Da Venezia la recensione di Exiled (e due trailer)

Fangzhu di Johnny To; con Nick Cheung, Roy Cheung, Josie Ho, Suet Lam, Francis Ng, Richie Ren. Grandissimo Johnny To. Anche se il suo Exiled è stato già definito il suo film più occidentale. Ed in effetti i rimandi a Peckinpah e al western in generale si fanno ancora più forti. Ma se anche fosse


Fangzhu
di Johnny To; con Nick Cheung, Roy Cheung, Josie Ho, Suet Lam, Francis Ng, Richie Ren.

Grandissimo Johnny To. Anche se il suo Exiled è stato già definito il suo film più occidentale. Ed in effetti i rimandi a Peckinpah e al western in generale si fanno ancora più forti. Ma se anche fosse (e per il sottoscritto non c’è nulla di male, in fondo), chi può dire che il nuovo film di To è un brutto film? Sarebbe pura follia, perchè Exiled è un bellissimo film, carico di azione, diretto alla grande e con tante carte a suo favore. Cinque gangsters alle prese con boss, ultime missioni, ma soprattutto alle prese con dei seri valori. E i cinque amici si troveranno a fare i conti con l’orgoglio e ancora di più con l’amicizia, quella che li lega da anni e quella che li farà riunire, anche nelle situazioni più sconvenienti, contro tutto e tutti. Le sequenze da cardiopalma sono tante, ma vale la pena menzionare tutto l’inizio (e soprattutto la trovata geniale della porta che vola in aria e cambia direzione a seconda delle pallottole che si becca!), la scena tesissima al ristornate e tutto il finale. Eh, il finale: non si può assolutamente resistere. E non vi nascondo che ogni volta che si vede la foto del gruppo riunito potrebbe cadere una lacrimuccia. Da non dimenticare la fotografia e la musica, entrambe bellissime. Una cosina irritante però ci sarebbe: ma come mai c’è questa palese pubblicità nei confronti della RedBull (e palese è forse un eufemismo: vedere per credere!)?

Voto Gabriele: 8

Ed ecco qui i due trailer.

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