Neill Blomkamp e Sigourney Weaver parlano del nuovo Alien prodotto da Ridley Scott

Neill Blomkamp e Sigourney Weaver parlano del nuovo "Alien" prodotto da Ridley Scott.

Torniamo a parlare della notizia piuttosto sorprendente di un nuovo sequel di Alien annunciato ufficialmente via Twitter dal regista Neill Blomkamp, un film ??che Ridley Scott, regista dell'Alien originale produrrà per la 20th Century Fox.

Blomkamp aveva preso un po' le distanze dalla 20th Century Fox dopo che lo studio gli aveva proposto di dirigere un adattamento ad alto budget di Halo per il produttore Peter Jackson. Il progetto alla fine naufragò per divergenze creative con lo studio, episodio spiacevole che ha portato Neill Blomkamp a sviluppare in proprio il suo film d'esordio District 9 che in seguito si sarebbe guadagnato ben 4 nomination all'Oscar: Miglior film, sceneggiatura non originale, montaggio ed effetti speciali.

Blomkamp dopo il debutto si è specializzato in sci-fi dirigendo Elysium e l'imminente Chappie (in Italia Humandroid), rifiutando nel frattempo svariate offerte per realizzare film ad alto budget per diversi studios sino a questo sequel di Alien che per Blomkamp, grande appassionato di fantascienza e del franchise, è a tutti gli effetti un sogno che si avvera.

Entertainment Weekly ha recentemente parlato con Blomkamp sulla genesi creativa del suo Alien. Il regista ha rivelato che questa idea si era sedimentata nella sua mente da diversi anni, ma il progetto non ha preso forma fino a quando non ha iniziato a lavorare con Sigourney Weaver in Chappie.

Ecco la risposta di Blomkamp quando gli viene chiesto se il lavorare con l'attrice sia servito da catalizzatore:

E' servito molto avere Sigourney in Chappie. Si tratta di una cosa di cui ho sempre voluto un giorno far parte. Quei primi due film di Alien sono probabilmente i miei film preferiti di sempre. Io non sapevo se sarebbe mai accaduto. Ho sempre voluto parteciparvi se fossi mai stato in grado. Nel corso degli anni mi sono avvicinato con una storia per un film in quell'universo che avrei voluto fare. E poi quando ho parlato con lei dell'esperienza di fare quei film e quello che lei pensava di Ripley e tutto il resto, mi ha reso consapevole e modificato il film che volevo fare in qualcosa di diverso. E così mi sono trovato impantanato. Un anno dopo, quando la post-produzione di Chappie era agli sgoccioli, ho iniziato a plasmare l'idea per un film che avrebbe incluso Sigourney. La Fox non lo ha mai saputo. Ci ho lavorato sopra quando ho potuto. Allora non sapevo se lo avrei realizzato o meno così l'ho lasciato in stand-by per un po'.

Quando gli è stato chiesto se la 20th Century Fox avesse titubato dopo che aveva mostrato loro il suo trattamento, il regista ha detto che lo studio è salito subito a bordo, ma che hanno voluto ponderare bene sul progetto per assicurarsi che fosse lui la scelta giusta:

No, Fox l'ha voluto dal momento in cui l'ho mostrato loro. Non avevano idea che ci stavo lavorando. Volevo solo fare in modo che a qualsiasi grande studio lo proponessi sapessero che io ero la scelta giusta.

Neill Blomkamp e Sigourney Weaver parlano del nuovo Alien prodotto da Ridley Scott

Purtroppo il regista non ha voluto far luce sulla trama e non ha voluto confermare alcune notizie della scorsa settimana che parlavano di una trama ambientata dopo il sequel Prometheus 2 di Ridley Scott, che è previsto in uscita il 4 marzo 2016. Il regista non ha voluto nemmeno confermare se ci sia una prima bozza della sceneggiatura già pronta o se ha cominciato o meno a lavorarci.

Essendo il progetto in una fase embrionale non si sa molto, tranne che Ripley tornerà e da alcuni concept art pubblicati via Instagram da Blomkamp che potremmo rivedere anche il marine coloniale Hicks interpretato da Michael Biehn, il che avallerebbe l'ipotesi che il film sia un sequel diretto dell'Aliens - scontro finale di James Cameron, uno dei migliori sequel di sempre nonchè il miglior capitolo del franchise insieme all'originale di Ridley Scott.

Il sito Collider riporta che Sky Movies è riuscito a strappare a Blomkamp qualche dettaglio in più sul progetto con il regista che ha fatto riferimento proprio al sequel di Cameron:

Voglio che il film sia letteralmente il fratello genetico di Aliens, in modo da ottenere una sequenza composta da Alien, Aliens e questo nuovo film.

Il regista ha anche discusso il suo desiderio di mantenere l'elemento da "incubo" tipico della serie:

E' un incubo freudiano. È questo elemento che per me la rende tanto affascinante: tenere il pubblico in tensione per tutto il tempo con questa dinamica tradizionale del mostro che ti bracca in agguato in un corridoio buio. E quando poi devi mixare tutti gli elementi di design e il ciclo di vita dell’alieno, per me diventa come una miscela eplosiva a livello creativo.

Interpellati sul nuovo film sia Blomkamp che la Weaver hanno fatto riferimento ad un senso di compiutezza, con la Weaver che ha aggiunto:

Mi piacerebbe portare Ripley in orbita nello spazio e dare un finale appropriato a quella che è davvero una storia eccellente. Per cui quando qualcuno come Neill Blomkamp mi dice “Dunque, sono interessato a chiudere la storia” le mie orecchie si sono inevitabilmente aguzzate. Penso che sia una grande serie. Merita un vero e proprio finale, so che i fan lo vorrebbero.

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