Bob Hoskins è morto

L’attore si è spento in Inghilterra all’età di 71 anni.

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Bob Hoskins è morto.

L’attore inglese aveva annunciato due anni fa il ritiro dalle scene: non poteva più recitare a causa del morbo di Parkinson.

Caratterista, reso popolarissimo alla fine degli anni ottanta dal suo ruolo “umano” in Chi ha incastrato Roger Rabbit, film di Robert Zemeckis, non è mai diventato una vera star, ma il suo volto è comunque arcinoto.

Al secolo Robert William Hoskins Jr., Hoskins era nato a Bury St. Edmunds il 26 ottobre 1942. Le sue origini erano umili. La sua biografia racconta un precoce abbandono agli studi (a soli 15 anni) e una vita di lavoretti (dal facchino all’assistente idraulico, dal camionista al mangiafuoco in un circo) conclusisi poi con l’inizio della carriera in marina, nella mercantile norvegese.

A 25 anni, la svolta: Hoskins, che accompagnava un amico ad un provino, venne scelto per un ruolo minore in una produzione teatrale. Da lì, una carriera a teatro che lo porta fino a diventare membro effettivo della Royal Shakespeare Company.

Il passo dal teatro al cinema è breve (non temporalmente: i tempi della carriera di Hoskins sono dilatati come quelli della sua vita). Recita da protagonista in Il pornografo, interpreta il gangster Harold Shand in Quel lungo venerdì santo (siamo nel 1980).

La consacrazione internazionale glie la regala proprio Roger Rabbit. E in effetti, nel film che per l’epoca era veramente rivoluzionario (un attore in carne e ossa che recita completamente immerso in un mondo cartoon, Hoskins mostra tutto il proprio repertorio: quello versatile di un attore che può tranquillamente affrontare ruoli comici e ruoli drammatici, e che si trova a proprio agio persino in un esperimento come quello di Zemekis. Un esperimento che conquistò – come Hoskins – grandi e piccini.

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