Dracula 3D: la recensione del film di Dario Argento

Niente da fare per il ritorno del maestro dell’horror italiano. Il suo Dracula è un film tremendo.

Il Dracula di Dario Argento è uscito nelle nostre sale giovedì 22 novembre. L’avete visto? Che ne pensate? Per l’occasione vi riproponiamo la recensione scritta a maggio 2012 durante il Festival di Cannes dove l’abbiamo visto in anteprima.

Transilvania, 1883. Jonathan Harker giunge nel castello del Conte Dracula, per lavorare come suo bibliotecario. Però ben presto il giovane scopre che da quella dimora non può fuggire facilmente, e di essere in prigione. Jonathan risulta ormai scomparso, e la moglie Mina si mette sulle sue tracce. Nel frattempo la migliore amica della donna, Lucy, viene sedotta da Dracula…

Se ne leggono di tutti i colori, sull’ultimo film di Dario Argento. I più “spietati” ci vanno giù duro, i più legati al mito del regista parlano di film almeno dignitoso, o comunque “meglio dei precedenti, dai”. Lungi da noi voler mettere il dito nella piaga, ma i primi sono forse stati fan di Argento e hanno da un po’ smaltito la delusione, mentre i secondi continuano teneramente a cercare Dario Argento lì dove Dario Argento non può (più) esserci. Se scrivo queste cose è perché, un po’, queste cose le so: perché anche io, da fan, per anni ho sperato in un ritorno in gran forma, per poi essere smentito film dopo film.

Fa male dover scrivere certe cose, visto che ad Argento devo personalmente molto, per quel che riguarda la mia formazione cinematografica. Ma sono anche arrivato ad una conclusione, dopo tanti “tentativi”, a volte imbarazzanti col senno di poi, di salvare i suoi film, o trovarne qualcosa di veramente interessante: faccio peggio se ci vado giù piano, addolcendo la pillola, aggiungendo un “perché no” in più, o un aggettivo tipo “passabile” prima di citare qualcosa del reparto tecnico. No, non posso farlo, perché Dracula 3D è un film tremendo.

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Il perché Argento abbia voluto portare sul grande schermo una ennesima versione del Dracula di Bram Stoker, francamente ci sfugge. Un po’ come ancora oggi non si capisce il perché de Il Fantasma dell’Opera, dopo che il regista aveva girato qualche anno prima Opera. Insomma: Murnau, Herzog, Badham, Coppola… La fonte di ispirazione è invece in questo caso quella targata Hammer, il Dracula di Terence Fisher con Christopher Lee, anche se c’è molto Bava in generale all’interno del film.

Affrontiamo subito il discorso 3D: non serve a niente. Anzi, peggiora esteticamente tutto, e deve aver costretto Luciano Tovoli ad illuminare i primi piani in modo eccessivo. Oltretutto, questo 3D stacca letteralmente le figure umane dal loro contesto, reinserendole al suo interno come se fossero silhouette. Per non parlare del fatto che, per sottolineare che si tratta di un film stereoscopico, Argento sente la necessità di far volare una mosca in primo piano, oppure di far avanzare una persona con un’arma verso la macchina da presa, e via dicendo. Un po’ come accadeva in Box Office 3D…

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Tutto sa letteralmente di finto, in Dracula 3D, persino le ambientazioni, che tuttavia avranno richiesto un duro lavoro per essere create: sarà appunto colpa delle tre dimensioni… E gli effetti speciali? Niente scuse, anzi. Ne La Terza Madre il regista aveva detto che oggi, con la CGI, poteva finalmente liberarsi dell'”artigianato”, ma otteneva effetti risibili. Qui si fanno seriamente devastanti, con l’apice che si trova nel momento in cui il Conte Dracula, che può trasformarsi in tutti gli animali che vuole, diventa la cavalletta verde gigante che si era già vista in un trailer, e che aveva “spaventato” mezzo web.

I dialoghi e la recitazione (in inglese) di tutti gli attori sono a livelli bassissimi, questi ultimi costretti a pronunciare frasi e a mettersi in pose che non ci si può credere. “Meravigliosa”, in questo senso, la prima scena di Rutger Hauer, che entra nell’inquadratura con un’espressione completamente spaesata. Il film sarebbe poi sì un omaggio alla Hammer o al vecchio horror che tanto ci piace, ma alcuni momenti soft erotici paiono voler omaggiare – involontariamente – un altro filone del cinema italiano. Nel calderone, non fanno neanche una gran figura le musiche di Simonetti.

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Il sangue non manca, e spesso scorre a fiumi, ma non può – ancora oggi – essere una scusante per potersi aggrappare e salvare un’operazione completamente sballata. Soprattutto se non ci si spaventa mai, e ci si annoia da morire in diversi momenti. Gli altri sono quelli in cui non si può proprio trattenere una risata, prima di tornare silenziosi e chiedersi il perché qualcuno avrà il coraggio di parlarne bene: in fondo, si sa che andrà così. Ma non fa bene né alla critica, né al pubblico, né ad Argento.

Voto di Gabriele: 2

Dracula 3D (Italia, Francia, Spagna 2012 – Horror 106 minuti) di Dario Argento con Thomas Kretschmann, Marta Gastini, Asia Argento, Unax Ugalde,
Miriam Giovanelli e Rutger Hauer. Ecco il trailer.

Update 16 ottobre: il post è stato aggiornato con il poster e le foto ufficiali.

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