Dracula Untold: l'evoluzione del vampiro dal folklore al cinema

Blogo per celebrare Halloween vi propone uno speciale sui vampiri.

Dracula Untold ha fatto il suo debutto nei cinema italiani e visto che oggi si celebra Halloween eccoci pronti a raccontarvi il mito del vampiro dai suoi esordi come figura del folklore, passando per il capolavoro di Bram Stoker "Dracula" sino al suo lungo e prolifico percorso cinematografico.

Il vampiro figlio di superstizione e folklore esprime nella sua figura oscura e tormentata l’atavica paura della morte e al contempo innesca il fascino che l'immortalità ha sull'uomo.

Il cinema non ha potuto che inchinarsi davanti a questa carismatica figura che attraverso immortalità e sangue ci ricorda la nostra ricerca, attraverso i secoli, di un modo per ingannare la morte e la natura stessa in una folle battaglia persa contro vecchiaia e disfacimento fisico, per sognare una vita eterna ben poco spirituale e molto terrena.

Il regista Friedrich Wilhelm Murnau trasforma il letterario e leggendario Dracula di Bram Stoker in un personaggio visivamente reale ed inquietante nel suo capolavoro Nosferatu (1922), il vampiro protagonista di questo classico è un personaggio triste e solo che soffre per amore, ma che soccombe alla sua natura maligna cibandosi della sua amata in una sorta di ultimo pasto liberatorio prima della sua ennesima dipartita.

Successivamente Klaus Kinski e Willem Dafoe ci riproporanno questo archetipo di vampiro, Kinski nel cupo e suggestivo remake di Werner Herzog che ripercorre la tragica figura narrata da Murnau, mentre Dafoe nel brillante L’ombra del vampiro, in cui invece si narra delle riprese del  "Nosferatu" originale che ritrae l'allora protagonista Max Schreck nei panni di un vero vampiro intento a pasteggiare con la troupe.

La parodia non riesce a trascurare questo mito e ne dissacra gli stilemi fornendoci spunti ironici e a volte demenziali su questa inquietante figura, ricordiamo il classico Per favore non mordermi sul collo, lo spassoso Dracula morto e contento con Leslie Nielsen, il rutilante film d'animazione Hotel Transylvania, il rockeggiante Suck e il gotico di stampo burtoniano Dark Shadows. Nonostante ciò il vampiro esce indenne da tutte queste dissacranti parodie e il suo fascino rimane intonso, segno di una forza comunicativa che non accenna a scemare.

L’horror ha rivisitato in svariate chiavi di lettura la figura di questo demone, al contrario della figura del licantropo che negli anni è andata appannandosi, Dracula e soci sono stati oggetto di restyling, dopo che il genere ne aveva fatto figure troppo datate per un cinema in continua evoluzione.

Dopo i Dracula interpretati da Bela Lugosi, Christopher Lee e Frank Langella il vampiro classico aveva fatto ormai il suo tempo e il cinema degli anni ’80 arriva a cannibalizzarne la figura dandola in pasto alle nuove generazioni di registi che ringiovaniscono protagonisti e vittime come accade in Lost Boys, Ammazzavampiri e Stress da vampiro, dando nuova linfa ad un genere solo all’apparenza "morto e sepolto".

Dopo una puntata nella fantascienza con Space vampires di Tobe Hooper, gli anni ’90 risvegliano per l’ennesima volta il leggendario Conte che viene frullato in svariate di salse grazie anche ad una rinascita letteraria del mito e allora spazio ai vampiri classici di Intervista con il vampiro e del nostalgico Dracula di Coppola, intineranti nel The Night Flier tratto da Stephen King, grotteschi e splatter in Dal tramonto all’alba di Robert Rodriguez, hi-tech e geneticamente modificati in Blade, d’autore in The Addiction di Abel Ferrara e a tinte western nel carpenteriano Vampires.

L'arrivo del nuovo millennio non spaventa il Conte Vlad che si veste d'autore per Jim Jarmush e il suo Solo gli amanti sopravvivono vira al femminile con Neil Jordan nel suggestivo Byzantium, senza dimenticare di ammiccare con consumata malizia alle nuove tendenze per imporsi prepotentemente nell’immaginario collettivo dell’iPod generation, così lo ritroviamo al femminile sexy e letale in Underworld, ma anche romantico e "vegetariano" nel blockbuster Twilight, senza mai dimenticare la sua vera natura di letale predatore notturno come nel cupo 30 giorni di buio e nel gelido e adolescenziale Lasciami entrare.

Il vampiro attraversa i secoli si rigenera e ricicla in un’infinità di vite alternative che si intersecano tra fumetto, teatro, cinema, letteratura e videogames, ma a pensarci bene non è forse questa la vera immortalità?

A compendio della filmografia citata aggiungiamo: Blacula (1972), La leggenda dei 7 vampiri d'oro (1974), Wampyr (1978), Miriam si sveglia a Mezzanotte (1983) e il remake Blood Story (2010).

Se volete approfondire vi segnaliamo un'interessante infografica dal sito Halloweencostumes.com che ripercorre la leggenda del vampiro dalla figura storica di Vlad L'impalatore al recente kolossal fantasy Dracula Untold in questi giorni nelle sale italiane (cliccate sull'immagine per ingrandire).

Dracula Untold l'evoluzione del vampiro dal folklore al cinema

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