. Cadavere che si rivelerà molto meno innocuo del previsto, trasformando il loro soggiorno nel bosco in un incubo. E intanto, l’operazione di polizia sta per giungere a termine.

Cosa c’entra la storia dei quattro ragazzi (che poi per quasi tutto il film sono tre, visto che il quarto li raggiunge verso la fine) e il cadavere con quella dell’ispettore di polizia e l’informatore? Lo si scopre nel finale, in un colpo di scena effettivamente a sorpresa e che per lo meno fa capire perché per quasi un’ora e mezza si sia assistito a degli eventi così sconclusionati. La domanda è: questo colpo di scena giustifica l’aver dovuto accettare per tutto il film un racconto zoppicante, con personaggi che girano a vuoto e fanno il contrario di quello che dicono di voler fare, disperdendosi irragionevolmente nel bosco di notte mentre cercano quello che credono essere un maniaco e via di seguito?

The Hounds - film

La mia risposta è no. E mi dispiace, perché The Hounds è un film a bassissimo budget, diretto da due fratelli italiani che hanno fondato la loro casa di produzione indipendente in Gran Bretagna, la Moviedel, e che lì hanno deciso di realizzare il loro esordio, immagino con enormi sforzi, grande fatica e con una passione che traspare dal loro lavoro e dal modo in cui hanno seguito e presentato il film qui al TOHorror. Però la buona volontà non sempre basta e la povertà del budget spesso è troppo evidente nelle immagini già poco originali della pellicola, fotografate per altro in modo discontinuo, cosa che suggerisce a tratti un certo senso di sciatteria. E questo a discapito di qualche bel momento onirico, degli attori discretamente in parte (con una nota particolare per l’unica donna del gruppo di amici, Maddie Moate, che interpreta Sarah), di una bella colonna sonora e degli effettacci splatter piuttosto riusciti.

E del colpo di scena finale, che, anche se in linea con altri svelamenti a effetto di produzioni recenti che non cito per non rovinare la sorpresa, ha comunque una sua efficacia e crea un sano e primitivo senso di angoscia. Ma è la tensione a non essere costante lungo il film e che finisce per sgonfiarsi, prima nella lentezza della parte iniziale (comunque efficace nel presentare i personaggi) e poi nella ripetitività e nelle forzature narrative della parte relativa alla disavventura nel bosco.

Ma è pur vero che The Hounds è un’opera prima e c’è quindi da sperare che gli autori possano fare tesoro di ciò che di buono sono riusciti a creare nel film per metterlo a frutto nelle prossime produzioni. In questo senso, penso che il loro lavoro meriti comunque la visione e vada incoraggiato, nella difficile lotta per la sopravvivenza del cinema libero e indipendente.

Voto Fulvio: 6

The Hounds (Gran Gretagna, 2011 – horror – 88′ ) Regia di Maurizio e Roberto Del Piccolo. Con Maddie Moate, David Drew, Paul Tonkin, John Doughty, Andy Callaghan

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