Il pranzo di Natale: clip del primo film partecipato in Italia

Sulla scia di quanto visto in Life in a Day di Ridley Scott, Il pranzo di Natale tenta di dar vita ad un film corale sulla società italiana

Il cinema sta cambiando. Piaccia o meno, l’evoluzione è tangibile e sta avvenendo sotto i nostri occhi. Indice ne sono anche progetti come Il pranzo di Natale, primo film partecipato italiano. Con tale dicitura s’intende un progetto che unisce più autori, le cui riprese vengono integrate e montate a discrezione di un ulteriore regista. Nel caso in questione si tratta di Antonietta De Lillo, che ha dato vita a questo film-documentario grazie anche alla collaborazione con Repubblica.it. Attraverso le pagine del quotidiano on-line, infatti, alcuni utenti hanno avuto modo di caricare i propri video, girati sia da professionisti che da persone comuni.

E’ in pratica il medesimo concetto alla base dell’idea realizzata da Ridley Scott con Life in a Day. In quel caso si fece ricorso a YouTube quale piattaforma privilegiata: il risultato fu 4500 ore di girato, proveniente da oltre 190 Paesi in tutto il mondo. Lì si volle raccontare la vita in un giorno a tutte le latitudini e longitudini, nel caso de Il pranzo di Natale, invece, si cerca di tratteggiare il volto di una società, come quella italiana, a fronte di un periodo di crisi come questo. E per farlo ci si serve di quell’atipica lente d’ingrandimento che è il Natale, o meglio, le feste natalizie vissute da noi italiani. L’iniziativa ci sembra interessante, almeno nelle premesse. Da giorno 8 Gennaio sarà disponibile su Own Air.

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