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Venezia 2012 – Love Is All You Need: recensione in anteprima della commedia di Susanne Bier

Regista di solidi drammi danesi, il Premio Oscar Susanne Bier dirige una divertente commedia romantica in cui si ride parecchio: leggi la recensione di Cineblog.

Due famiglie si ritrovano in Italia, a Sorrento, per celebrare il matrimonio dei rispettivi figli, Patrick e Astrid. Verrà festeggiato nell’enorme villa di Philip, il padre dello sposo. Ma l’uomo si invaghisce di Ida, la madre della sposa… Tutti i legami famigliari (e non) verranno messi in discussione.

Regista di solidi drammi danesi, Susanne Bier si è imposta sempre più negli anni come un’autrice che si è ritagliata un ruolo fisso nel panorama cinematografico odierno. Con tanto di nomination agli Oscar, premio vinto poi con In un mondo migliore, la Bier fa parte di quel gruppo di autori danesi (a cui aggiungiamo ovviamente Von Trier, ma anche Vinterberg) conosciuti ed acclamati da critica e pubblico.

Con Love Is All You Need, la Bier abbandona il dramma per buttarsi a capofitto in una commedia romantica: e il risultato convince. La Bier ormai è, a suo modo, una certezza: fa lavori professionali, autoriali ma vendibili, e comunque profondamente personali. Cos’è Love Is All You Need se non la versione leggera di Dopo il matrimonio? Anche in questo aspetto, la Bier continua ad insistere sul tema “preferito” del cinema danese autoriale: quello dei “parenti serpenti”, pronti a vomitarsi di tutto addosso alla prima occasione buona, ovvero una festa…


Ida ha avuto un cancro al seno, e per un bel po’ dovrà continuare a fare dei controlli per tenere d’occhio la situazione. Un giorno torna a casa e becca in flagrante il marito, Leif, che la sta tradendo con la ragazza della contabilità. Mancano pochi giorni e la figlia, Astrid, si sposerà con Patrick… Depressa da tutta la complessa situazione, medica e familiare, distrattamente la donna fa un incidente in macchina con un uomo: è Philip, il padre di Patrick…

Philip è il capo di un’azienda che vende frutta e verdura, vive solo per il suo lavoro e non ha intenzione di avere un’altra relazione, visto che è vedovo. Ida crede sia una persona cattiva, a pelle: ma ben presto imparerà a conoscerlo, complice la serie di relazioni che si instaureranno durante il soggiorno in Italia. Tra gli invitati ci sono Benedikte – la zia di Patrick -, Tilde, Kenneth – figlio di Ida e fratello di Astrid -, e Alessandro, amico italiano di Patrick…

La sera prima del matrimonio, in occasione di una festa tra i familiari, tutti gli equilibri si sconvolgono, grazie a verità e rivelazioni “sconvolgenti”. Una delle morali da trarre alla fine del percorso del film? La dice Astrid stessa: “Non voglio ritrovarmi un giorno come voi: grassi, vecchi e infelici”. Semplice, no? La Bier gioca con la commedia e si diverte col romanticismo, ma sotto il “genere” ragiona ancora su discorsi umani, trattandoli con la giusta dignità (in primis la malattia di Ida).

Interpretato meravigliosamente da tutto il cast, in cui spiccano per forza di cose i protagonisti Pierce Brosnan e Trine Dyrholm, Love Is All You Need è stato già venduto al mercato di Cannes in 40 paesi. Non si fa fatica a capire il motivo, visto che si tratta di un prodotto molto divertente e che rispetta il grande pubblico.

In Italia potrebbe avere una certa fortuna vista l’ambientazione, anche se con prodotti del genere si rischia grosso, vedi il Woody Allen di To Rome with Love. Certo, la Bier fa partire il film con That’s Amore (che palle, si dirà giustamente), ma alla fine non ha la voglia di cadere in troppi cliché. Per dire, Benedikte chiede a Philip: “Amo l’Italia, il cibo, il vino e il romanticismo: e te?”, e lui, acidissimo, le risponde semplicemente “NO”.

Voto di Gabriele: 7
Voto di Antonio: 7

Love Is All You Need (Den skaldede frisør, Danimarca / Svezia, 2012, commedia) di Susanne Bier; con Pierce Brosnan, Trine Dyrholm, Sebastian Jessen, Molly Blixt Egelind. Trailer originale. Uscita in sala il 21 dicembre 2012.