Old Boy, il designer dei poster accusa la produzione: "Pagato una miseria"

Un film con un budget di decine di milioni di dollari e un designer sottopagato (anzi non pagato affatto). Sembra la sceneggiatura di una commedia, eppure...

Il poster di un film è il suo biglietto da visita e una volta, quando non c'era la sovrabbondanza odierna di trailer (che costavano tanto), contenuti extra e video virali per web, contribuivano ad attirare pubblico in sala (pensate a vere e proprie opere d'arte come la locandina di Via col vento).

Oggi la loro utilità e importanza rimane comunque indiscussa e per ogni film che si rispetti ne vengono create diverse. Stupisce quindi, e non poco, leggere le dichiarazioni di tal Juan Luis Garcia, artista californiano di fama e creatore di poster per grandi produzioni come Il grande Gatsby, Lincoln e ultimamente Old Boy.

Il graphic designer ha scritto una lettera aperta al regista Spike Lee, illustrandogli la sua situazione e pregandolo di intervenire: mesi fa era stato contattato da un'agenzia che gli aveva commissionato delle bozze di poster per il film, anticipando che il budget era minimo, ma che se la produzione avesse apprezzato sarebbe stato ampiamente ricompensato una volta concluso i lavori definitivi.

E' stato pagato "un pugno di noccioline" e il lavoro è costato ben due mesi di fatica e trattative estenuanti con l'agenzia: alla fine gli è stato comunicato che Spike Lee aveva apprezzato i lavori, ma a dispetto delle promesse gli è stata offerta una somma di denaro "offensiva", specificando che in quel lavoro l'importante non è il denaro ma la fama che ne deriva. A seguito di un comprensibile rifiuto è stato insultato e messo alla porta: la beffa delle beffe è che i suoi lavori sono stati poi riutilizzati per i poster definitivi (vedi immagine in basso) e che non gli è nemmeno stato pagato il compenso pattuito, così basso "che in una giornata come assistente fotografo ho guadagnato di più".

Tutto ciò sembra tratto dalla sceneggiatura di Boris, invece, almeno a quanto sostiene Garcia, è la pura verità. Spike, pensaci tu!

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