Tutto Molto Bello, Paolo Ruffini e Frank Matano dal 9 ottobre in sala: "Le critiche? C'è tanta invidia..."

Regista e protagonista di Fuga di Cervelli e Tutto Molto Bello incontrano le giurie: "Se un vi garba ce ne faremo una ragione". E si citano Cineblog e Tvblog...

 

Regista e protagonista sul Blue Carpet del Giffoni Film Festival per incontrare i ragazzi della giuria parlano del loro nuovo film.

Frank Matano e Paolo Ruffini sono ormai una coppia di fatto al cinema. "Magari fossimo i nuovi Boldi e De Sica" dice Ruffini - ospite con 'la sua metà' del GFF 2014  - pensando anche ai record di incassi dei film del duo che ha segnato un'epoca della cinematografia comica e commerciale italiana. Per adesso i due si ritrovano al cinema con Tutto Molto Bello, nelle sale dal 9 ottobre. Dopo Fuga di Cervelli, Paolo Ruffini è ancora davanti e dietro la macchina da presa e Frank Matano è impegnato a dare il meglio di sé come protagonista.

"Abbiamo appena finito di girare ed è stato davvero tutto molto bello. E' una commedia molto felice. C'è bisogno di felicità, soprattutto in tempi di crisi. L'infelicità provoca sofferenza, la sofferenza porta alla cattiveria, che si manifesta soprattutto sui social"

ha detto Paolo Ruffini, prima in conferenza stampa e poi ai ragazzi che hanno chiesto al regista come si reagisce alle critiche.

"Le persone si sentono più fighe se parlano male (...) Le critiche fanno parte di questo lavoro, ma per tornare al discorso di prima c'è tanta infelicità, c'è tanta invidia. Fuga di cervelli è stato uno dei maggiori incassi della stagione e questo la gente non lo sopporta. Viviamo in un Paese in cui il successo non si perdona a nessuno. Si è più felici dell'insuccesso altrui che del successo proprio"

argomenta Ruffini rispondendo alla giovane Francesca che lancia 'la bomba' durante l'incontro con le giurie in Sala Truffaut.

Matano_Ruffini_GFF2014_03

Nel novero dei criticoni/rosiconi sembra voler inserire anche Cineblog e TvBlog:

"Quando criticano il mio lavoro, e ci sono tanti blog, no? ... tvblog, cineblog ....dove ci sono delle persone che giornalisticamente fanno delle recensioni e altri che si sfogano. La critica vuol dire attenzione al mio lavoro e io sono anche lusingato di tutta questa attenzione, ma alla fine io non è che faccio un lavoro tanto importante... Se faccio una scena che non fa ridere pazienza, non opero a cuore aperto. E invece magari ci sono delle persone che si arrabbiano contro di noi e non considerano che a qualche chilometro da noi ci sono bambini che muoiono sotto le bombe. Bisogna riflettere su quali siano le cose importanti sulle quali scrivere".

Vabbè, il 'benaltrismo' stona parecchio: tutto ha valore in relazione al contesto, saussurianamente parlando. Per cui immagino che Ruffini non abbia voluto riferirsi alla vacuità delle critiche più o meno cinematografiche rispetto alla guerra nel mondo. Tanto meno credo che ce l'abbia direttamente con Cineblog e TvBlog: a dire la verità avremmo voluto chiederglielo direttamente, lasciando il nostro microfono a sua disposizione, ma chi li accompagnava ci ha 'rimandato' a settembre e ci auguriamo che ci sia una occasione per un bel commento 'vis à vis' su critica e libertà artistica.

Intanto in sala c'è chi ha preso le difese della tanto contestata e 'livorosa/invidiosa' critica: ci ha pensato un altro giurato che, come nella tradizione del GFF, non le manda a dire. Il ragazzo fa notare al regista che non tutta la gente che lo critica soffre di invidia e che magari qualcuno di loro ama davvero il cinema e non si diverte tanto di fronte a battute sempre uguali. La risposta è un classico:

"Se non ti piace, pacienza" risponde Matano, cui fa eco Ruffini con "C'è sempre un'alternativa". Per cui se non volete non andate a vederlo, il succo. Ma vi lasciamo al dibattito tra Ruffini e Matano e i ragazzi di Giffoni. Buon divertimento.

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