L'albero della vita in sala da venerdì



Un albero misterioso che dovrebbe dare l'immortalità e l'eterna giovinezza. Un conquistador spagnolo del XVI secolo. Uno scienziato dei nostri giorni. Un uomo del XXVI secolo.
Arriva in sala da questo venerdì L'albero della vita, ossia The Fountain, il terzo film di Darren Aronofsky, che si è fatto conoscere grazie a due lavori "estremi" come Pi - Il teorema del delirio e Requiem for a dream.

Definito come "una storia d'amore, morte, spiritualità e fragilità della nostra esistenza in questo mondo", The Fountain si avvale di tre bravi attori del calibro di Hugh Jackman, Rachel Weisz (la compagna del regista) e Ellen Burstyn (una delle attrici preferite da Aronofsky). Vi avvertiamo sin da subito: per una buona metà il film sembra anche seguire un filo logico, poi inizia a viaggiare e i tre mondi paralleli si mescolano. Trovare un senso al film è impresa ardua, ma non impossibile.
A Venezia, dove la pellicola era in concorso, ha ricevuto per lo più giudizi molto negativi e soprattutto grandi fischi (il Palabiennale si è nettamente diviso, ma i boo sovrastavano gli applausi). Definito come finto-buddista, fin troppo new age, un polpettone confuso ed ittirante, è pronto ad arrivare anche in Italia. In quante sale, non lo sappiamo.

In attesa che arrivi venerdì, vi ricordiamo che qui trovate la nostra (titubante e piena di dubbi) recensione, e se cliccate su continua trovate la locandina italiana.

  • shares
  • Mail
3 commenti Aggiorna
Ordina: