The Darwin Awards: suicidi accidentali che deludono le aspettative

The Darwin Awards (The Darwin Awards, USA, 2006) di Finn Taylor; con Winona Ryder, Joseph Fiennes, David Arquette, Chris Penn, Tim Blake Nelson.Gli amanti di Internet lo sanno bene: il sito darwinawards.com premia ogni anno le morti accidentali più assurde: premia quindi, post mortem, quelle persone che hanno aiutato il pool genetico umano a migliorare

The Darwin Awards (The Darwin Awards, USA, 2006) di Finn Taylor; con Winona Ryder, Joseph Fiennes, David Arquette, Chris Penn, Tim Blake Nelson.

Gli amanti di Internet lo sanno bene: il sito darwinawards.com premia ogni anno le morti accidentali più assurde: premia quindi, post mortem, quelle persone che hanno aiutato il pool genetico umano a migliorare uccidendosi in modo notevolmente stupido. L’idea del terzo film di Finn Taylor, alla fine, è interessante e, se si può definire così, simpatica: costruire una pellicola su alcune stupide morti (alcune, a dir la verità, nel sito col tempo si sono rivelate false e costruite a tavolino) tentando la via della comicità demenziale e grottesca.

Troviamo quindi Joseph Fiennes, poliziotto che ha perso il posto per aver fatto fuggire un serial killer, che decide di indagare su queste morti assurde, affiancato da Winona Ryder, un’investigatrice che lo aiuterà e che sarà in qualche modo anche “la sua vista” (il personaggio di Fiennes sviene ogni volta che vede il sangue). Qualche incidente, nella sua paradossalità, strappa la risata, e qualche cattiveria al sangue viene sparsa lungo la pellicola (notevole la trapanata accidentale di un dentista ai danni del paziente). Ma c’è qualcos’altro di positivo in questo filmetto? Se qualcuno vuole crearci su teorie sulla stupidità americana, oppure sui generi, che qui vengono mescolati un po’ a casaccio, è liberissimo di farlo.
Tanto si ha la netta sensazione che innanzitutto in questo film ci sia poco di politicamente scorretto: basta vedere il finale coi Metallica (un cameo alla fine inutile) che invitano ad abbandonare il motto “sesso, droga & rock’n’roll” per un più sano “rock’n’roll e basta”. The Darwin Awards, quando non assesta i suoi pochi colpi, è noioso, e spreca una serie di volti noti e interessanti (David Arquette, Juliette Lewis, Chris Penn -morto dopo le riprese-) in piccole scenette incastrate tra loro nel più elementare dei modi. Per vedere delle morti assurde che non si prendono sul serio e divertono, meglio un qualsiasi Final Destination.

Voto Gabriele: 4

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