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Hesher è stato qui – Recensione in Anteprima

Cineblog recensisce in anteprima Hesher è stato qui. Regia di Spencer Susser con Joseph Gordon-Levitt, Devin Brochu, Rainn Wilson, Natalie Portman, Piper Laurie

di cuttv

Già visto al Sundance Film Festival, nelle sale americane dal 13 maggio 2011, con parecchio ritardo Hesher arriva anche nelle sale italiane, anticipato da una campagna “virale” sui social network che non lascia dubbi sulle reali intenzioni di chi lo sta promuovendo con adesivi, proiezioni ai concerti, concorsi .. trasformarlo in un cult per adolescenti arrabbiati e adulti nostalgici e disillusi.

Senza ombra di dubbio, il primo lungometraggio di Spencer Susser ha tutto per piacere ad un ragazzino vittima dell’adolescenza con la voglia di spaccare tutto, e ad un adulto che ha smesso a malincuore l’utopia anarchica, il look scapigliato, i trascorsi da fumatore, ma continua a vibrare con il metal nelle orecchie.

Violenza priva di sensi di colpa, esplosioni di rabbia, linguaggio irriverente, black humor, rendono Hesher un piccolo trattato sull’incomunicabilità, ma anche un vivace antidoto al senso di annichilimento che sfiora l’esistenza, pronto a distogliere dal torpore anche un ragazzino che pensa di non avere più niente da perdere.

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In Hesher tutti hanno perso qualcosa, il giovanissimo TJ (Devin Brochu) ha perso la mamma, l’armonia familiare e ogni punto di riferimento, suo padre (Rainn Wilson) una moglie e l’amore romantico insieme al coraggio, la nonna (Piper Laurie) la forza per aiutarli, la commessa Nicole (Natalie Portman) ogni prospettiva per il futuro, anche Hesher (Joseph Gordon-Levitt) ha perso qualcosa che per un po’ ha creduto importante.

Hesher non è il solito film sulla perdita però, quanto piuttosto un film sul modo insolito e poco ortodosso che spesso usiamo per ritrovarci. Oltre ad essere l’incarnazione della rabbia ostinata di un tredicenne segnato dal dolore, anche fisicamente, Hesher è una terapia d’urto per tutti, è l’estraneo capace di guardare con distacco quello che non va, è l’intruso capace di svegliare l’istinto di protezione di un uomo arreso, è il balsamo per il livore di una donna che ha bisogno dell’anticonvenzionale per sentirsi speciale.

Hesher/ Joseph Gordon-Levitt, scapigliato come i capelli, infantile come il tratto dei tatuaggi che gli disegnano il corpo, ingestibile come la violenza improvvisa, è un capolavoro di cruda e rozza indifferenza nei riguardi di ogni circostanza e convenzione, con una discutibile e irritante filosofia di vita che travolge tutti e stravolge tutto, anche le buone intenzioni.

Nicole/Natalie Portman, ben nota come attrice, sceneggiatrice, regista e Ambasciatrice di Buona Volontà(FINCA), in questo caso al piccolo ruolo secondario ma molto efficace, affianca anche quello di produttrice del primo film indipendente della giovane Handsomecharlie Films, che ha già in caldo pellicole come Booksmart per la Fox, Pride and Prejudice and Zombie per la Lionsgate, Plan B e Important Artifacts per la Paramount.

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Abbandonato l’ego di Dwight Schrute della serie The Office dell’NBC, Paul/Rainn Wilson è un perfetto depresso che torna ad apprezzare l’aria sulla faccia, il mix di fragilità e tenerezza di una nonna del calibro di Piper Laurie (Lo Spaccone, Carrie, Twin Peaks, Trauma tra i tanti) non sfugge neanche ad Hescer, ma è il piccolo TJ/Devin Brochu la vera sorpresa.

Un tredicenne con l’aspetto di un bambino e lo sguardo da adulto, con le sue corse disperate in bicicletta, la sua incrollabile ostinazione per l’auto feticcio che ha ucciso la madre, la rabbia dolorosa che lo spinge a tenere testa ad un Hesher che lo spaventa, e ai soprusi del bullo della scuola.

TJ è un ragazzino che cresce guardando in faccia i limiti della natura umana, incapace di reagire al dolore, di superare la morte e la perdita di punti di riferimento, acquistando la consapevolezza che nella vita non può fare affidamento su nessuno, perché le mamme muoiono, gli amori finiscono, i papà perdono il coraggio, le nonne invecchiano e gli amici stanno peggio di noi.

Hesher è un film a ritmo alternato, ibrido di dramma e commedia, scandito da momenti toccanti ed esilaranti, una colonna sonora che alterna metal duro a tappeti pop, spiazzante quanto basta per intrigare, deludere o far sorridere. Comunque un film low budget che riesce a dire un sacco di cose, e merita 100 minuti di sala buia da assaporare con gli occhi e le emozioni contrastanti che scatena, soprattutto se siete freschi di perdite e ritrovamenti. Come al solito per ingannare l’attesa potete anche approfittare della galleria fotografica con teaser poster, una clip originale e ben 1 e 2 trailer.

Voto di Cut-tv’s: 7

Hesher è stato qui ( Hesher, Drammatico, 2010, USA) di Spencer Susser; con Joseph Gordon-Levitt, Devin Brochu, Rainn Wilson, Natalie Portman, Piper Laurie, John Carroll Lynch, Brendan Hill, Paul Bates, Frank Collison, Biff Yeager, Nicolai Dorian, Helen Slayton-Hughes, Allan Graf, Van Epperson, Ralph P. Martin, Mary Elizabeth Barrett, Milt Kogan, Brian Lally, Rafael J. Noble, Cole Hockenbury, Audrey Wasilewski, Monica Staggs, Lyle Kanouse – Uscita in Sala: 3 Febbraio 2012 – Qui il trailer italiano.

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