La gang del bosco batte gli umani e la loro abbondanza

La gang del bosco (Over the Hedge, USA, 2006) di Tim Johnson e Karey Kirkpatrick. La gang del bosco inizia in modo esilarante e prosegue a tempi alterni. Detta così si potrebbe pensare ad un filmetto sufficiente e basta, ma il nuovo cartoon della Dreamworks ha in globale un ritmo buono, soprattutto nella seconda parte

La gang del bosco (Over the Hedge, USA, 2006) di Tim Johnson e Karey Kirkpatrick.

La gang del bosco inizia in modo esilarante e prosegue a tempi alterni. Detta così si potrebbe pensare ad un filmetto sufficiente e basta, ma il nuovo cartoon della Dreamworks ha in globale un ritmo buono, soprattutto nella seconda parte dove le gag sono più forti e più vicine l’un l’altra: in primis quella dello scoiattolino -che un po’ fa il verso a Scrat de L’era glaciale– che beve una bibita con caffeina e moltiplica la sua velocità.
In effetti il primo tempo, che comunque offre momenti divertenti, non fa pensare ad un film alla Shrek o alla Madagascar, ma ciò che succede dopo è veramente spettacolare. Presentato all’ultimo Festival di Cannes (dov’erano presenti i doppiatori originali, ossia Bruce Willis, Nick Nolte, Avril Lavigne e via dicendo), non dubitiamo che La gang del bosco piacerà, come sempre capita con gli ultimi film d’animazione, ai bambini per alcuni motivi (la simpatia indiscutibile di tutti gli animaletti protagonisti) e agli adulti per altri (alcune sequenze che riescono a sfiorare la genialità e che con tutta la buona volontà un bimbo di cinque anni non può capire). Anche perchè il monologo del procione RJ sul cibo dal punto di vista degli umani è spassoso e intelligente.
Un po’ risaputo e già visto in alcuni momenti (il valore dell’amicizia è risolto sempre come distanza e poi pentimento), il film di Karey Kirkpatrick e Tim Johnson è un buon film: aspettando Shrek the Third ci si accontenta benissimo.

Voto Gabriele: 7

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